Rassegna settimanale 27 marzo – 2 aprile: Giappone e Corea del Sud

27 marzo, Corea del Sud – La procura richiede il mandato di arresto per Park Geun-hye

La procura ha richiesto il mandato di arresto per l’ex Presidente Park Geun-hye con l’accusa di corruzione e altre accuse correlate.

Guidata dal Procuratore Generale Kim Soo-nam, ha deciso di richiedere il mandato di arresto contro Park nell’ambito delle sue indagini sullo scandalo di corruzione che ha causato l’impeachment della Presidente e la sua rimozione dall’ufficio.

Il mandato è stato richiesto cinque giorni dopo il lungo interrogatorio (21 ore) della Park presso l’Ufficio della Procura del Distretto Centrale di Seul.

Una squadra speciale che indaga sullo scandalo ha compilato la richiesta presso la Corte del Distretto Centrale di Seoul, che giovedì si riunirà in udienza per verificarne la validità. Potrebbe giungere a una decisione già il giorno successivo.

Park è il terzo presidente nei confronti del quale la procura ha richiesto un mandato di arresto, prima di lei i leader Chun Doo-hwan e Roh Tae-woo.

Park deve fronteggiare 13 accuse tra cui corruzione, abuso di potere, estorsione e diffusione di segreti di stato a una persona non autorizzata – la sua amica detenuta Choi Soon – sil.

“La sospettata ha sfruttato il suo status e autorità di presidente per raccogliere fondi dalle società, violando la loro libertà di gestione. In aggiunta, ha rivelato importanti informazioni nazionali a una terza parte,” ha dichiarato l’accusa in un comunicato.

“La sospettata, avendo dichiarato di non aver commesso alcun crimine, potrebbe distruggere delle prove. Considerato che non solo i suoi complici – Choi e i suoi assistenti, ma anche un fornitore delle tangenti – il Vice presidente della Samsung Electronics Lee Jae-yong, sono stati arrestati, non sarebbe corretto non richiedere un mandato di arresto anche per Park.”

Choi e i passati assistenti della Park An Chong-bum, Jeong Ho- seong, Kim Ki-choon e Cho Yoon-sun sono stati tutti arrestati e sono al momento sotto processo. La procura ha addirittura apparentemente considerato la possibilità che Park e altre figure coinvolte nello scandalo e che non sono state arrestate, abbiamo fatto un accordo per riferire delle false testimonianze che combaciassero.

“Date le considerazioni di cui sopra, abbiamo ritenuto che la richiesta di un mandato di arresto fosse in linea con il diritto e la legge,” ha dichiarato la procura.

Durante l’interrogatorio della procura, Park ha negato tutte le accuse rivolte nei suoi confronti, affermando di non essere stata coinvolta o di aver agito solamente per portare a termine i suoi doveri per guidare lo stato.

La netta negazione delle accuse da parte della Park è stata vista come uno dei motivi per cui l’accusa ha richiesto il mandato.

La mossa sembra essere un tentativo per incriminare la Park entro inizio aprile, prima che inizi la campagna ufficiale per le prossime elezioni presidenziali previste il 9 maggio, in modo che il caso non abbia troppe conseguenze su di essa.

La settimana scorsa il Procuratore Generale Kim aveva detto ai giornalisti: “La questione (dell’arresto della Park) deve essere risolta secondo il diritto e la legge, e anche secondo l’andamento delle indagini.”

Non si sa ancora se Park parteciperà all’udienza di venerdì.

Anche se la procura la accusa, il processo della Park si terrà dopo le elezioni presidenziali. Se fosse accusata di corruzione, otterrebbe come minimo dieci anni di prigione.

Fonte: Korea Times, http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2017/03/356_226397.html

28 marzo, Giappone – ONU, iniziano i negoziati sul trattato per il bando delle armi nucleari: il Giappone si astiene

Lunedì al quartier generale delle Nazioni Unite di New York sono iniziati i negoziati per il trattato sulla messa al bando delle armi nucleari senza il Giappone: l’unico paese al mondo ad essere stato colpito da delle bombe atomiche ha dichiarato che si asterrà dalle trattative così come le cinque grandi potenze nucleari.

La decisione ha scatenato le critiche e la delusione dei sopravvissuti alle bombe di Hiroshima e Nagasaki del 1945, che vedevano questa prima trattativa dell’ONU sul trattato come il primo passo verso un mondo libero dalle armi nucleari.

