Rassegna settimanale 9-15 ottobre: Giappone e Corea del Sud

9 ottobre, Giappone – Il Segretario Generale dell’ONU Guterres visiterà il Giappone tra le preoccupazioni sulla Corea del Nord

Il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres domenica ha affermato che ha in programma di visitare il Giappone entro la fine dell’anno per discutere insieme al Primo Ministro Shinzo Abe una serie di questioni incluso il programma nucleare nord coreano.
“Il Giappone è un partner molto importante dell’ONU, non vedo l’ora di visitarlo e di discutere di tutto,” ha dichiarato Guterres durante un’intervista a bordo dell’aereo ufficiale dell’ONU. Ci si aspetta che sottolineerà la necessità di una soluzione politica alla questione nord coreana.
Nonostante le sanzioni delle Nazioni Unite, la Corea del Nord ha continuato con i test nucleari e lo sviluppo dei missili.
Abe e Guterres molto probabilmente discuteranno anche di cambiamenti climatici, delle riforme dell’ONU e gli obbiettivi di sviluppo sostenibile per terminare la povertà e la disuguaglianza.
La visita sarà la prima da quando Guterres ha avuto la carica a gennaio. La visita sembra essere programmata per dicembre quando il governo ospiterà un incontro internazionale sulla salute e la pratica medica.
Abe ha incontrato Guterres lo scorso mese presso il quartier generale dell’ONU a New York, e ha espresso la speranza che egli visitasse il Giappone al più presto.
In un’intervista, Guterres ha rivelato di voler visitare Hiroshima e Nagasaki in futuro, aggiungendo che per il momento non ha in programma di visitare le due città devastate dalle bombe atomiche americane nel 1945.
“Sono molto contento di tornarci,” ha dichiarato Guterres, che visitò in precedenza le città.

Fonte: The Japan Times
Link: https://www.japantimes.co.jp/news/2017/10/09/national/politics-diplomacy/u-n-chief-guteres-plans-visit-japan-amid-concerns-north-koreas-nuclear-missile-programss

10 ottobre, Corea del Sud – Potrebbero iniziare le discussioni sulla riforma costituzionale

Consiglieri presidenziali hanno dichiarato che martedì il Presidente Moon Jae-In ha discusso alla Casa Blu con cinque leader politici e di governo sulla questione della revisione della Costituzione.
Moon si è incontrato con i cinque leader per discutere delle soluzioni alle sfide che dovranno affrontare. I cinque erano il Primo Ministro Lee Nak-yon, il portavoce dell’Assemblea Nazionale Chung Sye-kyun, il Capo della Corte Suprema di Giustizia Kim Meong-su, il Presidente ad interim della Corte Costituzionale Kim Yi-su e il Direttore della Commissione Nazionale per le Elezioni Kim Yong-deok.
Sin dalla campagna elettorale, Moon ha promesso di fare pressioni per un referendum sulla riforma costituzionale da tenersi a giugno del prossimo anno in contemporanea alle elezioni locali. L’Assemblea ha inoltre già creato una commissione bipartitica a gennaio per raccogliere le opinioni dei politici dei cittadini e degli esperti.
“I sondaggi mostrano che due terzi dei cittadini ritiene che ci sia la necessità di una riforma costituzionale,” ha dichiarato Chung, aggiungendo il consenso anche di tutti i parlamentari nonostante abbiano opinioni diverse su come riformarla a seconda del partito a cui appartengono.
“Durante la campagna elettorale per la presidenza, tutti i candidati incluso Moon concordavano sulla necessità di una riforma e per questo l’Assemblea ha costituito una speciale commissione a gennaio. Spero che il paese riesca nell’impresa stavolta.”
Nel modificare la Costituzione tricentenaria, sia il partito di governo che le opposizioni nel limitare i poteri del presidente, aumentare i diritti umani fondamentali e rinforzare l’autonomia locale. Tuttavia non trovano un punto comune su come limitare i poteri presidenziale e come cambiare la struttura del governo centrale.
Una riforma costituzionale necessità di almeno due terzi devi voti dell’Assemblea e la maggioranza in un referendum.
Moon ha anche chiesto che vi sia collaborazione bipartitica sulle questioni di sicurezza.
“La situazione non è ottimale poiché il rischio arriva dall’esterno, rendendo difficile per noi assumere una posizione di comando nella sua gestione,” ha dichiarato Moon. “Tuttavia, nonostante sia un fattore esterno, possiamo prevalere sul rischio se siamo uniti.”
“Se un organismo consultivo composto da persone del partito di governo e delle opposizioni fosse creato per scambiare informazioni sulla sicurezza e cooperare, aiuterebbe ad unire le persone.”
Nel frattempo, Moon ha deciso che la Corte Costituzionale dovrà mantenere il sistema della presidenza ad interim ancora per qualche tempo, dopo che l’Assemblea aveva precedentemente votato la conferma della sua scelta per la carica di presidenza, attualmente occupata da Kim Yi-su.
“Il 18 settembre, i giudici della corte hanno scelto all’unanimità di mantenere il sistema ad interim, quindi la Casa Blu ha deciso di mantenerlo,” ha dichiarato il portavoce presidenziale Park Soo-hyun.
L’ufficio della presidenza non ha specificato fino a quando il sistema verrà mantenuto, tuttavia è probabile che sarà fino al prossimo 19 settembre quando scadrà il mandato di sei anni di Kim Yi-su.
La massima carica della corte è rimasta vacante sin da gennaio, quando l’ex Presidente Park Han-chul diede le sue dimissioni.
Durante un incontro a parte con il suo staff, Moon ha spinto il governo ad accelerare sulle riforme sociali e le misure per rafforzare l’economia, inclusi gli sforzi per sradicare “i mali radicati” della società, ovvero la sua promessa elettorale.
I partiti conservatori dell’opposizione, che componevano il blocco di governo durante le precedenti amministrazioni di Lee Myun-bak e Park Geun-hye, hanno definito la posizione di Moon “ritorsione politica.”
“Le riforme e simili sforzi non sono una ritorsione politica ma una mossa per riformare quelle pratiche improprie che si sono accumulate per decenni in tutti i settori inclusa la giustizia e l’economia, in modo da rendere più giusta la Corea,” ha dichiarato Moon. “Aiuterà inoltre a incentivare la competitività nazionale.”

