Rassegna settimanale 1-7 marzo: Cina

2 marzo 2014, Strage a Kunming

L’1 marzo a Kunming un gruppo di uomini armati di coltelli ha ucciso a pugnalate almeno 29 persone nella stazione ferroviaria.

Si pensa che il gruppo fosse composto da militanti della regione occidentale dello Xinjiang. Questa regione ospita la minoranza musulmana degli Uighurs, che è sempre stata in contrasto con le autorità cinesi.

Il Presidente Xi ha affermato che saranno fatti tutti gli sforzi per trovare i colpevoli.

Molte persone presenti hanno condiviso foto e informazioni sulle reti sociali. Sembra, tuttavia, che saranno presto rimosse.

Fonti: BBC

Link: http://www.bbc.com/news/world-asia-china-26402367

3 marzo 2014,  Massacro di  Kunming: l’ ONU lo condanna come attentato terroristico

Le Nazioni Unite hanno condannato come “attentato terroristico” l’infuriare di pugnalate che si è scatenato sabato notte in una stazione ferroviaria nel sud-est di Kunming, dove un gruppo di aggressori vestiti di nero ha ucciso a pugnalate almeno 43 persone e ferito 143.

Sembra che l’attacco sia stato fatto dal gruppo Uighurs, un gruppo etnico musulmano della regione ovest dello Xinjiang, per ribellarsi alle politiche repressive adottate dal governo nella regione.

Tuttavia, sembra che la stampa cinese non voglia rivelare apertamente gli autori dell’attentato, probabilmente temendo le reazioni contro il gruppo Uighurs. Per questo, appoggia la teoria dell’ONU, che si tratta di un attentato terroristico e si schiera contro la stampa occidentale che vuole vederci più chiaro.

Si sta procedendo a cancellare tutti i commenti e foto contrari alla versione ufficiale dei fatti, che appaiono in varie reti sociali, soprattutto il sito di microblogging Weibo.

L’attacco, infatti, arriva proprio in un momento importante: l’apertura della legislatura del governo Xi.

Fonti: Sinosphere, Asian correspondent

Link: http://sinosphere.blogs.nytimes.com/2014/03/03/u-n-security-council-condemns-terrorist-attack-in-kunming/

http://asiancorrespondent.com/120123/separatists-blamed-for-china-knife-attack-33-dead/

4 marzo 2014,  Michelle Obama vuole visitare la Cina

Michelle Obama ha in programma una visita di una settimana (dal 19 al 26 di marzo) in Cina, in cui incontrerà la first lady cinese e alcuni studenti dell’università e scuole superiori.

Si tratta della sua prima visita alla superpotenza asiatica e del suo primo incontro con la first lady cinese.

La signora Obama incentrerà il suo discorso sull’importanza e sul potere dell’educazione, tema che le sta molto a cuore e per cui si sta battendo anche negli Stati Uniti.

Fonti: Asian correspondent

Link: http://asiancorrespondent.com/120195/michele-obama-plans-1st-visit-to-china-this-month/

L’ esercito è pronto a rispondere a tutte le provocazioni che anticipano la dichiarazione ufficiale dell’aumento della spesa militare

Un portavoce cinese ha affermato che l’esercito nazionale è pronto a rispondere a tutte le provocazioni che anticipano la dichiarazione ufficiale dell’aumento della spesa militare.

Il portavoce legislativo Fu ha affermato che l’esercito popolare di liberazione con i suoi 2.3 milioni di soldati è solo per scopo difensivo. Ha, però, anche affermato che l’esercito è pronto a una “reazione effettiva” per proteggere la sovranità del paese e mantenere la sicurezza regionale.

La dichiarazione di Fu è arrivata in concomitanza con le dispute tra la Cina e i suoi vicini sul controllo delle isole e di alcune zone nei mari dell’est e del sud della Cina.

La Cina annuncerà ufficialmente la spesa militare mercoledì.

Fonti: Asian correspondent

Link: http://asiancorrespondent.com/120215/china-says-military-will-respond-to-provocations/

5 marzo 2014, La Cina aumenta spesa militare

Il 5 marzo la Cina ha annunciato che aumenterà la spesa militare del 12,2%, arrivando a spendere  808,23 miliardi di yuan, che corrispondono circa a 95,9 miliardi di euro e a 132 bilioni di dollari.

Si tratta del Paese che più ha aumentato la spesa militare per l’anno 2014 dopo gli Stati Uniti.

Nonostante la Cina si sia giustificata dicendo che l’aumento della spesa è solo per scopi difensivi, i Paesi vicini sono preoccupati, soprattutto Giappone e Filippine, coinvolti in dispute territoriali molto tese.

