Rassegna settimanale 4-10 Aprile: Sud Est Asiatico

4 Aprile, Filippine- Lanciato programma di vaccinazione di massa contro la dengue

Le Filippine hanno lanciato un programma di vaccinazione contro la dengue per 1 milione di bambini che vanno a scuola con lo scopo di combattere la malattia che, secondo la World Health Organization, ogni anno colpisce 390 milioni di persone.
Sono state selezionate scuole pubbliche in tre regioni, inclusa l’area metropolitana di Manila, e gli studenti che ricevono il vaccino hanno tra i 9 e i 10 anni.
Il ministro della salute, Janette Garin, ha definito il programma “una pietra miliare” nella salute pubblica. I vaccini regolari per bambini di 9 anni possono ridurre i casi di dengue di quasi il 25%. Le Filippine nel 2015 hanno avuto 200.000 casi di dengue.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/04/philippines-launches-massive-dengue-immunization-program/

5 Aprile, Vietnam- Il Vietnam segnala gli impatti negativi delle dighe sul Mekong

Il Vietnam ha denunciato l’alta probabilità di danni all’ambiente e all’economia del fiume Mekong in caso vengano costruite 11 dighe nella parte bassa del fiume.
L’allarme è il risultato di uno studio, durato più di 2 anni, che il Vietnam ha presentato alla Mekong River Commission, formata da Thailandia, Vietnam, Cambogia e Laos.
La Commissione ha valutato lo studio lo studio, che include 800 pagine di relazioni sulla valutazione dell’impatto, e ha preso atto dei possibili “effetti negativi sui settori chiave dell’economia e le risorse ambientali di Cambogia e Vietnam”. La Commissione ha anche detto che considera il report un documento interno e che, per ora, non ha intenzione di pubblicarlo.
Il Laos è l’artefice di quasi tutte le proposte di costruzione di queste nuove dighe perché vuole che le esportazioni di energia elettrica diventino una colonna portante della sua economia.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/04/vietnam-warns-of-dire-impacts-from-proposed-mekong-dams/

Indonesia- Secondo il Ministro dell’ambiente DiCaprio ha ragione

Il Ministro indonesiano dell’ambiente, Dr Siti Nurbaya, ha difeso Leonardo DiCaprio per le sue critiche all’industria dell’olio di palma, dicendo che le preoccupazioni dell’attore per la deforestazione in Indonesia sono giuste ma che non ha una visione completa della situazione.
Le osservazioni di DiCaprio hanno spinto l’ufficio immigrazione a avvertirlo che poteva essere espulso dal Paese ma il Ministro Siti Nurbaya ha apprezzato le sue buone intenzioni e spera di poter cooperare con lui in futuro.
Il Ministro ha dichiarato: “My view is that DiCaprio’s concerns are both sincere and substantial, and he has certainly acted in good faith.”
“In fact, we largely share his concerns on this matter. In light of this and to reciprocate his sincerity and good intentions, I am open to working together with DiCaprio in a joint effort whereby both of us can have our concerns addressed, including those that pertain to the Leuser Ecosystem”.
L’attore si è recato in visita al Parco Nazionale Mount Leuser e ha pubblicato foto sul suo profilo Instagram dove esprimeva la sua preoccupazione per alcune specie animali il cui habitat viene minacciato dalle piantagioni di olio di palma.
DiCaprio nei suoi post ha dichiarato che l’industria dell’olio di palma sta distruggendo l’ecosistema del Paese e ha anche pubblicato molte foto e video della sua visita, usando l’ hashtag #SaveLeuserEcosystem.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/04/indonesian-minister-dicaprios-concerns-valid/

Thailandia- Il governo americano chiede alla Thaliandia di limitare il potere militare

Il Dipartimento di Stato Americano ha mostrato le sue preoccupazioni per il fatto che le autorità tailandesi hanno emesso un ordine che dà alle autorità militari il potere di sequestrare beni, cercare prove, convocare, arrestare e interrogare i civili.
Il decreto è stato annunciato la scorsa settimana dal Primo Ministro e capo della giunta Prayuth Chan-ocha, in un contesto di inasprimento sulla libertà civile.
Gli USA chiedono al governo tailandese di permettere alle autorità civili di svolgere i loro doveri e di lasciare i procedimenti dei civili in mano ai tribunali civili.
Il regime ha giustificato la decisione come conseguenza di una mancanza di ufficiali di polizia mentre per i gruppi a difesa dei diritti umani si tratta di una “ricetta per violare i diritti umani”
I soldati potranno, quindi, convocare, arrestare e trattenere i sospetti per quanto riguarda vari crimini inclusi estorsione, sfruttamento e traffico umano. Avranno anche la possibilità di perquisire proprietà senza un mandato.
Da quando ha preso il potere nel maggio 2014 Prayuth ha limitato la libertà di parola, ha vietato le proteste pubbliche e ha fatto arrestare i critici della giunta.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/04/us-govt-calls-on-thailand-to-limit-police-like-powers-in-military/