Fonte: The Korea Times
Link: http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2017/10/356_237439.html

11 ottobre, Giappone – Il suicidio di un lavoratore dello stadio Olimpico di Tokyo è stato riconosciuto come suicidio da “troppo lavoro”

Le autorità sugli standard lavorativi hanno stabilito che il suicido del 23enne che lavorava nel sito di costruzione dello Stadio Olimpico di Tokyo è da considerarsi come “morte da troppo lavoro”, e che la sua famiglia può richiedere un indennizzo al governo.
Hiroshi Kawahito, un avvocato che rappresenta la famiglia della vittima, martedì ha dichiarato che l’ufficio per le ispezioni ha determinato che le lunghe ore di lavoro del ragazzo, che hanno raggiunto un totale di 190 ore e 18 minuti nel mese precedente al suo suicidio all’inizio di marzo, gli hanno causato l’insorgere di una malattia mentale.
L’Ufficio per l’Ispezione degli Standard Lavorativi di Shinjuku a Tokyo ha preso questa decisione venerdì, meno di tre mesi dopo che la famiglia aveva fatto richiesta per il riconoscimento.
La veloce decisione “riflette la considerazione da parte delle autorità dell’impatto sociale del caso,” ha dichiarato Kawahito durante una conferenza stampa.
“Chiediamo urgentemente al principale appaltatore, la commissione organizzativa per le Olimpiadi e le Paraolimpiadi, al Governo Municipale di Tokyo e alle altre parti coinvolte, che una tragedia del genere non si ripeta,” ha aggiunto.
Il ragazzo era un impiegato della Sanshin Corp., un sub appaltatore facente parte del progetto per la costruzione dello stadio, che dovrebbe essere la sede principale delle Olimpiadi e Paraolimpiadi di Tokyo del 2020.
Kawahito ha dichiarato che il lavoratore si è unito al sub appaltatore nell’aprile 2016. Da dicembre era stato coinvolto nei lavori di miglioria del terreno al sito di costruzione.
“Siamo sollevati nel vedere riconosciuto il duro lavoro di nostro figlio,” hanno dichiarato i genitori in un comunicato. “Speriamo sinceramente che le Olimpiadi e Paraolimpiadi di Tokyo si terranno in sicurezza.”
Sanshin ha dichiarato che la compagnia “è profondamente rammaricata e farà tutti gli sforzi necessari per migliorare il suo ambiente di lavoro.”
I lavori allo stadio sono stati intensi a causa dei ritardi nell’iniziare la costruzione. Un primo progetto per lo stadio fu abbandonato per via dei costi elevati e il design poco popolare. Tutti i giorni, circa 1000 lavoratori seguono il progetto guidato dal gigante delle costruzioni, Taisei Corp.
La morte del lavoratore ha catturato l’attenzione nazionale a luglio quando i genitori chiesero che il governo lo riconoscesse come vittima di karoshi, o morte da troppo lavoro. Il corpo dell’uomo fu ritrovato ad aprile nelle montagne centrali del Giappone, settimane dopo la sua scomparsa, accompagnato da una lettera di suicidio in cui affermava di “essere stato spinto oltre il limite fisicamente e psicologicamente.
Il governo e i funzionari della compagnia da allora hanno dichiarato che da allora sono stati attenti agli straordinari e hanno preso delle misure per migliorare l’ambiente lavorativo.
A fine settembre, i funzionari del lavoro di Tokyo che hanno indagato gli oltre 800 sub appaltatori della Taisei, hanno riscontrato lavoro illegale in circa 40 aziende. I lavoratori di 18 aziende hanno fatto straordinari di oltre 80 ore al mese, e molti di loro superavano le 150 ore.
