Rassegna settimanale 25 settembre -1 ottobre: Sud Est Asiatico

25 settembre, Malesia – La Malesia rigetta la dichiarazione ASEAN sui Rohingya

La Malesia ha deciso di prendere le distanze dalla dichiarazione dell’ASEAN a proposito della crisi dei Rohingya definendola “una rappresentazione sbagliata della realtà”. Il ministro degli esteri malesiano ha dichiarato che la “Birmania ha fatto sapere la propria posizione ma non è stata presa in considerazione dalla dichiarazione dal presidente [del consiglio ASEAN]” e che non fosse, quindi, prevalsa la legge del consenso.

L’attuale presidente ASEAN, il ministro degli affari esteri filippino Alan Peter Cayetano, ha definito la situazione come un “una complessa questione inter-comunitaria con profondi radici storiche”. Il ministro malesiano dalla sua parte ha dichiarato che “mentre la Malesia condanna gli attacchi [del mese di agosto da parte di ribelli Rohingya]… la successiva ‘operazione di sicurezza’ da parte delle autorità birmane è stata sproporzionata e ha portato alla morte di numerosi civili”.

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2017/09/malaysia-rejects-asean-declaration-rohingya-not-line-reality/#CjJpLd0bsIDeDOLQ.97

26 settembre, Singapore e Indonesia – I due stati firmano un accordo sulle frontiere marittime

I ministri degli affari esteri di Singapore e dell’Indonesia hanno consegnato alle Nazioni Unite un trattato che permette di delineare meglio le frontiere tra i due paesi. L’accordo riguarda la parte ad est di Changi e Batam. Questo è il terzo trattato del genere tra i due governi, il primo è entrato in vigore nel 1974 ed il secondo nel 2010. L’insieme degli accordi hanno delimitato 67.3 chilometri di frontiera marittima.

In una dichiarazione congiunta i due governi hanno dichiarato che la conclusione del terzo trattato “è una tappa importante nei rapporti tra Singapore e l’Indonesia e riconferma l’impegno da entrambe le parti di risolvere questioni bilaterali complesse, incluse le frontiere marittime, in maniera serena e secondo il diritto internazionale”.

Fonte: The Straits Times
Link: http://www.straitstimes.com/asia/se-asia/singapore-indonesia-submit-final-sea-border-treaty-to-un-as-they-celebrate-50th

27 settembre, Birmania – Lo stato birmano prenderà possesso delle terre bruciate

Il ministro per lo sviluppo sociale Win Myat Aye ha dichiarato che il governo gestirà la ristrutturazione dei villaggi bruciati durante gli scontri nello stato di Rakhine: “secondo la legge, i territori bruciati diventano territori gestiti dallo stato”. Il ministro ha continuato spiegando che il piano la ristrutturazione dei villaggi sarà “estremamente efficiente”, senza però precisare quali saranno le ulteriori e concrete azioni del governo.

I gruppi di difesa dei diritti umani, usando immagini satellitari, hanno dichiarato che più della metà dei 400 villaggi Rohingya sono stati rasi al suolo dagli incendi. La crisi ha causato mezzo milione di rifugiati che si sono spostati nel vicino Bangladesh.

Fonte: The Straits Times
Link: http://www.straitstimes.com/asia/se-asia/myanmar-government-will-take-over-burned-land-in-rakhine-minister

28 settembre, Birmania – Altre fosse comuni di Hindu trovate in Birmania

Le autorità Birmane hanno scoperto una nuova fossa comune nello stato di Rakhine dove sono stati sepolti circa 45 hindu dopo essere stati uccisi. Secondo alcuni testimoni il massacro sarebbe avvenuto nel villaggio hindu di Kha Maung Seik. L’esercito ha spiegato che queste macabre scoperte sono le prove di un massacro perpetrato dai Rohingya il 25 agosto, giorno in cui alcuni Rohingya hanno attaccato numerosi postazioni di polizia causando la morte di 30 persone.

Una giovane ragazza sopravvissuta ha dichiarato che l’attacco è avvenuto il 25 agosto, dove diversi uomini mascherati sono arrivati per picchiare e legare l’intero villaggio, e portarlo nella foresta. “Dopo ci hanno portato sulle colline, hanno massacrato tutti. L’ho visto con i miei occhi”. Inoltre ha dichiarato che ci sarebbero più di 100 vittime. La sopravvissuta non identificato gli assalitori come Rohingya, ma ha dichiarato che sono stati presi di mira perché hindu.