6 Aprile, Vietnam- Condannate 3 donne considerate sovversive

Il tribunale di Ho Chi Minh City ha condannato 3 donne a 4 anni di reclusione per “aver infranto la sicurezza nazionale, per aver distorto, istigato e causato sospetto e sfiducia nei confronti del Partito Comunista e dello Stato”.
Ngo Thi Minh Uoc, 57, Nguyen Thi Tri e Nguyen Thi Be Hai, entrambe 58, sono state condannate per aver sventolato la bandiera dell’ex Vietnam del sud, appoggiato dagli USA, mostrato striscioni e intonato cori contro lo stato davanti all’ambasciata Americana a Ho Chi Minh City.
Le 3 donne, che erano state già costrette a pagare una multa per il disturbo dell’ordine pubblico, sono state condannate anche a 2 anni di arresti domiciliari da scontare dopo gli anni di prigione.
Questa sentenza arriva una settimana dopo quella dei blogger Nguyen Huu e Nguyen Thi Minh Thuy, condannati a 5 anni di prigione per aver pubblicato post contro lo stato.
I gruppi per i diritti umani e altri governi hanno spesso criticato il Vietnam per incarcerare i dissidenti ma Hanoi continua a sostenere che punisce solamente chi non rispetta la legge.

Fonte: Asia News

Link: http://www.asianews.it/news-en/Ho-Chi-Minh-City,-the-People’s-Court-condemns-three-bloggers-for-a-total-of-25-years-26737.html

7 Aprile, Vietnam- Il Primo Ministro parla di riforme economiche e lotta alla corruzione

Il neo eletto Primo Ministro, Nguyen Xuan Phuc, ha promesso di andare avanti con le riforme economiche, la lotta alla corruzione e la difesa della sovranità del Paese.
Phuc ha fatto queste dichiarazioni nel suo discorso inaugurale. Più del 90% della legislatura ha votato per lui.
Phuc si trova a governare in un momento difficile, con un altro debito pubblico, un serio deficit di bilancio e un comportamento sempre più deciso da parte della Cina nel Mar cinese meridionale.
Il Primo Ministro precedente, Dung, è stato allontanato per aver causato la crisi e l’indebitamento di molte aziende statali. Phuc, invece, è visto come la persona giusta per continuare le riforme economiche e l’integrazione internazionale.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/04/vietnam-new-prime-minister-vows-to-push-reforms/

 8 Aprile, Thailandia- Si cerca l’artefice degli sticker di Line che deridono la famiglia reale

Le autorità thailandesi hanno lanciato un’indagine sul set di sticker per la App Line che deridono i personaggi della famiglia reale.
Il colonnello Somporn Daengdee, capo della divisione per i crimini tecnologici, ha detto “stiamo investigando da dove sono arrivati questi sticker e chi li ha realizzati”.
La Thailandia è famosa per la sua dura legge sulla lesa maestà, che include il crimine di insultare i membri della famiglia reale.
I membri della App possono inviare i loro set di sticker allo store di Line (l’azienda ha sede in Giappone), che vengono controllati dallo staff prima di essere pubblicati. Molto probabilmente chi ha controllato questo set di sticker non conosce la cultura thailandese e non ha capito la connessione con la famiglia reale. Il set è stato chiamato “famiglia stupida”.
I thailandesi, però, hanno potuto riconoscere molto facilmente la connessione con la monarchia.
Line, la cui app è molto usata in Thailandia, ha pubblicato un post di scuse su Facebook e ha rimosso subito gli sticker dallo shop.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/04/thailand-line-stickers-royal-family/

9 Aprile, Birmania- Nuovo governo rilascia i prigionieri politici

Il governo birmano ha iniziato a rilasciare i prigionieri politici secondo un piano annunciato da Aung San Suu Kyi, leader de facto del Paese.
I media locali hanno detto che più di 60 studenti, che erano stati arrestati l’anno scorso durante una protesta per la riforma dell’educazione, sono stati rilasciati venerdì.
Il loro rilascio rientra nell’amnistia generale che ha riguardato altri detenuti e che è avvenuta durante il Nuovo Anno, periodo in cui di solito avvengono i rilasci.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/04/burma-political-prisoners-2/

Thailandia- 16 persone coinvolte nel Panama Papers

Le autorità thailandesi hanno aperto un’inchiesta a seguito dei Panama Papers. Durante una conferenza stampa tenutasi venerdì, l’ufficio anti riciclaggio ha detto che i nomi di alcuni politici e uomini d’affari thailandesi appaiono nei Panama Papers in quanto detentori di aziende offshore.
I nomi sono 16 ma non sono stati svelati. Non è ancora chiaro se abbiano infranto la legge.
L’ufficio ora sta cercando di ottenere dalle autorità di Panama una conferma sui nomi delle persone coinvolte.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/04/thailand-investigates-16-after-panama-papers-leak/

10 Aprile, Indonesia- Arrestati attivisti per l’indipendenza della Papua Occidentale

Martedì alcuni attivisti pro-indipendenza sono stati arrestati in Papua Occidentale.
Quasi tutti sono stati poi rilasciati, a parte due: Steven Itlay (presidente della filiale di Mimika della West Papuan National Committee-KNPB), accusato di “ribellione” secondo l’articolo 106 del codice penale indonesiano e Jus Wenda (membro della KNPB), accusato di “maltrattamento” del capo della polizia di Mimika secondo l’articolo 351.
Gli attivisti erano presso la chiesa GKII Jemaat Gologota e qui Steven Itlay avrebbe parlato e sostenuto l’indipendenza di Papua e un possibile referendum.

 Fonte: The Southeast Asian Times

Link: http://www.southeastasiantimes.com/

(Featured Image Source:You Tube)

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s