Il settore delle costruzioni è escluso dalla stretta pianifica del governo sui limiti degli straordinari, almeno per il momento. Lo scorso anno, il settore edile è stato uno di quelli con il maggior numero di karoshi in Giappone, contando 16 vittime riconosciute dal governo.
Il lavoratore è l’ultimo tra i più recenti casi di alto profilo.
Lo scorso venerdì, la corte di giustizia di Tokyo ha ordinato alla Dentsu Inc. di pagare 500.000¥ (4.500$) di multa per il suicidio del 2015 da troppo lavoro di Matsuri Takahashi, la 24enne impiegata presso il gigante pubblicitario. Dopo aver fatto 100 ore di straordinari al mese, Takahashi ha sviluppato una depressione e si è poi buttata dal dormitorio dell’azienda suicidandosi. La misera multa ha fatto infuriare molti che invece simpatizzato con Takahashi e sua madre, che da allora è diventata un’attivista anti-karoshi.
Inoltre, la settimana scorsa, la NHK ha rivelato che una sua reporter – che morì di attacco di cuore quattro anni fa – è stato riconosciuto come vittima di karoshi a maggio 2016. Miwa Sato, allora 31enne, stava seguendo le elezioni nazionali. Sembra che quando fu ritrovata a casa collassata nell’estate del 2013 stesse ancora tenendo in mano il cellulare. La NHK ha giurato di prevenire il ripetersi di una simile tragedia.
Nonostante le leggi base sugli standard lavorativi stabiliscano delle protezioni per la maggior parte dei lavoratori, permettono anche un’eccezione che è spesso usata come escamotage e che permette alle aziende di stabilire limiti volontari agli straordinari, rendendo di fatto la legge inefficace.

Fonte: The Japan Times
Link: https://www.japantimes.co.jp/news/2017/10/11/national/social-issues/tokyo-olympic-stadium-workers-suicide-recognized-related-overwork/

12 ottobre, Corea del Sud – Casa Blu: Park Geun-hye sospettata di aver mentito sulla tragedia del Sewol

La Casa Blu giovedì ha dichiarato di aver trovato dei documenti della precedente amministrazione che mostrerebbero come l’ex presidente abbia forse mentito sul suo ruolo nel gestire il tragico affondamento del traghetto Sewol, che, se sarà riscontrato come vero, potrebbe contraddire direttamente quanto finora affermato dall’ex leader che sostiene di aver fatto tutto ciò che la situazione le richiedeva di fare.
I documenti, ritrovati nell’ufficio per la gestione delle emergenze della Casa Blu, include un’agenda giornaliera dell’ufficio datata 16 aprile,2014 quando il traghetto passeggeri affondò nelle acque a largo delle coste occidentali del paese, uccidendo più di 300 persone, secondo quanto riferito da Im Jeong-seok, capo dello staff della presidenza.
Im ha detto che l’entrata di quel giorno mostra che il primo rapporto sull’incidente fu riferito all’allora Presidente Park Geun-hye alle 9:30 del mattino, invece che alle 10 come invece precedentemente affermato dall’ex presidente e i suoi consiglieri.
Il funzionario della Casa Blu ha dichiarato che il documento è stato modificato il 23 ottobre 2014 per riferire che il primo rapporto era stato fatto alle 10.
“La ragione per cui hanno anticipato l’orario del primo rapporto al presidente di mezzora sembra essere stato un tentativo di ridurre il divario tra il momento in cui è stato riferito il primo rapporto e il primo ordine della Park, che sembrerebbe essere stato dato intorno alle 10:15,” ha dichiarato Im durante una conferenza stampa.

