Rassegna internazionale 24-30 aprile: Cina e Corea del Nord

24 aprile, Corea del Nord – Il Senato degli Stati Uniti convoca alla Casa Bianca il briefing per la Corea del Nord mentre Xi Jinping sollecita Donald Trump alla moderazione

Il Presidente Donald Trump ha deciso di convocare tutti i cento senatori alla Casa Bianca mercoledì per un briefing sulla situazione con la Corea del Nord.
I senatori saranno informati dal segretario di stato Rex Tillerson e dal segretario della difesa James Mattis. Anche Dan Coats, direttore dell’intelligence nazionale, e il Generale Joseph Dunford, presidente dei dirigenti congiunti del personale, parleranno ai politici riuniti.
E’ inusuale che l’intero Senato di cento membri possa partecipare a un tale evento alla Casa Bianca.
Notizie sull’incontro sono state diffuse poco dopo da Nikki Haley, ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, che ha delineato le linee  americane nel rapporto con Pyongyang.
Alla domanda di un possibile attacco militare, Haley ha risposto che in caso di attacco ad una base militare o di un missile balistico intercontinentale, gli Stati Uniti interverranno. Ha aggiunto che gli Stati Uniti entreranno in azione solo se la Corea del Nord darà ragioni per farlo.
Il Presidente cinese Xi Jinping ha sollecitato Donald Trump a mostrare moderazione riguardo la Corea del Nord; un gruppo di portaerei statunitensi infatti si sta dirigendo verso la regione tra la preoccupazione che il regime di Kim  possa condurre un nuovo test nucleare.
Xi teme che possa esserci una escalation nel conflitto tra Washington e Pyongyang; per ciò ha sottolineato l’importanza di mantenere stretti rapporti tra Pechino e Washington.

Fonte: Telegraph, http://www.telegraph.co.uk/news/2017/04/24/chinas-xi-jinping-urges-restraint-donald-trump-amid-fears-north/

25 aprile, Corea del Nord– La Corea del Nord conduce esercitazioni militari con il sottomarino statunitense nelle vicinanze aumentando le tensioni

L’esercito nord coreano ha condotto un’esercitazione a fuoco con artiglieria massiccia per ore dopo che un sottomarino statunitense armato di missili da crociera si è accostato alla base sud coreana per esercitazioni navali, aumentano ulteriormente le tensioni in una battaglia volatile di nervi nell’Asia nord orientale.
Secondo quanto è stato riportato da un’agenzia di stampa, durante le esercitazioni sono stati usati tra i 300 e i 400 pezzi di artiglieria a lungo raggio, capaci di colpire Seoul.
L’esercitazione, nel giorno dell’anniversario della fondazione dell’esercito nord coreano, è stato un chiaro promemoria che la Corea del Nord potrebbe distruggere grandi capannoni nella capitale sud coreana.
Tuttavia, il dittatore nord coreano Kim Jong-un ha deciso di non utilizzare l’occasione per condurre il sesto test nucleare della nazione o lanciare un missile a lungo raggio – azioni per le quali l’amministrazione Trump potrebbe scatenare una risposta non specificata.
Le salve nord coreane hanno coinciso con le esercitazioni militari statunitensi e sud coreane sulla terra e in mare. L’esercitazione navale includerà la porterei Carl Vinson e una flotta che si prevede raggiungeranno l’area verso la fine del mese; dopo aver effettuato esercitazioni con la marina giapponese e un sottomarino di classe Ohio, il USS Michigan.
La marina statunitense ha descritto l’arrivo del Michigan come uno dei più grandi sottomarini armati dotato di missili da crociera Tomahawk. L’arrivo di tale potenza di fuoco coincide con i tentativi dell’amministrazione Trump di presentare una posizione più dura alla Corea del Nord rispetto a quelle precedenti.

