Rassegna settimanale 30 maggio-5 giugno: Cina e Corea del Nord

30 maggio, Cina – La Cina diventerà il secondo contributore principale del budget dedicato alle operazioni di peacekeeping

La Cina diventerà il secondo contributore principale delle spese per le operazioni di peacekeeping per il biennio 2016-2018, dopo gli Stati Uniti.

Il contributo cinese aumenterà dal 6,6% al 10,3% dell’intero budget, superando il Giappone per la prima volta nella storia.

Il Paese, inoltre, provvederà il 7,92% del  budget totale delle Nazioni Unite per il 2016-2018, rendendolo il terzo più grande donatore dei 193 stati membri, dopo gli Stati Uniti e il Giappone.

Durante il viaggio in Cina di Ladsous, il sottosegretario dell’ONU,  discuterà l’offerta cinese di di 8000 truppe; l’ONU ha infatti in piano la creazione di una forza di emergenze di 15000 trupper da mandare velocemente nelle zone di conflitto.

Fonti: China daily

Link: http://www.chinadaily.com.cn/world/2016-05/30/content_25536207.htm

1 giugno, Corea del Nord – Donald Trump trova un alleato nella Corea del Nord

Il candidato repubblicano Donald Trump ha trovato un sostenitore in uno dei nemici più acerrimi degli Stati Uniti, la Corea del Nord.

Sembra, infatti, che Trump abbia degli “amici”, visti gli articoli di supporto alla sua candidatura apparsi sulla stampa nordcoreana, che è sempre molto controllata. Il milionario è stato definito saggio e lungimirante.

Trump, inoltre, ha ricevuto reazioni positive anche in Cina, nonostante il suo giudizio critico nei confronti di questo Paese che e delle sue politiche commerciali. Trump ha infatti dichiarato che, nel caso vincesse le elezioni, imporrebbe dei dazi molto alti sulle esportazioni cinesi. Tuttavia, il suo focus sull’economia e non sui diritti umani e libertà politiche piace alla Cina; tanto che Wu Jun, un commentatore della Hong Kong Phoenix Television, ha affermato che Trump sarebbe il presidente perfetto per i cinesi.

La Clinton sarebbe molto meno amichevole nei confronti della Cina.

Fonti: Asian correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/06/donald-trump-finds-an-unlikely-ally-in-north-korea/

Cina – Peacekeeper cinese ucciso in Mali

Un peacekeeper cinese e 3 membri dell’unità di sminamento dell’ONU sono stati uccisi nel nord del Mali.

Il ministro degli esteri cinesi ha confermato l’uccisione dei quattro in un campo ONU in Gao.

I militanti di Al-Quaeda hanno rivendicato l’attacco. La missione ONU in Mali era stata lanciata nel 2013 per aiutare a stabilizzare il Paese in seguito a una rivolta dei jihadisti islamisti e dei combattenti Tuareg. Si tratta delle missioni di peacekeeping più mortali dell’ONU, con un totale di 65 morti. I militanti, infatti, hanno continuato degli assalti sporadici dai nascondigli del deserto contro i peacekeeper.

Fonti: BBC

Link: http://www.bbc.com/news/world-africa-36424583

2 giugno, Cina – Il ministro degli esteri cinese rimprovera la giornalista canadese che ha fatto domande sui diritti umani

Il ministro degli esteri cinese Wang Yi in visita in Canada, durante una conferenza stampa a Ottawa, contro si è scagliato contro una giornalista canadese che aveva fatto alcune domande sul tema dei diritti umani e sulla detenzione del giornalista canadese Kevin Garratt. Kevin Garratt è un giornalista che vive in Cina dal 1984, è stato arrestato nel 2014 con l’accusa di spionaggio.

La giornalista è una reporter di iPolitics, un sito di informazione e analisi della capitale canadese. Un’altra giornalista di iPolitics, Amanda Connolly, aveva già posto domande sul caso a Dion, ministro degli esteri canadese. Ci si chiede, infatti, perché il Canada continui a rafforzare le relazioni con la Cina, nonostante quest’ultima non rispetti i diritti umani e continui a fomentare le dispute nel mar cinese meridionale. La giornalista Connolly ha poi chiesto a Dion come pensa di migliorare i diritti umani in Cina.

Dopo la risposta di Dion, Wang ha colto l’occasione per rimproverare Connolly per la sua domanda. Ha infatti dichiarato che è del tutto inaccettabile che una persona che non conosce la Cina e che non ha mai visitato il suo Paese possa rivolgere tali accuse. Secondo Wang la Cina ha portato fuori dalla povertà più di 600 milioni di persone e i diritti umani sono stati inseriti nella costituzione cinese.

Secono la CBC la Cina sta negoziando un trattato di libero scambio con il Canada però, per il momento, i due Paesi non hanno avanzato nelle trattative.

Fonti: Asian correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/06/chinese-minister-rants-journalist-human-rights/

Cina – La Cina sottolinea la relazioni amichevoli durante la visita della Corea del Nord

Il presidente cinese Xi Jinping, durante la visita di Ri Su-yong, vice presidente del Partito dei Lavoratori, ha sottolineato l’importanza di relazioni amichevoli con la Corea del Nord.

La visita del funzionario nordcoreano sembra un tentativo di riparare le relazioni tra i due Paesi.

Ri ha poi comunicato il messaggio del leader Kim Jong-un che la Corea del Nord non metterà fine al suo programma nucleare

L’agenzia di stampa statale cinese Xinhua non ha menzionato i commenti sul tema nucleare ma ha dichiarato che il premier Kim vuole costruire relazioni più profonde con la Cina.

La visita di Ri è la prima visita di un funzionario nordcoreano di una generazione del Partito dei Lavoratori.

Fonti: BBC

Link: http://www.bbc.com/news/world-asia-36431758

3 giugno, Cina – I cinesi mostrano la loro preoccupazione sull’impatto delle perdite di acqua radioattiva di Fukushima

La Cina ha seguito da vicino le conseguenze del disastro della centrale nucleare di Fukushima e spera che il Giappone tenga informata la comunità internazionale sugli ultimi aggiornamenti. Hua Chunying, portavoce del ministero degli esteri, ha dichiarato che spera che i giapponesi agiscano in maniera responsabile, per il popolo giapponese stesso, per i Paesi vicini e anche per la comunità internazionale.

Dal 2011, anno dell’incidente nucleare, la Cina ha più volte chiesto chiarimenti sull’incidente. Il Giappone, tuttavia, ha sempre minimizzato la cosa.

Le conseguenze dell’incidente sono però sempre più evidenti. Gli episodi di cancro alla tiroide nei bambini nell’area di Fukushima sono, ad esempio, un 20-50% di più che nel resto del Paese; oltre l’80% della sostanza radioattiva è stata gettata in mare secondo Ken Buesseler, esperto di radiochimica presso il Woods Hole Oceanographic Institution; un altro scienziato in Nord America ha scoperto che il cesio radioattivo proveniente da Fukushima è stato trovato nella costa ovest degli Stati Uniti.

Secono la Cina il Giappone dovrebbe essere maggiormente trasparente e collaborare di più coi suoi vicini per risolvere la situazione.

Hua ha anche avvertito i turisti cinesi, che sono sempre di più, di non avvicinarsi troppo alla regione di Fukushima.

Fonti: China daily

Link: http://www.chinadaily.com.cn/world/2016-06/03/content_25608427.htm

(Featured image source: China daily)

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