Rassegna settimanale 13-19 Marzo: Sud-Est Asiatico

13 Marzo, Malesia- Arrestati cinque filippini per sospette connessioni con lo Stato Islamico

Nella giornata di lunedì 13 marzo, la polizia malese ha dichiarato di aver arrestato sette persone, tra cui cinque filippini, per sospette connessioni con lo stato islamico.

I livelli di allerta nel Paese sono particolarmente alti in seguito ai multipli attacchi armati verificatesi a Jakarta, capitale della vicina Indonesia, nel gennaio 2016. In Malesia, paese a maggioranza musulmana, sono state arrestate più di 250 persone tra il 2013 e il 2016 per attività collegate al gruppo terrorista.

L’ispettore generale della polizia nazionale Khalid Abu Bakar ha dichiarato che gli arresti sono stati realizzati durante un’operazione nella località di Saba (Isola del Borneo). Un sospettato filippino, in possesso di regolare permesso di soggiorno in Malesia, è stato trattenuto con l’accusa di raccogliere fondi e trasmetterli a Mahmud Ahmad e Mohamad Joraimee Awang Raimee, due cittadini malesi che si sono uniti alla parte del gruppo terrorista stanziata nelle Filippine meridionali.

Tra gli altri sospetti un uomo filippino che stava programmando un viaggio in Siria per unirsi allo stato islamico e un altro connazionale che aveva giurato fedeltà a Isnilon Hapilon, leader del gruppo militante di Abu Sayyaf e uno tra i maggiori uomini ricercati nelle Filippine.

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2017/03/malaysia-five-filipinos-is-links/#4HohupUtP5P3LysJ.97

14 Marzo, Myanmar- Elevato numero di vittime tra le fila dell’esercito del Myanmar

Numerose sono state le vittime tra i soldati del Myanmar durante gli scontri tra l’esercito del Paese e i gruppi ribelli locali. Gli scontri sono avvenuti presso la frontiera cinese, minacciando l’obiettivo della leader Aung San Suu Kyi di porre fine agli scontri etnici all’interno del Paese.

Nelle ultime settimane, più di ventimila persone residenti in Myanmar hanno oltrepassato i confini cinesi per sfuggire alle violenti lotte nel nord del Paese. Le autorità cinesi hanno richiesto di fermare il fuoco tra i militanti dei gruppi etnici e le forze di sicurezza nazionali.

“Si sono verificati almeno 48 scontri armati contro il Myanmar National Democratic Alliance Army (MNDAA), portando alla morte numerosi soldati.” – ha dichiarato il quotidiano nazionale The Global New Light Myanmar. La stampa nazionale non ha dichiarato il numero esatto delle vittime durante gli scontri tra il 6 e il 12 marzo.

La scorsa settimana, il governo ha dichiarato che cinque civili e cinque poliziotti sono stati uccisi e che venti corpi sono stati rinvenuti in seguito all’operazione lanciata dall’esercito nazionale contro i ribelli il 6 marzo a Laukkai, capitale della regione nordorientale del Kokang. La stampa ha aggiunto che “numerosi civili” sono rimasti feriti durante gli scontri.

Fonte: The Straits Times
Link: http://www.straitstimes.com/asia/se-asia/dozens-of-myanmar-soldiers-killed-in-rebel-clashes-near-china-border

15 Marzo, Indonesia-Manifesti contro Ahok per le strade di Jakarta prima delle elezioni

Più di 500 manifesti sono stati rimossi dalle strade di Jakarta, Indonesia, in vista delle prossime controverse elezioni programmate per il mese di aprile.

Secondo il Jakarta Globe, la polizia sta cercando gli ideatori dei manifesti, uno dei quali recita “I musulmani che votano per un leader infedele o un blasfemo non meritano neanche una preghiera alla moschae per il proprio funerale”.

La polizia ha dichiarato come segue: “ Stiamo indagando. È chiaro che i manifesti siano un’evidente provocazione e potrebbero essere considerati anche un incitamento all’odio”.

A partire dal mese di gennaio, sono iniziati ad apparire immagini e manifesti provocatori allo scopo di dissuadere le persone dal votare l’uscente governatore di Jakarta Basuki “Ahok” Tjahaja Purnama nelle votazioni del 19 aprile.

Ahok, primo governatore di Jakarta di etnia cinese e di religione cristiana, è stato coinvolto in un processo per atti di blasfemia in seguito ad un filmato che lo ritrae ad insultare il Corano. Il procedimento giudiziario è stato avviato lo scorso dicembre.

Nei mesi successivi, si stato dimostrato che il filmato in questione non era veritiero. Ahok ha rigettato tutte le accuse, dichiarando la sua innocenza in tribunale.

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2017/03/anti-ahok-posters-flood-jakarta-streets-ahead-tense-run-off-election/#uS6wzAsWY34VBt44.97

16 Marzo, Filippine- Rafforzate le strutture militari nel Mar Cinese Meridionale

Le autorità nazionali filippine hanno dichiarato la necessità di rafforzare le strutture militari nel Mar Cinese Meridionale. Inoltre, è stato annunciato anche il piano per la costruzione di un nuovo porto  e alcuni rifacimenti di una pista di atterraggio già esistente.