Fonte: The Guardian
https://www.theguardian.com/world/2017/apr/25/north-korea-live-fire-drill-us-submarine-south-korea

26 aprile, Cina – La Cina lancia la prima portaerei costruita in casa tra la tensione del Mar Cinese Meridionale

La Cina ha lanciato la sua prima portaerei costruita a livello nazionale a causa delle crescenti tensioni sulla Corea del Nord e delle preoccupazioni per l’assertività di Pechino nel Mar Cinese Meridionale.
I media statali hanno citato esperti militari dicendo che la portaerei, la seconda cinese e costruita nel porto nordorientale di Dalian, non dovrebbe entrare in servizio fino al 2020, una volta equipaggiata e armata.
Analisti militari stranieri e media cinesi hanno pubblicato per mesi immagini satellitari, foto e notizie riguardo lo sviluppo della seconda portaerei. La Cina ha confermato la sua esistenza alla fine del 2015.
L’agenzia di stampa Xinhua ha dichiarato che il lancio mostra che il design e la costruzione locale della portaerei hanno raggiunto risultati importanti passo dopo passo.
La televisione statale ha mostrato il vettore, con il ponte ricoperto da bandiere rosse, spinto dalle imbarcazioni di rimorchiatore nel suo ancoraggio.
Fan Changlong, il vice presidente della potente Commissione Militare Centrale cinese, ha presieduto la cerimonia.
Il lancio ha seguito la celebrazione di domenica in occasione del 68° compleanno dalla fondazione della marina cinese.
Poco si sa sul programma della portaerei cinese, che è un segreto statale. Ma il governo ha affermato che il progetto del nuovo vettore si basa sulle esperienze del primo vettore del paese, il Liaoning, acquistato di seconda mano dall’Ucraina nel 1998 e rifatto in Cina.

Fonte: Reuters, http://www.reuters.com/article/us-china-military-carrier-idUSKBN17S06B

27 aprile, Cina – Si spinge per il codice marittimo del Mar Cinese Meridionale. ASEAN: sospetti il rifiuto di Pechino

Il supporto cinese per finalizzare il codice di condotta nel contenzioso del Mar Cinese Meridionale sta generando alcune speranze nel sud-est asiatico per risolvere le controversie ma coloro che cercano di arrivare a stabilire i termini non sono convinti della sincerità di Pechino.
La firma della Cina su un codice giuridicamente vincolante e applicabile per la navigazione strategica è da tempo un obiettivo dei membri ricorrenti dell’Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico (ASEAN).
Ma data la continua costruzione e armamento delle isole artificiali nel Mar Cinese Meridionale, il recente desiderio espresso dalla Cina di lavorare con l’ASEAN per completare un quado generale quest’anno ha incontrato scetticismo e sospetto. Si crede infatti che questo sia solo un altro tentativo della Cina per prendere tempo. Si pensa infatti che la Cina stia bloccando le procedure finché non abbia raggiunto i suoi obbiettivi strategici.
Il quadro prevede di promuovere una Dichiarazione di Condotta 2002 delle parti nel Mar Cinese Meridionale, che si impegna a seguire la Convenzione delle Nazioni Uniti sulla Legge del Mare, assicurando la libertà di navigazione e sorvolo, e astenendosi da azioni di insediamento sulle isole attualmente disabitate, scogliere, secche, banchi di sabbia e altre caratteristiche.
Ma la dichiarazione non è stata bloccata, specialmente dalla Cina, che ha costruito sette isole nell’arcipelago delle Spratly. Secondo un gruppo di esperti la Cina è ora in grado di dispiegare aerei di combattimento su tre barriere reclamate, in cui sono stati installati radar e sistemi missilistici terra-aria.
Pechino insiste che le sue attività siano per scopi di difesa, in aree che considera le sue acque. Malaysia, Taiwan, Brunei, Vietnam e le Filippine tuttavia reclamano alcune o tutte le vie navigabili ricche di risorse e la sua miriade di secche, scogliere e isole.

