Rassegna settimanale 24 – 30 luglio: Sud est asiatico

24 luglio, Birmania – Corea del Sud pronta ad accogliere trenta rifugiati birmani

In accordo con il programma di ricollocamento sviluppato dalle Nazioni Unite, la Corea è pronta ad ospitare trenta rifugiati birmani. L’arrivo del primo gruppo di rifugiati (ventitre persone appartenenti a quattro famiglie), attualmente ospiti in un campo profughi tailandese, è previsto per  martedì 25 luglio.

Il ricollocamento verrà completato ad agosto con l’arrivo dell’ultima famiglia composta da sette persone.

Questa è la terza fase di un progetto della durata di tre anni, definito dalla Corea del Sud e dalle Nazioni Unite per garantire l’accoglienza e il ricollocamento permanente di 86 rifugiati birmani. Nel 2015, Seoul ha accolto 22 rifugiati birmani e altri 34 nel 2016.

Le autorità locali hanno dichiarato che, in base al risultato del programma, verrà deciso se estenderlo anche per i prossimi anni.

Park Mi Hyun, responsabile della sede di Seoul per l’Organizzazione Internazionale della Migrazione, ha espresso le sue speranze affinché il progetto pilota venga trasformato in un programma regolare. “Sarebbe auspicabile che il programma di ricollocamento venga ampliato anche a rifugiati provenienti da diversi  paesi e non solo dalla Birmania.”

Fonti: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2017/07/south-korea-prepares-arrival-30-burmese-refugees-next-week/#5YR8L1MjdtyaSVcV.97

25 luglio, Filippine – Traffico di droga, sicurezza e crisi umanitaria al centro del discorso alla nazione

Durante il suo secondo discorso alla nazione, Duterte ha focalizzato l’attenzione della nazione sulle problematiche legate al traffico di droga, sulla sicurezza e sulla crisi umanitaria in Marawi.

Nonostante le numerose proteste antigovernative in atto su tutto il territorio nazionale, Duterte ha parlato alla nazione dal complesso di Batasan Pambansa. Centinaia di protestanti si sono riuniti fin dalla prime luci dell’alba presso il complesso, esprimendo la propria opposizione all’estensione della legge marziale a Mindanao e  mettendo in risalto il tasso elevato di uccisioni legate al mondo della droga.

Secondo fonti ufficiali, partire dalla salita al potere di Duterte, il numero di morti sarebbe salito a 2500. Molte di queste sarebbero state causate dalle violente operazioni governatici di “vigilanza”.

“Non importa quando richiederà, la lotta contro il traffico di droga continuerà. La nostra lotta continuerà, nonostante le pressioni internazionali e locali. Vi chiedo di unirvi a me e combattere insieme il traffico di droga e qualsiasi forma di criminalità.” ha dichiarato il Presidente.

Fonti: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2017/07/duterte-vows-crush-drugs-terrorism-second-sona/#2kxcGccyP6xWzKy7.97

26 luglio, Malesia – L’appello del Primo Ministro Najib agli investitori: “Economia in crescita, non fatevi dissuadere da uno scandalo”

Il Primo Ministro Najib Razak ha ammesso le debolezze del suo governo, vittima di uno scandalo finanziario che ha fortemente minato la sua leadership. Il Premier si è appellato agli investitori chiedendo di focalizzare la propria attenzione sulla crescita economica del Paese e di non perdere il proprio interesse per questa opportunità di sviluppo a causa dello scandalo che lo ha coinvolto.

Durante una conferenza con manager, investitori e imprenditori, il Premier ha affermato che attualmente la Malesia non è mai stata così forte. Secondo i dati statistici, la previsione di crescita per l’anno 2017 da 4.5% deve essere modificata in  4.8%.

Questo miglioramento è dovuto all’andamento più che positivo del primo quarto annuale, nonostante l’implicazione di Najib nello scandalo economico “1Malaysia Development Berhad” (1MDB). Dalle indagine è emerso che più 700 milioni di dollari sono stati depositati nel conto personale del Premier.

Fonti: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2017/07/malaysian-pm-asks-investors-set-aside-scandal-amid-stronger-economy-report/#2yF6p6iWYAJvjrjV.97

27 luglio, Filippine – Stati Uniti trasferiscono alle Filippine due aerei di sorveglianza

Gli Stati Uniti hanno trasferito alle Filippine due aerei di sorveglianza per implementare il controllo sui confini marittimi e contrastare le azioni di pirateria, molto diffuse nella zona meridionale dell’arcipelago.

Durante la cerimonia di passeggio tenuta presso la base militare di Manila, il Segretario della Difesa Delfin Lorenzana ha affermata che i due modelli di Cessna 208B sono stati equipaggiati con particolari sensori ottici  e altri strumenti di sorveglianza in grado di rintracciare navi nel Mar Cinese Meridionale e nel Mar di Sulu.

