Rassegna settimanale 27 febbraio-5 marzo: Sudest Asiatico

27 febbraio 2017, FILIPPINE – Ostaggio tedesco decapitato dal gruppo Abu Sayyaf nelle Filippine

Jurgen Kantner è stato decapitato dai militanti del gruppo Abu Sayyaf, operativi nel Sud delle Filippine, dopo che il termine per il pagamento del riscatto era passato. Kantner era stato catturato tre mesi fa dal gruppo islamista, che ha rilasciato il video dell’esecuzione. Sabine Merz, la compagna di Kantner, era stata uccisa poco dopo la cattura.

Il Presidente filippino Duterte si è scusato con la Germania per non essere riuscito, con le sue truppe, a prevenire l’uccisione. Il Governo delle Filippine è infatti impegnato nella lotta contro Abu Sayyaf, gruppo che ha la sua base nella provincia a maggioranza musulmana di Mindanao, nell’estremo Sud del Paese. Il gruppo è fortemente frammentato, ma caratterizzato da un violento estremismo.

Fonte: CNN

Link: http://edition.cnn.com/2017/02/27/asia/philippines-german-behead-abu-sayyaf/

 

1 marzo 2017, TAILANDIA – La scappatoia legale con cui la Tailandia permette torture e sparizioni

Dopo anni di lavoro, la Tailandia ha mancato di approvare la conversione in legge di una proposta che criminalizzasse tortura e sparizioni. In passato, le vittime hanno ottenuto compensazioni, ma gli autori del crimine non possono quindi essere perseguiti.

La mancanza di una legge su tortura e sparizioni permette agli ufficiali di sicurezza di rapire, imprigionare e uccidere persone, o espatriarle, senza che le vittime possano in seguito ottenere giustizia.

Secondo Amnesty International, lo scorso anno il Governo militare tailandese ha permesso il fiorire di una “cultura della tortura”: le autorità avrebbero sottoposto i detenuti a pestaggi, soffocamento tramite borse di plastica, waterboarding e shock elettrici. Bangkok respinge le accuse.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2017/03/thailand-leaves-legal-loophole-torture-disappearances/#1M0omMcypkvLEwWw.97

 

2 marzo 2017, FILIPPINE – Nella guerra alla droga, la polizia crea prove per giustificare uccisioni

La Human Rights Watch (HRW) ha pubblicato un report di 117 pagine, intitolato “’License to kill’: Philippine Police Killings in Duterte’s ‘War on Drugs’”, in cui spiega come la polizia filippina stia falsificando prove in suo possesso per giustificare l’uccisione di più di 7000 persone nella “Guerra alla Droga” di Duterte.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2017/03/philippines-police-plant-evidence-justify-drug-war-killings-hrw-video/#mp6Tk03xGfePcYlY.97

 

3 marzo 2017, FILIPPINE – Causa scandalo il caso dei prigionieri spogliati e ispezionati

Foto di centinaia di detenuti in una prigione filippina, fatti spogliare completamente per un’ispezione, stanno causando scandalo nelle Filippine, facendo montare nuove accuse di violazione dei diritti umani sotto il presidente Rodrigo Duterte. Le foto sarebbero state fatte circolare da alcune guardie della prigione stessa. “It was intentionally leaked out to discredit drug enforcement agencies. I think they have a connection with the drug syndicate” ha dichiarato Isidro Lapeña, Generale della Philippine Drug Enforcement Agency (PDEA).

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2017/03/philippines-prisoners-stripped-naked-searched-causes-uproar/#3Z8d41ZqeBi3qV6h.97

 

4 marzo 2017, MALESIA – Famiglie delle vittime del volo MH370 lanciano una campagna di raccolta fondi per finanziare privatamente le ricerche

Il volo MH370, che trasportava 239 persone, andò disperso tre anni fa, l’8 marzo 2014. Australia, Malesia e Cina hanno proseguito per due anni con ricerche congiunte per individuare i resti del velicolo; le ricerche sono state sospese a gennaio. Ora, le famiglie dei passeggeri hanno deciso di lanciare una campagna per finanziare privatamente le ricerche.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2017/03/mh370-families-campaign-private-search/#RtwTGXg4tS5KhYQw.97

 

5 marzo 2017, MALESIA –  Ambasciatore nordcoreano espulso, crescono le tensioni tra i due Paesi

Mentre le tensioni diplomatiche tra Malesia e Corea del Nord crescono, la Malesia ha deciso di espellere Kang Chol, Ambasciatore nordcoreano a Kuala Lumpur.

Kim Jong Nam, fratellastro del leader nordcoreano, è stato ucciso il 13 febbraio all’aeroporto di Kuala Lumpur: due donne l’hanno avvelenato con un agente nervino classificato dall’ONU come arma di distruzione di massa. Lo scorso mese, l’Ambasciatore Kang Chol aveva dichiarato che non ci si poteva fidare della gestione malese del caso. USA e Corea del Sud ritengono che l’assassinio sia stato organizzato dalla stessa Corea del Nord.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2017/03/malaysia-north-korea-ambassador-expel/#APGRUdRCgRWlPyx8.97

 

(Featured Image Source: Asian Correspondent)

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s