Fonte: Reuters
http://www.reuters.com/article/us-southchinasea-asean-analysis-idUSKBN17T0A5

28 aprile, Cina – Asean – Il codice marittimo meridionale con Pechino deve essere giuridicamente vincolante

Il segretario generale dell’ASEAN ha dichiarato che un codice marittimo sulla condotta tra l’Asia sud orientale e la Cina deve essere giuridicamente vincolante per porre fine ad “azioni unilaterali” nel Mar Cinese Meridionale, poiché un precedente impegno ad agire correttamente è stato ignorato.
L’Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico non ha ricevuto nessuna garanzia dalla Cina per la  creazione di un quadro per il codice entro quest’anno, ma l’ASEAN spera che un insieme di regole possa essere accordato per prevenire le dispute e la militarizzazione.
La firma della Cina al codice, che implica che la Cina debba rispettarlo e che è costretta a farlo, è stato per lungo tempo un obiettivo di quattro membri dell’ASEAN: Vietnam, Filippine, Brunei e Malasia.

Fonte: Reuters
http://www.reuters.com/article/us-asean-summit-secgen-idUSKBN17U1S3

29 aprile, Corea del Nord – Test missilistico della Corea del Nord – Donald Trump: il regime ha mancato di rispetto alla Cina

Donald Trump ha condannato la Corea del Nord per “non rispettare i desideri della Cina” dopo che Pyongyang ha lanciato un missile balistico nonostante le crescenti tensioni nella regione.
Il test, non riuscito, avviene in seguito alla decisione degli Stati Uniti di spingere per sanzioni più severe per frenare la minaccia nucleare del paese. Scrivendo su Twitter, il Presidente Trump ha dichiarato che Pyongyang ha sfidato il presidente cinese Xi Jinping andando avanti con il lancio.
I militari della Corea del Sud hanno detto che la prova del missile si è svolta presso Bukchang nella provincia del sud di Pyeongan.
Il Comandante Dave Benham ha annunciato che il Comando Pacifico Statunitense alle ore 10.33 nelle Hawaii, ha rilevato quello che in seguito è stato valutato come un lancio di missile nord coreano. Ha aggiunto che il missile non ha lasciato il territorio della Corea del Nord.
Il Giappone si è unito alle critiche del lancio missile, affermando che è assolutamente inaccettabile ed è una violazione della risoluzione delle Nazioni Unite. Parlando a una conferenza stampa a Londra, il primo ministro giapponese, Shinzō Abe, ha dichiarato che il lancio rappresentava una grave minaccia per il Giappone. Abe ha aggiunto che, nonostante i forti avvertimenti dalla comunità internazionale, la Corea del Nord è andata avanti con il lancio del missile balistico. Per ciò, il Giappone condanna fermamente questi atti.

Fonte: The Guardian
https://www.theguardian.com/world/2017/apr/28/north-korea-test-fires-ballistic-missile

30 aprile, Cina – I leader dell’ASEAN durante il vertice si schierano contro la Cina

Durante il vertice dell’ASEAN a Manila, il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte si è visto respingere i suoi sforzi per indebolire la resistenza nel Sud-Est Asiatico all’espansione cinese nel contestato Mar Cinese Meridionale.
Prima del vertice Duterte ha affermato che le Filippine come le altre nazioni sono state incapaci di fermare la costruzione delle isole artificiali cinese nelle aree reclamate dalla Cina. Per questa ragione al vertice nessun punto ha tocca la questione.
Ma i diplomatici hanno dichiarato che le altre nazioni dell’ASEAN sono infelici dell’intensa attività di lobbying cinese da parte delle Filippine e perciò hanno cercato di rendere più rigida la dichiarazione del presidente. Un diplomatico ha infatti affermato che l’ASEAN non può arrendersi totalmente alla pressione cinese.
Nonostante le Filippine, con la precedente presidenza di Benigno Aquino, abbiano respinto le rivendicazioni cinesi nel Mar Cinese Meridionale presentando il caso in tribunale e ottenendo sentenza positiva, l’attuale presidente Duterte si è fermamente rifiutato di utilizzare il verdetto per fare pressioni alla Cina.
Sebbene le dichiarazioni del presidente dovrebbero riflette il punto di vista di tutti i leader dell’ASEAN, Duterte esprimerà preoccupazione ma non menzionerà direttamente né la sentenza né la Cina.

Fonte: China Post
http://www.chinapost.com.tw/china/national-news/2017/04/30/496451/p1/ASEAN-leaders.htm

Featured Image Source: http://www.reuters.com/article/us-asean-summit-secgen-idUSKBN17U1S3

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