In Birmania esiste una lunga storia di tensione etnico-religiose tra la maggioranza buddista e la minoranza musulmana Rohingya. Dopo il 25 agosto l’esercito Birmano ha portato avanti una vasta operazione militare in risposta a queste aggressioni che ha causato numerosi morti e mezzo milione di profughi. L’esercito è stato accusato di pulizia etnica da parte delle Nazioni Unite.

Fonte: The Straits Times
Link: http://www.straitstimes.com/asia/se-asia/hindus-recount-massacre-as-mass-graves-unearthed

29 settembre, Filippine – Numerosi paesi contestano la Guerra alla Droga in sede ONU

In una dichiarazione stampa comune durante una sessione di lavoro del Comitato per i Diritti Umani a Ginevra, un gruppo di 39 paesi hanno espresso la loro profonda preoccupazione per la situazione nelle Filippine. Il gruppo di paesi comprendente una parte delle nazioni europee, l’Australia, gli Stati Uniti ed il Regno Unito, hanno chiesto allo stato filippino di aprire un’investigazione per combattere il clima di impunità presente nel paese.

Il presidente Rodrigo Duterte ha lanciato ormai più di un anno fa una guerra contro la droga che secondo le stime ufficiali avrebbe fatto 7000 morti, alcuni però sostengono che 13.000 sia un numero più adatto. Numerosi attivisti si dicono preoccupati e che la guerra alla droga venga usata come pretesto per nascondere numerosi omicidi extra giurisdizionali.

Fonte: Asian Corrispondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2017/09/philippines-drug-war-comes-fire-39-countries-un/#tKJIwpMIs1HReqGA.97

30 settembre, Birmania – Il ministro degli affari esteri britannico accusato di insensibilità

Il ministro degli affari esteri britannico Boris Johnson, è stato accusato di un “incredibile insensibilità” dopo aver recitato un poema pro-coloniale durante la sua visita nel paese. L’incidente è avvenuto all’interno della Pagoda Shwedagon, il sito sacro per eccellenza all’interno della città di Rangoon, per di più davanti agli ufficiali del paese.

L’improvvisa recitazione del poema è stata così imbarazzante che è dovuto intervenire l’ambasciatore britannico, estremamente teso per via dell’incidente. La gaffe avviene durante la prima visita di un ministro degli affari esteri britannico in cinque anni.

Il poema in questione è “The Road to Mandalay” di Richard Kipling, e tratta della nostalgia del servizio militare nelle colonie di un soldato in pensione. Il poeta non sapeva quasi niente del paese, ci è rimasto solo tre giorni, ma le sue poesia sono state fondamentali per forgiare l’immaginario coloniale britannico sul paese. Il Regno Unito ha mantenuto il suo regime coloniale dal 1824 fino al 1948 e soppresso numerose rivolte e la resistenza locale.

Fonte: The Guardian
Link: https://www.theguardian.com/politics/2017/sep/30/boris-johnson-caught-on-camera-reciting-kipling-in-myanmar-temple

1 ottobre, Malesia – Dei terroristi malesiani hanno organizzato la rete ISIS nelle Filippine

Nel 2014 tre malesiani sono partiti per una missione di sei giorni verso il sud delle Filippine per poi non tornare più indietro. I tre uomini sono responsabili di aver messo su una rete organizzativa per lo Stato Islamico. Due di questi, Muhammad Joraimee Awang Raimee e Mohd Najib Husen sono morti nella battaglia di Marawi. Il capo della banda, Mahumud Ahmad è ancora vivo.

Il trio, una volta arrivato sull’isola di Mindanao, ha iniziato ad addestrare i militanti per operazioni militari e la fabbricazione di bombe artigianali per i militanti malesiani che si sarebbero successivamente recati in Siria.  Erano molto vicini a Isnilon Hapilon, leader del gruppo Abu Sayyaf, che ha giurato fedeltà allo Stato Islamico e i quali militanti sono al centro della battaglia di Marawi.

Fonte: The Straits Times
Link: http://www.straitstimes.com/asia/se-asia/malaysian-terror-trio-went-to-philippines-in-2014-to-set-up-isis-linked-network

Featured image source: Pixabay

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