Rassegna settimanale 27 giugno – 3 luglio: Cina e Corea del Nord

27 giugno 2016, CINA – La Cina vuole incrementare la cooperazione con l’Occidente nella lotta alla corruzione

La Cina cerca di promuovere la cooperazione internazionale nella ricerca di quegli ufficiali, accusati di corruzione, che hanno cercato rifugio all’estero. Le nazioni occidentali sono però riluttanti a firmare estradizioni verso la Cina, perché temono per i trattamenti a cui i sospetti sarebbero sottoposti. Inoltre, si teme che i tribunali cinesi non prendano le loro decisioni in autonomia dal PCC.

Fonte: Reuters

Link: http://www.reuters.com/article/us-china-corruption-idUSKCN0ZD0F9

 

28 giugno 2016, CINA – Canada fa pressioni sulla Cina per i visti di Hong Kong

Il Canada sta esercitando pressioni su Pechino in seguito alla diffusione della notizia secondo la quale le autorità cinesi non permettono ad alcuni cittadini canadesi, nati a Hong Kong, di visitare la Cina con visti della validità di dieci anni. A partire da giugno, ai canadesi nati a Hong Kong è stato riferito che possono fare richiesta di visto per la Cina solo se lo richiedono in quanto cittadini cinesi. In precedenza, era possibile decidere se viaggiare come cittadini cinesi o canadesi.

Se la notizia fosse confermata, dimostrerebbe un indebolimento dell’autonomia di Hong Kong dalla Cina continentale.

Fonte: Reuters

Link: http://www.reuters.com/article/us-china-hongkong-canada-idUSKCN0ZE2OQ

 

29 giugno 2016, CINA – La Cina e il caso del Mar Cinese Meridionale alla vigilia dell’arbitrato internazionale

Una corte internazionale ha annunciato che l’arbitrato sul caso delle Filippine contro la Cina nel Mar Cinese Meridionale sarà emesso il 12 luglio. Pechino ha immediatamente dichiarato di non riconoscere la giurisdizione del tribunale. Gli Stati Uniti, preoccupati dalle rivendicazioni cinesi nell’area e alleati delle Filippine, hanno ribadito il loro sostegno al Corte Permanente degli Arbitrati dell’Aia, e ha esortato a una soluzione veloce e pacifica della questione.

Fonte: Reuters

Link: http://www.reuters.com/article/us-china-philippines-court-idUSKCN0ZF1QV

 

30 giugno 2016, CINA – La Cina nomina un nuovo Internet Regulator

Xu Lin sostituirà Lu Wei a capo della Cyberspace Administration of China. Xu, 53 anni, era a capo della propaganda a Shanghai tra il 2013 e il 2015, e si è impegnato pubblicamente a proteggere il controllo del PCC su ciberspazio. Questa esigenza è molto sentita dal Governo Cinese, che dichiara la necessità di controlli e restrizioni sull’internet per proteggere il Paese da minacce quali il terrorismo.

Fonte: Reuters

Link: http://www.reuters.com/article/us-china-internet-idUSKCN0ZF0H4

 

1 luglio 2016, CINA – Marina Taiwanese lancia missile per errore nell’anniversario della nascita del PCC

La marina taiwanese ha lanciato un missile supersonico per errore, e colpito una nave da pesca taiwanese che si trovava nelle acque che separano l’isola dalla Cina, sua rivale diplomatica, proprio mentre il Partito Comunista a Pechino celebrava i 95 anni dalla sua fondazione. Il missile non è esploso, ma ha colpito la nave e ucciso un pescatore taiwanese.

Fonte: Reuters

Link: http://www.reuters.com/article/us-taiwan-missile-idUSKCN0ZH4CH

 

2 luglio 2016, CINA – In attesa dell’arbitrato internazionale, Pechino si lancia nella propaganda

Pechino, contrariamente a Tokyo e ai Paesi del Sudest Asiatico, non sembra preoccuparsi dell’esito dell’arbitrato internazionale, in un caso presentato all’Aia dalle Filippine e atteso per il 12 luglio. Pechino rivendica il 90% del territorio del Mar Cinese Meridionale, e le Filippine stanno sfidando tale rivendicazione secondo la Convenzione marittima delle Nazioni Unite.

L’ambasciatore cinese in Inghilterra, Liu Xiaoming, ha dichiarato a Reuters: “We do not know, we don’t care, in fact, when this arbitration decision will be made, because no matter what kind of decision this tribunal is going to make, we think it is totally wrong. It has no impact on China, on China’s sovereignty over these reefs, over the islands. And it will set a serious, wrong and bad example. We will not fight this case in court, but we will certainly fight for our sovereignty.”

Nel frattempo, Pechino ha organizzato incontri con giornalisti e diplomatici per esprimere il proprio punto di vista sulla questione.

Fonte: Reuters

Link: http://www.reuters.com/article/us-southchinasea-ruling-idUSKCN0ZJ117

(Featured Image Source: Wikimedia Commons)

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