“Con rimorso, date le attuali circostanze, dobbiamo riconoscere che sarebbe difficile per il Giappone partecipare…in maniera costruttiva e in buona fede”, ha dichiarato l’ambasciatore per il disarmo Nobushige Takamizawa durante la parte introduttiva della conferenza. “Continueremo a perseguire misure realistiche ed efficaci per il disarmo e lavoreremo per creare un ambiente sicuro che possa portare all’eliminazione delle armi nucleari.”

A Tokyo, il Ministro degli Esteri Fumio Kishida ha dichiarato che le trattative sono inutili se i maggiori stati nucleari non vi partecipano proprio ora che la minaccia nucleare della Corea del Nord sta crescendo.

I negoziati che sono iniziati questa notte a New York “non solo non aiutano realisticamente a creare un mondo senza armi nucleari ma potrebbero addirittura aggravare la frattura tra i paesi con e senza armi nucleari e causare un effetto avverso,” ha dichiarato Kishida ai giornalisti.

Il Giappone ha dichiarato di aspirare a un mondo senza armi nucleari ma non è mai stato chiaro riguardo la sua partecipazione alle trattative dell’ONU, riflettendo così la sua dipendenza alle armi nucleari americane per la sua protezione.

Il primo round di negoziati si terrà fino a venerdì, e il secondo si terrà dal 15 giugno al 7 luglio. Entrambe le sessioni si terranno al quartier generale delle Nazioni Unite.

Anche Toshiki Fujimori, segretario generale aggiunto della Nihon Hidanko, un’organizzazione per le vittime delle bombe atomiche, si è rivolto ai delegati come un hibakusha di Hiroshima. Aveva poco più di un anno quando la bomba si abbatté sulla sua città, il 6 agosto 1945.

“Il trattato che negozierete oggi dovrà essere in linea con la richiesta di questo hibakusha affinché il mondo possa fare passi avanti incredibili verso l’abolizione delle armi nucleari,” ha detto.

Nonostante lui e altre vittime sopravvissute sostengano gli sforzi dell’ONU nel negoziare questo storico trattato, ha espresso delusione nei confronti di Tokyo per non aver appoggiato la mossa.

“In quanto hibakusha, e cittadino del Giappone, oggi sono qui con il cuore spezzato, ma nonostante questo non mi scoraggio”, ha dichiarato. Ha posto l’attenzione sull’incredibile lavoro che sta facendo la maggior parte dei paesi, le organizzazioni internazionali e la società civile che stanno sostenendo il trattato nonostante le opposizioni.

Durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di dicembre, un totale di 113 paesi ha sostenuto l’inizio delle trattative per il trattato sull’abolizione delle armi nucleari. Lunedì le organizzazioni non governative hanno stimato che alla conferenza fossero presenti 115 nazioni.

L’Austra e altri paesi non nucleari che hanno fortemente voluto l’inizio delle trattative puntano ad avere una bozza del trattato entro luglio.

Dei cinque maggiori paesi che posseggono armi nucleari, gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Russia si sono opposti con veemenza. La Cina ha recentemente deciso di non prendere parte alle trattative dopo che aveva preso in considerazione la possibilità di unirsi a loro.

Resta da vedere se i negoziati porteranno ad un effettivo disarmo nucleare visto che l’amministrazione americana del Presidente Donald Trump ha richiesto la revisione dell’obbiettivo di un mondo senza armi nucleari, che era stato appoggiato dall’amministrazione di Barack Obama.

L’ambasciatore americano alle Nazioni Unite Nikki Haley, insieme a rappresentanti di 20 nazioni, ha parlato contro il trattato fuori dall’aula dell’Assemblea Generale in una mossa inusuale iniziata proprio al momento dell’apertura della conferenza.

“Come madre, e figlia, non c’è niente che voglia di più di un mondo senza armi nucleari. Ma dobbiamo essere realistici,” ha detto. “C’è qualcuno che crede davvero che la Corea del Nord appoggerà la messa al bando delle armi nucleari? Quindi quello che vedrete sarà che l’Assemblea Generale andrà avanti, cercando in buona fede di fare qualcosa di buono, ma sarà la Corea del Nord ad esultare e noi, e quelli che rappresentiamo, quelli a rischio.”

Il Regno Unito e la Francia hanno rilasciato dichiarazioni in linea con quella della Haley e hanno sostenuto il Trattato sulla Non proliferazione Nucleare come la strada da percorrere.