Il Ministro della Difesa Delfin Lorenzana aveva programmato un’ispezione presso l’avamposto di Thitu, una delle isole contestate dell’arcipelo delle Spratly Island. L’ispezione è stata in seguito cancellata per motivi di sicurezza, costringendo il ministro a trascorre la giornata nella base militare dove sono stati svelati i nuovi obietti in campo di sicurezza militare.

“Costruiremo una pista, un porto e un molo per le nostre navi a Thitu. Siamo deboli in quell’area” ha dichiarato Lorenzana.

Thitu è vicina a Subi Reff, una della sette isole artificiali nell’arcipelago delle Spratly Island, di cui la Cina è accusata di aver militarizzato con missili terra aria e altri armamenti.

La contesa tra Filippine e Cina per il controllo del Mar Cinese Meridionale dura da numerosi anni, tuttavia le relazioni bilaterali sembrano aver subito un miglioramento sotto il governo del Presidente Rodrigo Duterte. Duterte incontrerà il Vice Premier cinese Wang Yang nella città di Davao (Filippine meridionali) nella giornata di venerdì 17 marzo.

Fonte: The Strait Times
Link: http://www.straitstimes.com/asia/se-asia/philippines-to-strengthen-military-facilities-in-south-china-sea

17 Marzo, Myanmar- Attivisti per i diritti umani richiedono intervento immediato per la situazione nello stato di Rakhine

Amnesty International ha richiesto alle autorità birmane di intraprendere azioni immediate per porre fine al continuo conflitto tra gruppi buddisti e musulmani nello stato del Rakhine.

Champa Patel, direttore del gruppo attivista della zona Asia Pacifico, ha sollecitato l’intervento governativo in seguito a un report rilasciato dall’Advisory Commission nella giornata di giovedì 16 marzo.

“Le autorità devono intervenire in modo immediato sulla situazione nel Rakhine per garantire il rispetto dei diritti umani, fermare la censura mediatica nella regione settentrionale dello stato e punire le violazioni dei diritti umani.”

La Commissione ha, inoltre, definito delle raccomandazioni per il governo birmano allo scopo di “implementare il benessere della popolazione dello stato del Rakhine”.

Patel ha aggiunto: “Sfortunatamente, le raccomandazioni della Commissione non possono risolvere totalmente la disperata situazione nella zona. C’è ancora molto altro che le autorità possono e dovrebbero fare, tra cui abolire le restrizioni sulla libertà di movimento per i Rohingya e gli altri musulmani.”

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2017/03/burma-rights-group-calls-immediate-action-report-rakhine-state/#48p0Iltgw0pgGSpE.97

18 Marzo, Filippine- Risoluzione pacifica delle controversie tra Cina e Filippine

Wang Yang, Vice Premier cinese, ha incontrato Rodrigo Duterte, Presidente delle Filippine, a Davao. L’incontro tra i due politici è stato un momento di grande rilevanza a dimostrazione del fatto che i due paesi stanno ricercando nuove modalità per implementare la relazione bilaterale,  da anni segnata da numerosi conflitti e criticità.

Il Vice Premier cinese ha sottoscritto un programma economico della durata di 6 anni con le Filippine, allo scopo di  incrementare il commercio e gli investimenti economici dei due stati. Il piano economo è parte della strategia politica di Duterte di legare la Cina alle Filippine come maggior acquirente dei prodotti ittici e agricoli e, allo stesso tempo, indirizzare gli investimenti cinesi nella creazione di infrastrutture.

“Wang Yang ha evidenziato la necessità di focalizzarsi su interessi comuni in grado di portare più benefici che differenze.” Così ha dichiarato il portavoce presidenziale Ernesto Abella, in seguito all’incontro a porte chiuse tra i due politici. “Il Presidente ha affermato che le relazioni bilaterali si sono rafforzate, in particolare, nell’ambito degli scambi e del commercio, riaffermando l’importanza della risoluzione pacifica delle controversie”.

Abella ha, inoltre, dichiarato che la sottoscrizione dell’accordo commerciale dimostra la “sincerità della Cina”. Le autorità sperano che ciò si tramuti in azioni concrete.

Fonte: The Straits Times
Link: http://www.straitstimes.com/asia/se-asia/peaceful-settlement-of-disputes-key-for-china-philippines

19 Marzo, Malesia- Kim Jong Nam: continuano gli arresti, coinvolta una “persona importante”

Le autorità di polizia hanno dichiarato di essere prossimi alla realizzazione di altri arresti, tra cui quello di una “persona importante”, in relazione all’assassinio di Kim Jong Nam, fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong Un.

Durante la conferenza stampa con i media statali, il Capo della polizia Khalid Abu Bakar ha affermato soltanto che l’arresto verrà eseguito nel momento più opportuno, non fornendo ulteriori dettagli sull’operazione.

“Non nego che stiamo concentrando la nostra attenzione su nuovi individui, tra cui Nordcoreani implicati nell’assassinio. Useremo tutte le vie legali per catturarli. Non posso rivelare la loro identità, ma crediamo che ci sia una “persona importante” tra loro.” Ha dichiarato Bakar ai media.

L’assassinio di Kim Jong Nam è avvenuto il 13 febbraio all’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur.

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2017/03/kim-jong-nam-malaysian-police-arrest-including-important-person/#5eJ2Vduc6kh5HFTc.97

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