Fonte: The Korea Times
Link: http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2017/10/356_237558.html

13 ottobre, Corea del Sud – Estesa la detenzione di Park Geun-hye

Venerdì la Corte ha esteso la detenzione dell’ex Presidente Park Geun-hye.
La Corte del Distretto Centrale di Seul ha rilasciato il mandato richiesto dai procuratori per ulteriori accuse di corruzione che coinvolgono Lotte e SK, e che non erano state incluse nel primo mandato.
“Le basi e la necessità della detenzione sono riconosciuti poiché vi è la possibilità che delle prove vengano distrutte,” ha dichiarato la corte.
I sei mesi di detenzione di Park terminano lunedì a mezzanotte. Il nuovo mandato estende la detenzione di ulteriori due mesi, e sono possibili altre due estensioni da due mesi.
Tuttavia, il processo molto probabilmente procederà più rapidamente possibile, con l’obbiettivo che sia concluso entro la fine dell’anno.
Park è stata imprigionata sulla base di accuse multiple in relazione al grande scandalo di corruzione che ha portato alla sua rimozione dall’ufficio a marzo.
La principale accusa che le è mossa riguarda i 29.8 miliardi di won – dei promessi 43 miliardi (37 milioni di dollari) – ricevuti come fondi dal Samsung Group in cambio della facilitazione del passaggio di potere dal Presidente Lee Kun-hee a suo figlio Lee Jae-yong. I fondi furono dati all’amica di lunga data di Park, Choi Soon-sil e a sua figlia.
I procuratori hanno sostenuto che senza la detenzione, Park probabilmente non parteciperebbe alle udienze utilizzando problemi di salute come giustificazione.
Park ha visitato l’Ospedale St. Mary di Seul due volte per ricevere dei trattamenti per dolori alla schiena e ai piedi.
I procuratori sostengono inoltre che potrebbe influenzare i testimoni che saranno interrogati in aula.
Tuttavia, il rappresentante legale della Park, Yoo Young-ha, ha dichiarato che le udienze per i casi Lotte e SK sono sostanzialmente terminate e che per questo non possono essere citate come basi per l’estensione della detenzione.
I sostenitori della Park si sono riuniti di fronte alla corte a sud di Seul, lunedì, quando è stata tenuta l’udienza sulla sua detenzione, scandendo: “La Presidente Park è innocente e per questo dovrebbe essere rilasciata.”
Durante la revisione dell’Assemblea Nazionale della Corte Suprema, giovedì, i parlamentari del Liberty Korea Party (LKP) hanno sostenuto che la Park dovrebbe essere rilasciata.
“La detenzione non può essere estesa a causa dell’opinione pubblica, basata sul fatto che Park è un presidente sotto accusa,” ha dichiarato l’On. Yoon Sang-jick.
Il LKP è anche in disaccordo con la rivelazione da parte della Casa Blu di presunti documenti modificati sui rapporti fatti dall’ufficio della presidenza all’allora Presidente Park il giorno del disastro del Sewol.
[…]
Tuttavia, la Casa blu ha negato che l’annuncio abbia avuto alcuna motivazione politica.

Fonte: The Korea Times
Link: http://www.koreatimes.co.kr/www/nation/2017/10/251_237618.html

14 ottobre, Giappone – Il giapponese Yokokura guiderà l’Associazione Medica Mondiale

L’Associazione Medica Mondiale ha nominato il Dr. Yoshitake Yokokura suo presidente per il prossimo mandato di un anno. La nomina è avvenuta venerdì durante l’annuale incontro dell’associazione a Chicago.
Yokokura, 73, che è diventato Presidente dell’Associazione Medica Giapponese nel 2012 e sta iniziando il suo terzo mandato, nel suo discorso di inaugurazione come presidente della AMM ha dichiarato che il mondo sta affrontando le sfide date dall’invecchiamento delle società.
“Voglio diffondere in tutto il mondo il concetto e le conoscenze del sistema di assistenza sanitaria del Giappone, che ha aumentato l’aspettativa di vita dei giapponesi tra le più alte al mondo,” ha detto, secondo una dichiarazione rilasciata dall’associazione.
Yokokura è il terzo dottore giapponese ad essere diventato presidente della AMM.