Fonte: Japan Times, _ http://www.japantimes.co.jp/news/2017/03/28/national/japan-abstains-talks-start-u-n-nuclear-arms-ban-treaty/#.WN0MW2iLTIU

29 marzo, Giappone – Riforma del lavoro: il Giappone cerca di tagliare le ore di straordinario e di garantire un’equa retribuzione

Una commissione governativa martedì ha rivelato un piano per ridurre le lunghe ore di lavoro e garantire un trattamento ugualitario ai lavoratori regolari e irregolari nel tentativo di garantire una più ampia riforma del lavoro.

Secondo il piano, il massimo delle ore di lavoro straordinario mensili non dovrebbe superare le 100 ore, anche durante l’alta stagione. Se il periodo impegnativo dura più di un mese, le ore di straordinario mensile non dovrebbero superare le 80 ore, un livello che causa seri danni alla salute.

Abe sta appoggiando la revisione della cultura degli straordinari così radicata nella società giapponese, e che è stata messa sotto i riflettori dopo il suicidio di una giovane lavoratrice oberata della Dentsu Inc.

“Il governo ha un ruolo delicato”, ha dichiarato Abe durante un incontro della commissione per la riforma dello stile di lavoro. Il piano di azione sarà inutile se non verrà fatto diventare legge ed emanato, ha dichiarato il Primo ministro, dichiarando che il 2017 sarà “il punto di partenza” per la riforma del lavoro del paese.

Durante la sua Abenomics, Abe ha cercato di rafforzare l’economica colpita dall’inflazione. La riforma del lavoro è una delle sue maggiori priorità visto che il Giappone deve cercare di aumentare la produttività nonostante il calo della popolazione.

Secondo i funzionari, il governo ha in programma di presentare delle leggi che riflettono il piano di azione e di sottoporle alla Dieta entro la fine dell’anno.

Il piano prevede che le ore di straordinario dovrebbero essere limitate, in linea di principio, a 45 al mese e non superare le 360 ore annuali. Le ore di straordinario mensili potranno essere superate per un limite di sei volte all’anno, ma dovranno comunque essere inferiori a 100 ore.

Il limite di 360 ore all’anno potrà essere aumentato a 720 se si raggiungesse un accordo tra la dirigenza e il sindacato dei lavoratori.

Keidanren, o la Federazione delle Organizzazioni Economiche Giapponesi, si è battuta per un limite di 100 ore ma Rengo, o la Confederazione dei Sindacati degli Operai Giapponesi, ha preteso che fossero di meno. Abe li ha spinti ad accontentarsi di un “meno di” 100 ore.

Il piano di azione definisce il limite come una “riforma storica” poiché definisce un tetto limite chiaro per le ore di lavoro straordinario quando l’argomento era sempre stato dibattuto ma mai finalizzato.

Nonostante questo, i camionisti e gli operai edili, per esempio, saranno esonerati dal limite per cinque anni. Per i medici, il piano di azione prevede ulteriori discussioni su come sarà necessario tenere sotto controllo le ore di straordinario.

Un altro punto chiave del piano di azione della commissione, che coinvolge anche i membri del settore privato, è quello di raggiungere “un’equa paga per un equo lavoro”. Il piano prevede che uno dei cambiamenti legislativi proposti includa la possibilità per i lavoratori di accedere a un processo amministrativo gratuito per la risoluzione delle dispute per “trattamento ingiusto”.

Il panel cerca di ridurre il divario tra lavoratori full time e lavoratori temporanei e di assicurare un trattamento equo non solo retributivo ma anche per quanto riguarda i benefit sociali e le opportunità di apprendimento.

I lavoratori in Giappone tendono a lavorare molte ore in più rispetto agli Stati Uniti e all’Europa; le morti per troppo lavoro, o “karoshi”, sono una questiona rimasta a lungo irrisolta.

Dati governativi mostrano come circa il 44%, o 4,416 posti di lavoro su 10,059 ispezionati da autorità del lavoro tra aprile e settembre dello scorso anno, abbiamo permesso ore di straordinario illegali.

Altri cambiamenti previsti per il sistema lavorativo del Giappone includono la promozione del teleworking (lavorare dal computer di casa) e facilitare il lavoro alle donne con figli o alle persone che lottano contro delle malattie. Il piano prevede anche che il Giappone accetti un maggior numero di lavoratori stranieri altamente qualificati.