“Questi aerei aumenteranno la nostra capacità di controllo sui mari e di difenderci da intrusioni. Non sono aerei spia, ma aerei di sorveglianza.” ha dichiarato Lorenzana.

I due aerei potrebbero essere usati anche contro i militanti islamici presso la città di Marawi, sull’isola meridionale di Mindanao. Il valore totale degli aerei e dell’equipaggiamento fornito ad ognuno è pari a circa 30 milioni di dollari.

Fonti: The Straits Times

Link: http://www.straitstimes.com/asia/se-asia/us-transfers-surveillance-planes-to-the-philippines

28 luglio, Filippine – Duterte chiarisce: “Bombardare solo le scuole vuote”

Il Presidente Rodrigo Duterte ha dichiarato che le scuole sospettate di insegnare ideologie sovversive verranno bombardate. Il Presidente ha subito chiarito la forte affermazione, aggiungendo che ciò sarà fatto solo se gli edifici saranno vuoti.

Le dichiarazioni di Duterte hanno causato una forte preoccupazione nella comunità internazionale e nei gruppi per la difesa dei diritti umani.

“ Non ho detto che bombarderò quegli edifici se ci sono delle persone al loro interno. Ho chiesto a queste persone di allontanarsi. Distruggerò quelle scuole che vengono usate illegalmente. […] Non ho detto che ucciderò i bambini. Libererò i bambini dalla perdizione, perché altrimenti impareranno ad essere come voi. Ho tutte le ragioni per fermarvi, dal momento che creerete soltanto un’altra generazione piena di odio. Non prendetevi gioco di me. Voi insegnate solamente socialismo e morte.” ha affermato Duterte.

Nella giornata di giovedì 28 luglio, la Human Rights Watch definito i possibili attacchi alle scuole dei veri e propri crimini di guerra. La posizione di Duterte nei confronti delle scuole “sovversive” segue la decisione del Presidente di chiudere le negoziazioni con il Communist New People’s Army (NPA).

Fonti: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2017/07/philippines-empty-communist-schools-bombed-duterte/#J62qcDVXyCcL09B4.97

29 luglio, Indonesia – Incontro Indonesia – Australia contro il terrorismo

Si è tenuto a Manado nella giornata di sabato 29 luglio, un incontro organizzato dallo sforzo congiunto delle autorità di Indonesia e Australia per definire un piano di azione contro il terrorismo. Hanno preso parte all’incontro anche rappresentanti provenienti da Malesia, Filippine, Nuova Zelanda e Brunei.

In particolare, le forze governative filippine stanno combattendo contro  militanti dello Stato Islamico (molti dei quali foreign fighters) nella città di Marawi. Da circa due mesi, i militanti stanno cercando di ottenere il controllo sulla città.

I sei paesi hanno deciso di creare un forum per fermare il foreign fighters, contrastare il terrorismo, rafforzare la cooperazione e lo scambio di informazioni. Si è deciso, inoltre, di incrementare la cooperazione tra governo e imprese che gestiscono i social media, come condivisione di video e messaggi.

“Questo incontro non sarà l’ultimo, ma il primo di tanti che verranno.” Ha dichiarato l’australiano Geoge Brandis, aggiungendo che tutti i partecipanti sono concordi nel costruire insieme la propria capacità di contrastare il terrorismo.

Fonti: The Straits Times

Link: http://www.straitstimes.com/asia/se-asia/indonesia-australia-host-counter-terrorism-meeting

30 luglio, Cambogia – Elezioni generali nel 2018

Il 29 luglio 2018 si terranno le tanto attese elezioni generali, una delle più grandi sfide per il Premier Hun Sen.

“Domenica 29 luglio 2018 è la data in cui si terranno le elezioni dei membri per il sesto mandato parlamentare.” ha dichiarato il Premier cambogiano.

I sondaggi locali hanno registrato forti passi in avanti per il partito di opposizione Cambodia National Rescue Party (CNRP), che potrà forse avere un peso di rilievo nelle prossime elezioni. Il partito sta guadagnando un discreto livello di consenso a causa dei continui sforzi di Hun Sen per bloccare qualsiasi forma di opposizione e attivismo politico.

Secondo i rapporti di Amnesty International,  dal 2013 sono 27 i prigionieri politici ancora in carcere e ben più numerosi sono i casi contro di accusa contro i sospetti oppositori.

Fonti: The Straits Times

Link: http://www.straitstimes.com/asia/se-asia/cambodian-pm-sets-2018-general-election-date

 

Featured image source: Asian Correspondent

 

 

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