Storie del popolo Saharawi in una tazza di tè

Secondo la tradizione Saharawi il tè va bevuto tre volte: la prima amaro come la vita, la seconda dolce come l’amore, la terza soave come la morte. Queste tre storie sul popolo Saharawi prendono il titolo dalle diverse fasi del rituale del tè.

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Relocation camps: the internment of Japanese Americans – English version

                                                                                                                                                        Di Giorgia Lapertosa The Japanese migration to the United States began towards the end of the nineteenth century, coinciding with the beginning of the Meiji Era (1868-1912), during which […]

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Birmania, la difficile transizione un anno dopo la vittoria del partito di Aung San Suu Kyi

                                                                                                                                                             Arianna Miorandi Da marzo di quest’anno Aung San Suu Kyi è Ministro degli Esteri e Consigliere di Stato della Birmania[1]. Finalmente al potere dopo anni di lotte, ma non […]

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I media giapponesi: manipolazione pro nucleare e risposte anti nucleari

In una società globalizzata come quella odierna, i media hanno acquisito un potere sempre più preponderante per quanto riguarda la diffusione di notizie e nozioni. La manipolazione mediatica è uno strumento sempre più usato dai governi per indirizzare il consenso delle masse, anche se può rivelarsi un’efficace arma di diffusione di idee contrarie a quella egemonica. Un esempio interessante di ciò è fornito dal Governo giapponese per quanto riguarda l’affermazione del consenso pro nucleare.

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Il Giappone e le Olimpiadi. Tokyo ’64 e le prospettive per i Giochi del 2020

Nel 2020 il Giappone ospiterà le Olimpiadi a Tōkyō. L’evento sarà un’occasione per il Paese di rilanciarsi sulla scena internazionale, dopo un periodo segnato dalla crisi economica, e di risollevare la nazione all’indomani del grande terremoto che ha colpito la regione del Tōhoku nel 2011. Il dossier affronta, in un’ottica aperta e rivolta al futuro, le prospettive di Tōkyō 2020, riservando un primo paragrafo ai Giochi del ‘64. Quali sono i presupposti di questa edizione dei Giochi e quale impatto avranno sul Giappone? Nel tentativo di delineare un quadro che possa rispondere a queste domande, sono stati analizzati il progetto presentato all’atto della candidatura della città e altri report sui possibili impatti delle Olimpiadi in Giappone.

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La politica nucleare in Giappone: quale futuro dopo Fukushima?

Il giorno 11 marzo 2011 in Giappone si verificò un terremoto colossale nella regione del Tōhoku, il quale provocò a sua volta uno tsunami di enormi dimensioni e un incidente nucleare. Da quel giorno, il futuro dell’energia nucleare nel Paese è in completo divenire. Un dossier per capire meglio la política nucleare giapponese post-Fukushima.

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L’educazione occidentale è peccato: origini e storia del gruppo Boko Haram

Il 14 aprile più di duecento studentesse sono state sequestrate dalla Chibok high school nello stato del Borno, in Nigeria. Poco dopo il rapimento è stato rivendicato dal gruppo Boko Haram.
Il sequestro delle giovani ragazze ha accesso i riflettori della comunità internazionale su questo gruppo fino al momento sconosciuto. Boko Haram ha invaso le testate giornalistiche, le televisioni, i social media e i dibattiti internazionali.
Quali sono le origini e la storia di questo gruppo?

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La crisi in Zimbabwe

Il caso dell’ex Rhodesia del sud è stato portato sotto ai riflettori della stampa internazionale a causa delle vicende susseguitesi negli ultimi dieci anni. E’ accaduto soprattutto durante la dura crisi economica nel 2009, che aveva riportato il pil del Paese ai livelli del 1953. L’inflazione, che in dieci anni aveva abbattuto il valore del dollaro zimbabwese del 99%, unita alla contrazione della produttività agricola, a fenomeni di carestia, violenze, autoritarismo politico e isolamento internazionale, hanno reso lo Zimbabwe, conosciuto come il granaio dell’Africa e secondo produttore mondiale di tabacco, un importatore netto di derrate alimentari.

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La responsabilità storica del Giappone: il dibattito sulle comfort women e la possibile revisione del Kono Statement

E’ risaputo che il Giappone ha difficoltà a venire a patti con il suo passato imperialista: la questione dei libri di storia, le visite dei Primi Ministri al santuario Yasukuni, le dispute territoriali che sono rimaste irrisolte dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e l’apparente incapacità del Giappone di scusarsi per il suo passato militarista minano la fiducia dei Paesi asiatici nei confronti del Giappone. Recentemente, uno degli ufficiali che contribuirono alla stesura del Kono Statement nel 1993, con cui il Giappone si scusava ufficialmente per i crimini commessi nei confronti delle comfort women (donne reclutate forzatamente per servire come prostitute nei bordelli militari imperiali) ha messo in discussione l’affidabilità delle fonti utilizzate per la Dichiarazione; in seguito a ciò, il Segretario di Governo ha ventilato la possibilità di revisionare la Dichiarazione stessa, in una mossa che ha chiaramente scatenato l’indignazione cinese e coreana.

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