Fonte: ttps://www.japantoday.com/category/politics/view/japan-eyes-cap-on-overtime-hours-equal-pay-under-labor-reform-plan

30 marzo, Corea del Sud – Il Saenuri fa causa a un famoso programma TV

Il partito conservatore Libertà della Corea ha iniziato una battaglia legale con uno dei programmi televisivi di intrattenimento più famosi a livello nazionale poiché ha aggiunto al cast un ex membro di partito.

Lo scorso sabato, il programma della MBC TV “Infinity Challange” ha mandato in onda un’anteprima della puntata del primo aprile in cui i cittadini e cinque parlamentari rappresentanti i cinque maggiori partiti politici discuteranno come sviluppare il paese dopo le elezioni presidenziali del 9 maggio.

L’ex partito di governo ha criticato il programma per aver invitato l’On. Kim Hyun-ah come rappresentante del PLC.

L’onorevole è stata molto critica nei confronti del suo partito durante lo scandalo presidenziale. Ha partecipato ad alcuni eventi politici organizzati dal Partito Baenuri, che si è formato a partire da alcuni dissidenti del Saenuri, il precursore del PLC. A gennaio, il PLC ha adottato severe azioni disciplinare contro Kim, impedendole di partecipare alle attività di partito per i prossimi tre anni.

“Invitarla come rappresentante del PLC è insensato, anche se si considera che è un programma di intrattenimento”, ha dichiarato mercoledì il portavoce Jeong Jun-kil. “È come invitare due rappresentanti del Baenuri e nessuno per il PLC, quindi è ingiusto.”

Il partito ha quindi presentato un’ingiunzione presso una corte locale, chiedendo che venga impedita la messa in onda dell’episodio da parte della MBC.

I produttori di “Infinity Challange” hanno dichiarato che gli invitati sono stati scelti più per le loro aree di competenza che per il partito di appartenenza, in modo da poter affrontare temi disparati come l’occupazione, l’edilizia e i servizi per l’infanzia. Kim, che è stata ricercatrice presso l’Istituto per la Ricerca sull’Edilizia e l’Economia di Corea, è stata invitata per la sua conoscenza nel campo dell’edilizia.

“Se (i membri del PLC) guardassero la puntata di sabato, capirebbero che si sono preoccupati in eccesso,” ha dichiarato un produttore.

Molti cittadini hanno criticato il PLC per aver reagito “troppo seriamente” ad un programma di intrattenimento.

“Se fosse stato un programma sugli affari attuali, allora sarebbe stato ragionevole per il partito sollevare delle domande. Ma Infinity Challange è un programma di intrattenimento. Secondo un utente di internet, “si tratta di un’eccessiva ingerenza nelle teletrasmissioni pretendere che i produttori non mandino in onda un episodio solo perché un membro disciplinato del partito appare come ospite.”

Alcuni hanno fatto notare che già prima della vicenda di Kim, il PLC non aveva una buona opinione del programma che ha spesso satirizzato lo scandalo e l’ex presidente Park Geun-hye, membro del PLC.

Un altro utente scrive, “Il cast è solo una scusa che il partito utilizza per trovare qualcosa di sbagliato nel programma”.

Fonte: http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2017/03/356_226664.html

31 marzo, Corea del Sud – L’ex Presidente è stata arrestata

Venerdì 21 giorni dopo che è stata rimossa dal suo ufficio dalla Corte Costituzionale, l’ex presidente Park Geun-hye è stata arrestata.

Park è così diventata la terza presidente ad essere arrestata per accuse penali, dopo Chung Do-hwan e Roh Tae-woo negli anni Novanta.

La Corte del Distretto Centrale di Seoul ha emanato il mandato di arresto alle 3:03 del mattino dopo un’udienza durata quasi nove ore.

“Ci sono considerevoli ragioni e necessità per l’arresto (della Park) visto che le accuse principali sono state notevolmente confermate e prevale la preoccupazione per la possibile distruzione delle prove,” ha dichiarato il giudice Kang Bu-young, approvando la richiesta della procura di arrestarla.

L’ex presidente è stata trasferita alla struttura di detenzione di Euiwang, nella Provincia di Gyeonggi, dalla corte situata a sud di Seul, circa un’ora e quaranta minuti dopo che il mandato è stato rilasciato.

Con l’arresto della Park, il numero di persone che sono state detenute poiché coinvolte nell’enorme scandalo di corruzione che ruota intorno a Choi Soon-sil sale a 21.