Il premier Li Keqiang ha anche affermato che, oltre all’aumento della spesa militare, l’obiettivo del 2014 è anche la crescita economica del 7,5 per cento, che sembra fattibile e in linea con le tendenze di inizio anno.

Fonti: Internazionale, Asian correspondent, BBC

Link: http://www.internazionale.it/news/cina/2014/03/05/la-spesa-militare-di-pechino-aumentera/

 http://asiancorrespondent.com/120229/china-to-boost-defense-budget-by-12-2-to-132bn/

http://www.bbc.com/news/world-asia-china-26462483

La Cina e la crisi dell’Ucraina

La Cina si è unita al gruppo di voci internazionali che si sostengono la pace e la stabilità in Ucraina, mentre continua a negare le critiche provenienti dalla Russia, il suo partner tradizionale.

Martedì il presidente Xi Jinping ha parlato con il presidente Putin e sembra che gli abbia detto che la Cina continuerà a stare dalla parte della comunità internazionale che si batte per una riduzione delle tensioni nella zona.

Xi ha anche affermato che crede che la Russia può coordinarsi con altri partiti per giungere a un accordo politico per salvaguardare la stabilità  e la pace regionali e mondiali.

La Cina, infatti, non vuole dire se approva o meno le azioni della Russia in Ucraina, perché si tratta di questioni interne alla Russia. Vuole solo la stabilità nella zona.

L’atteggiamento della Cina non è solo dettato dal fatto che l’Ucraina sia un amico di vecchia data, ma anche perchè ci sono degli interessi in gioco maggiori.

Da un lato, la Cina sta affrontando sfide importanti nel campo dell’agricoltura e può cooperare con l’Ucraina per superarle.

Inoltre, i due Paesi sono legati da una relazione commerciale in crescita e l’Ucraina è uno dei maggiori esportatori d’armi in Cina.

L’interesse primario della Cina resta comunque mantenere buone relazioni con la Russia, il suo partner storico anche nel Consiglio di sicurezza delle nazioni Unite.  La Cina, infatti, non vuole perdere questo rapporto speciale che ha con la Russia.

Fonti: Sinosphere

Link: http://sinosphere.blogs.nytimes.com/2014/03/05/with-close-ties-to-russia-china-sets-a-cautious-tone-on-ukraine-crisis/

6 marzo 2014, Gli U.S.A. si interrogano sull’aumento della spesa militare cinese

Il comandante americano si interroga sull’aumento della spesa militare in Cina.

Gli Stati Uniti si sentono minacciati da questa mossa.

La Cina ha risposto che, nonostante l’aumento, la sua spesa non arriverà mai ai livelli di quella statunitense dell’anno anteriore.

Gli Stati Uniti vogliono che la Cina contribuisca positivamente alla sicurezza regionale, tuttavia le recenti azioni cinesi mettono in dubbio su come potrà procedere per raggiungere questo scopo.

Fonti: Asian correspondent

Link: http://asiancorrespondent.com/120311/us-questions-china-intentions-amid-defense-spending-hike/

7 marzo 2014, Cina, Sud Corea e Giappone fanno progressi nell’accordo di libero scambio

A Seul si sono svolte le 4 giornate del quarto round di negoziazioni per giungere ad un’area di libero scambio tra Cina, Giappone e Corea del Sud.

Le parti hanno principalmente discusso del settore dei beni, della loro liberalizzazione e del processo di negoziazione.

Sono anche stati organizzati dei gruppi di lavoro per discutere diversi punti di accordi scritti ad esempio riguardo alla regole di origine, alle dogane,…

Il quinto round è previsto per luglio e avrà luogo in Cina.

Nel frattempo il governo sud coreano cercherà di mantenere consistenza nelle negoziazioni per i China-South Korea FTA, China-S.Korea-Japan FTA and Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP).

Inoltre, da quando è entrato in carica il presidente sudcoreano Park Guen-hye, si sta lavorando a RCEP, un accordo di libero scambio multilaterale che comprende Giappone, Cina, Corea del Sud e altri 10 membri dell’ASEAN  più India, Australia e Nuova Zelanda.

Le relazioni commerciali tra Cina, Giappone e Sud Corea stanno diventando sempre più strette e i Paesi stanno diventando dei partner fondamentali l’un per l’altro.

Fonti: The diplomat

Link: http://thediplomat.com/2014/03/china-japan-south-korea-hold-fta-talks-despite-political-tension/

(Featured image source: Flickr Luther Bailey)

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