Rassegna settimanale 28 settembre – 4 ottobre: Giappone e Corea del Sud

28 settembre, Giappone – Il Giappone offre 810 milioni di dollari per sostenere i rifugiati siriani e iracheni

Il Giappone, che lo scorso anno aveva accolto solo 11 richieste di asilo delle 5.000 pervenute, invierà 810 milioni di dollari per aiutare i rifugiati siriani e iracheni.
Il Primo Ministro Abe, che dovrebbe annunciare la decisione durante il meeting delle Nazioni Unite previsto per martedì 29 settembre, non ha fatto alcun riferimento in merito alla possibilità di attenuare le rigide condizioni del Giappone per accettare i rifugiati.
Le Nazioni Unite hanno segnalato che l’ondata di rifugiati diretti in Europa, con 8.000 arrivi al giorno, non accenna a diminuire e che i problemi che i governi stanno affrontando potrebbero essere solo la “punta dell’iceberg”.
Il Ministro degli Esteri giapponese ha dichiarato che fornirà una sovvenzione di 2 milioni di dollari ai rifugiati siriani e alle comunità libanesi che li hanno accolti, nonché 2 milioni di dollari ai Paesi balcanici occidentali (Serbia e Macedonia).
In settembre Tokyo aveva reso noti alcuni cambiamenti nel sistema di accoglienza dei rifugiati, cambiamenti che, secondo gli attivisti, avrebbero reso il Paese ancora più difficile da raggiungere per le persone in cerca di protezione.

Fonte: Japan Today

Link: http://www.japantoday.com/category/politics/view/japan-to-offer-810-mil-to-support-refugees-fleeing-syria-iraq-nhk

29 settembre, Corea del Sud – Park fa pressioni sulla Corea del Nord per annullare il lancio di un missile

Tra la crescente tensione dovuta al possibile lancio, da parte della Corea del Nord, di un missile a lunga gittata in ottobre, il Presidente sudcoreano Par Geun-hye ha esortato Pyongyang a cessare ogni atto provocatorio e a porre un freno alla corsa alle armi nucleari.
La Corea del Nord ha infatti annunciato in settembre il lancio di un missile per festeggiare il 70simo anniversario della fondazione del Partito dei Lavoratori.
Seoul e Washington sospettano che il piano di Pyongyang sia un tentativo per testare la propria tecnologia relativa ai missili balistici. Se la Corea del Nord porterà a termine il lancio, andrà incontro a ulteriori sanzioni da parte delle Nazioni Unite, suscitando inoltre la disapprovazione generale, non solo da Washington, ma anche da Pechino, alleata con Pyongyang.
Durante il 70simo meeting annuale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Park ha affermato che la Corea del Nord dovrebbe imboccare il sentiero delle riforme e aprire le sue porte al mondo, per migliorare la vita degli abitanti.
Il leader sudcoreano ha inoltre chiesto alla comunità internazionale di rivolgere la propria attenzione al disarmo nucleare nordcoreano, sottolineando il successo già ottenuto in luglio con il programma nucleare iraniano.

Fonte: The Korea Herald

Link: http://www.koreaherald.com/view.php?ud=20150929000362

30 settembre, Giappone – Abe e Putin si incontrano a margine dell’Assemblea Generale ONU. Entro la fine dell’anno Putin sarà in Giappone

Il Primo Ministro Abe e il Presidente russo Putin hanno raggiunto un accordo per portare avanti le negoziazioni in merito alla disputa territoriale sulle isole Curili del Sud, che ha impedito finora alle due nazioni di concludere un trattato di pace postbellico.
I due leader intendono trattare la questione a margine di alcune conferenze internazionali, come il G20 2015 in Turchia e il forum sulla Cooperazione Economica asiatico-pacifica (APEC) nelle Filippine.
Durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite Putin e Abe hanno anche preso accordi per una possibile visita del presidente russo in Giappone entro la fine dell’anno.
Abe ha dichiarato che la visita sarà un modo per toccare varie tematiche sia di natura politica e economica, sia riguardo alle negoziazioni di pace. Putin, tuttavia, rimarcando il fatto che i due Paesi abbiano raggiunto punti di contatto su varie questioni, si è limitato a parlare delle problematiche economiche.

Fonte: Japan Times

Link: http://www.japantimes.co.jp/news/2015/09/29/national/politics-diplomacy/abe-putin-chat-u-n-sidelines-seeks-nail-opresidential-visit-years-end

1 ottobre, Giappone – Due giapponesi sospettati di spionaggio finiscono sotto custodia cautelare in Cina