Il mandato di arresto della Park vale fino al 19 aprile, e la procura ha intenzione di utilizzare questi giorni per interrogarla ulteriormente. Non è ancora stato confermato se i procuratori convocheranno la Park o le faranno visita al Centro di Detenzione di Seul per interrogarla.

Nel caso degli ex Presidenti Chun e Roh, che furono arrestati per ammutinamento e abuso d’ufficio, i procuratori fecero loro visita al centro di detenzione per interrogarli.

Probabilmente l’interrogatorio avverà all’inizio della settimana prossima.

Siccome la campagna elettorale presidenziale ufficiale inizia il 17 aprile, si pensa che la procura formalizzerà le accuse contro Park prima di quel giorno, per minimizzare l’impatto del caso sulle elezioni.

Le guardie di sicurezza della Park si sono ritirate visto che è in stato di arresto ma torneranno a proteggerla in caso l’interrogatorio avvenga nell’ufficio della procura.

Se la Park fosse ritenuta colpevole delle molteplici accuse nei suoi confronti, inclusa corruzione, va incontro a un minimo di 10 anni di detenzione, fino a un massimo di 45.

Deve far fronte a 13 capi di accusa per questo scandalo, tra cui corruzione, abuso di potere, estorsione e diffusione di segreti di stato a una persona non autorizzata; è il maggior numero di accuse mai rivolte a un ex presidente.

[…]

I suoi complici – Choi, Lee e gli ex assistenti Kim Ki-choon, An Chong-bum e Jeong Ho-seong, e anche l’ex Ministro per la Cultura Cho Yoon-sun – sono stati accusati e attualmente stanno affrontando un processo.

All’udienza per il mandato di arresto, Park ha continuato a negare qualsiasi accusa nei suoi confronti.

Fonte: Korean Times, http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2017/03/251_226761.html

1 aprile, Giappone – Gli Stati Uniti spingono il Giappone a rimuovere le barriere agli scambi per i prodotti agricoli e le macchine

L’Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti d’America (USTR) ha spinto il Giappone a rimuovere le barriere in entrata per le esportazioni americane, come i prodotti agricoli e le automobili.

Nel Rapporto del 2017, il USTR ha criticato il Giappone per “l’esistenza di considerevoli barriere all’accesso sul mercato” contro i prodotti agricoli americani e per la presenza di “una varietà di barriere non tariffarie” contro le macchine americane.

Il report conferma i sospetti secondo cui gli Stati Uniti spingeranno il Giappone ad aprire ulteriormente il suo mercato in questi settori – e a ridurre il surplus di 69 miliardi di dollari che Tokyo ha con Washington – durante una trattativa bilaterale economica di alto livello, il cui primo round di incontri avverrà il 18 aprile.

Nel rapporto, il USTR fa notare come il sistema di importazione e distribuzione del riso importato del Giappone sia “altamente regolato e non trasparente”, affermando che tale sistema “limita le capacità degli esportatori americani di raggiungere i consumatori del Giappone”.

Il report cita alcune ricerche di mercato secondo cui i consumatori giapponesi sarebbero più inclini a comprare riso americano di alta qualità se questi fossero maggiormente accessibili.

Nonostante il Giappone sia il quarto maggior mercato per i prodotti agricoli americani, gli Stati Uniti non sono soddisfatti dell’accesso al mercato del Giappone, afferma il report, sottolineando la presenza di “alte tariffe” sui chicchi di riso, lo zucchero, gli agrumi, il vino, i latticini e diversi altri cibi processati.

Il USTR invita anche il Giappone ad aprire del tutto il mercato alla carne americana e ai prodotti di carne provenienti da “bestiame di tutte le età”, chiedendo così di rimuovere gli ultimi strascichi delle restrizioni alle importazioni che il Giappone impose nel 2003 in seguito al rilevamento, negli Stati Uniti, di animali che avevano contratto la malattia della mucca pazza.

Al momento il Giappone permette l’importazione di carne e prodotti a base di carne americana da bestiame che sia stato macellato negli Stati Uniti da non più di 30 mesi.

“Diverse barriere non tariffarie impediscono l’accesso al mercato automobilistico del Giappone,” afferma il report, ponendo l’attenzione su questioni riguardanti la certificazione, standard e protocolli per i testi “unici”, e su “ostacoli” allo sviluppo della distribuzione e dei network di servizi.