Fonte: The Japan Times
Link: https://www.japantimes.co.jp/news/2017/10/14/national/japans-yokokura-to-head-world-medical-association/#.WeTa42i0PIU

15 ottobre, Giappone – Il Giappone etichetta la Corea del Nord “rischio geopolitico significativo” per l’economia globale

Il Vice Primo Ministro giapponese Taro Aso sabato ha identificato lo sviluppo delle armi nucleari da parte della Corea del Nord come “il rischio geopolitico più significativo” alla altrimenti stabile e ad ampia-base crescita nell’economia globale.
“In questo momento, la Corea del Nord è il rischio geopolitico più significativo per l’economia globale,” ha dichiarato Aso in un comunicato scritto presentato ad un incontro del pannello per le politiche del Fondo Monetario Internazionale a Washington facendo riferimento a quelli che considera “rischi non tradizionali” per la crescita globale.
Il Segretario del Tesoro americano Steven Mnuchin a lato dello stesso incontro ha espresso la volontà di imporre ulteriori sanzioni sulla Corea del Nord in coordinamento con gli alleati dell’America in modo da spingere Pyongyang a cessare questo suo comportamento provocatorio.
Mnuchin ha dichiarato ai giornalisti che agli incontri annuali del FMI e della Banca Mondiale nella capitale americana, ha discusso con altri paesi delle “ulteriori sanzioni contro la Corea del Nord.”
“Abbiamo avuto specifiche conversazioni con le nostre controparti,” sulle modalità con cui bloccare l’accesso di Pyongyang ai fondi per il suo sviluppo di armi nucleari e missili balistici, ha dichiarato.
Mnuchin ha citato il Presidente Donald Trump quando afferma che gli Stati Uniti “sono molto determinati nel denuclearizzare la Penisola (coreana).”
Il capo del Tesoro che la questione nord coreana e gli scambi saranno le questioni principali della visita di Trump in Giappone e in altri quattro paesi asiatici a novembre.
“Credo che lo scopo del viaggio del presidente sia di mostrare davvero la leadership americana su queste questioni, e sarà un viaggio davvero molto importante,” ha dichiarato.
In un comunicato rilasciato dopo i due giorni di incontri a Washington, il Comitato Monetario e Finanziario Internazionale (IMFC) ha fatto riferimento indirettamente alla Corea del Nord come un rischio alla crescita delle attività dell’economia globale.
“I rischi a breve termine sono largamente bilanciati, tuttavia non c’è spazio per la noncuranza poiché i rischi a medio termine economici sono incurvati verso il basso e aumentano le tensioni geopolitiche,” si legge nel comunicato.
A lato di questi rischi geopolitici, Aso, che è anche Ministro delle Finanze giapponese, ha sottolineato l’importanza e la necessità della stabilità dei mercati finanziari.
“Dovremmo affermare nuovamente  che l’eccessiva volatilità e i movimenti disordinati nei tassi di cambio possono avere implicazioni avverse per la stabilità economica e finanziaria,” ha dichiarato.
l’IMFC ha rilasciato questo comunicato proprio quando la Corea del Nord, ignorando la condanna internazionale e le pressioni, ha continuato con i suoi lanci missilistici e i test nucleari verso l’obiettivo di creare un missile armato nuclearmente che possa colpire il territorio degli Stati Uniti.
In seguito ai due lanci di luglio, il 3 settembre Pyongyang ha condotto il sesto e più potente test nucleare attraverso la detonazione di quella che si ritiene essere una bomba all’idrogeno che potrebbe essere montata su un missile ICBM.
Gli Stati Uniti e i suoi alleati stanno facendo pressioni sulla Corea del Nord affinché avvii la denuclearizzazione. L’amministrazione Trump afferma che tutte le opzioni – incluse azioni militari – sono a disposizione nel trattate con il Nord.

Fonte: Japan Today
Link: https://japantoday.com/category/politics/japan-labels-n.-korea-significant-geopolitical-risk-to-global-economy

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