Il Giappone ha annunciato, mercoledì 30 settembre, che due cittadini giapponesi sarebbero stati trattenuti in Cina già dal maggio scorso e Pechino ha confermato la notizia riportata dai media, affermando che i due sono sospettati di spionaggio.
I due uomini si trovano rispettivamente nelle province di Zhejiang e Liaoning. Il governo giapponese ha subito negato l’invio di spie in Cina, dichiarando che i due indagati non lavorerebbero per organi ufficiali, ma per il settore privato.
La notizia arriva proprio durante il tentativo di normalizzare la relazione bilaterale Cina-Giappone, dopo anni di tensioni dovute a questioni storiche e dispute territoriali. Dopo l’incontro, nel novembre scorso, tra Abe e Xi Jinping, le due nazioni avevano ricominciato il dialogo politico e economico. È inoltre previsto, per la fine di ottobre, un vertice trilaterale di Cina, Giappone e Sud Corea.
Il caso dei due uomini sottoposti a fermo getta quindi un’ombra sulle relazioni tra i due Stati, anche se alcune fonti rivelano che l’accusa di spionaggio potrebbe essere solo un pretesto.
Intanto la Cina continua a riportare notizie su “finti turisti” che cercherebbero di avvicinarsi alle strutture militari per carpirne i segreti, mentre non si fermano gli arresti di stranieri nelle zone al confine con la Corea del Nord.

Fonte: The Diplomat

Link: http://thediplomat.com/2015/10/china-detains-2-japanese-suspected-of-spying

2 ottobre, Giappone – Gli Stati Uniti inviano al Giappone la nave portaerei Ronald Reagan

Una delle navi portaerei più avanzate degli Stati Uniti è stata inviata in territorio giapponese, dando il via a un trasferimento che aumenterà la grandezza della Settima flotta degli Stati Uniti e rafforzerà il rapporto tra le due nazioni.
Con un equipaggio di 5.000 uomini e circa 80 velivoli, la portaerei Ronald Reagan è dotata di radar di difesa all’avanguardia, sistemi di armi integrati e tecnologie di comando e comunicazione.
Gli Stati Uniti stanno riequilibrando le proprie forze, trasferendo il 60% della marina militare nella regione del Pacifico, incluse le navi più avanzate.
Il mese scorso Tokyo ha approvato la legge che permetterà alle forze militari giapponesi di combattere oltremare per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Abe sta adottando una politica di autodifesa volta a dare al Giappone un ruolo maggiore nel campo della sicurezza nazionale, per fronteggiare il potere militare crescente della Cina. I cambiamenti apportati lo scorso mese dovrebbero quindi portare a una maggior cooperazione tra le marine giapponesi e statunitensi.

Fonte: Reuters

Link: http://www.reuters.com/article/2015/10/01/us-japan-us-military-idUSKCN0RV3L620151001

3 ottobre, Giappone – Il governo giapponese monitorerà il terrorismo in 4 regioni

Il governo ha costituito 4 gruppi per monitorare le attività dei terroristi in Asia, Africa e Medio Oriente attraverso i servizi segreti del Ministro degli Esteri, pianificando l’inizio delle operazioni per il prossimo aprile. I gruppi analizzeranno le informazioni raccolte dalle ambasciate in Nord Africa, Medio Oriente, Sud-est asiatico e Asia meridionale.
La decisione del governo di creare una nuova “intelligence” è una delle misure antiterroristiche adottate dal Giappone dopo l’uccisione, da parte dell’ISIS, dei due giornalisti all’inizio del 2015. Tokyo vuole inoltre garantire la sicurezza pubblica in vista dei Giochi Olimpici e Paraolimpici del 2020.
Hiroaki Takizawa, ex capo del dipartimento per gli affari esteri e i servizi segreti dell’Agenzia di Polizia nazionale, guiderebbe il nuovo gruppo. L’Agenzia di Polizia e i Ministeri degli Esteri e della Difesa invieranno esperti per facilitare il passaggio di informazioni con i servizi segreti stranieri.
© KYODO

Fonte: Japan Today

Link: http://www.japantoday.com/category/national/view/japans-intelligence-unit-to-monitor-terrorism-in-4-regions

4 ottobre, Giappone – Dopo 5 anni di negoziazioni, sempre più vicino l’accordo per il TPP

Nella giornata di domenica, ad Atlanta, dodici Paesi della regione del Pacifico hanno quasi concluso il patto per il libero commercio.
I funzionari sono fiduciosi sul fatto che si stia raggiungendo la fine delle negoziazioni, che stanno durando da 5 anni, e che presto l’accordo sarà effettivo.
Il TPP (Trans Pacific Partnership – Partenariato Trans-Pacifico) abbasserebbe le tariffe e fisserebbe standard comuni per le 12 potenze economiche guidate da Stati Uniti e Giappone.
Il presidente Obama ha posto l’accento sull’importanza del patto, che permetterebbe di aprire i mercati all’esportazione statunitense, includendo servizi finanziari e farmaceutici. Funzionari statunitensi hanno inoltre incoraggiato il raggiungimento dell’accordo come un modo per fronteggiare la crescente potenza della Cina.
Le negoziazioni di Atlanta sono state prolungate di 24 ore, fino a lunedì. Nella giornata di sabato gli Stati Uniti e il Giappone hanno concluso un accordo sul commercio delle auto, unitamente a Canada e Messico.

Fonte: Japan Today

Link: http://www.japantoday.com/category/politics/view/after-5-years-of-negotiations-tpp-talks-near-deal

(Featured Image Source: Wikimedia Commons)

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