Il report critica anche la Cina per la sua “massiva ed eccessiva capacità” nel settore dell’acciaio e dell’alluminio sostenuta dalle politiche industriali statali e dai finanziamenti.

La risultate sovra produzione e l’aumento delle esportazioni distorce il mercato globale e danneggia i produttori americani e i lavoratori sia del mercato statunitense, sia degli stati terzi dove le esportazioni americane competono con quelle cinesi.

Fonte: Japan Today, https://www.japantoday.com/category/politics/view/ustr-urges-japan-to-remove-trade-barriers-to-farm-products-autos

2 aprile, Corea del Sud – Ritrovati ulteriori frammenti d’ossa: non appartengono alle vittime

Domenica sono stati ritrovati, sul ponte della nave da recupero semi sommergibile a cui è assicurato il

Ritrovati ulteriori frammenti d’ossa: non appartengono alle vittime

Domenica sono stati ritrovati, sul ponte della nave da recupero semi sommergibile a cui è assicurato il Sewol, nove ulteriori frammenti d’ossa ma secondo i medici legali appartengano ad animali e non ai resti delle vittime scomparse.

“Nonostante riteniamo che le ossa siano di animale, non possiamo esserne sicuri al 100 per cento. Servono maggiori test sul DNA, e per questo ci vorrà almeno un mese,” ha dichiarato un funzionario dell’Ente di Medicina Legale Nazionale (NFS) dal Nuovo Porto di Mokpo nella Provincia di Jeolla Sud, dove venerdì ha attraccato il rimorchio.

Le famiglie si sono precipitate al porto, solo per essere deluse un’altra volta dalla dichiarazione del NFS.

“Speravo che i funzionari ci dicessero della possibilità che le ossa non appartenessero ai nostri cari, in modo da non accrescere le nostre speranze solo per poi vederle crollare,” ha dichiarato la madre di una delle vittime.

Lo stesso episodio è accaduto la settimana scorsa.

Oltre ai frammenti d’ossa, le autorità hanno ritrovato anche un passaporto e una carta di credito dal fango che colava dal traghetto, entrambi di proprietà del capitano del Sewol, Lee Joo-seok. Sono stati ritrovati anche una piccola borsa e una penna a sfera ma non è chiaro a chi possano appartenere. Lee sta scontando

l’ergastolo all’Istituto di Correzione Suncheo, nella Provincia di Jeolla Sud, dopo che la Corte Suprema lo ha trovato colpevole di omicidio, negligenza e inadempienza ai doveri.

Con il drenaggio del traghetto, ci si aspetta che vengano ritrovati molti altri oggetti.

Questa operazione è cruciale per la prossima fase che consiste nello spostare il traghetto in un bacino di carenaggio. Al momento, il Sewol pesa 13,460 tonnellate, ma dovrebbe scendere a 13,000.

Un membro della commissione investigativa speciale incaricata di cercare e indagare sul Sewol, domenica ha dichiarato che stanno prendendo in considerazione l’idea di praticare 21 fori per accelerare il processo.

“Se non riuscissimo a renderlo più leggero, dovremmo aspettare il 15 aprile quando il livello dell’acqua sarà ottimale per lavorare,” ha dichiarato un membro anonimo della commissione. Tuttavia, il piano della commissione ha ben presto incontrato le proteste delle famiglie delle vittime scomparse, che lottano affinché il relitto rimanga intatto.

Nel frattempo, il ministero ha dichiarato che la Shangai Salvage, l’appaltatore cinese assunto dal ministero per sollevare l’affondato Sewol, inizierà a scandagliare il fondale marino, dove si era arenato il traghetto, in uno sforzo per cercare di recuperare i resti delle nove vittime scomparse.

Venti sub in coppie da due si daranno il cambio per ispezionare l’area dove è stata precedentemente piazzata una recinzione (lunga 200 metri, larga 160 e alta 3 metri).

Domenica, il Nuovo Porto di Mokpo ha dovuto affrontare anche i numerosi visitatori che volevano vedere la nave. Un gran numero di persone ha anche fatto visita all’altare memoriale che è stato innalzato 200 metri dal Porto di Paengmok nell’Isola di Jindo, per onorare le vittime.

Fonte: Korea Times, http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2017/04/251_226801.html

Featured Image Source: http://img.koreatimes.co.kr/upload/newsV2/images/740(50).jpg (dall’articolo del 31/3)

 

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