Rassegna settimanale 10-16 aprile: Africa Subsahariana

10 aprile 2017, UGANDA – Ricercatrice ugandese accusata per aver criticato il Presidente su Facebook

Stella Nyanzi, 42 anni, ricercatrice e professoressa universitaria, ha definito il Presidente Yoweri Museveni “a pair of buttocks” sulla sua pagina Facebook. La donna ha anche criticato la moglie del Presidente, che ricopre la carica di Ministro dell’Istruzione, definendola “empty-brained”. Per questo motivo, Nyanzi è stata accusata di “ciber-molestie”. Lo scorso mese, a Nyanzi era stato proibito di viaggiare all’estero, e l’università statale per cui lavora ha avviato le procedure per il suo licenziamento. La donna è stata arrestata venerdì scorso, prima di essere ufficialmente accusata per il suo post.
Secondo quanto riportato da Maria Burnett, amministratore aggiunto per l’Africa presso la Human Rights Watch, l’arresto di Nyanzi è un importante indicatore di come chiunque esprima critiche nei confronti del Governo – e della “first family” – possa incappare nelle sue ire.
Museveni è al potere dal 1986, e ha ottenuto il suo più recente mandato tramite elezioni della cui trasparenza si dubita. I critici del regime sostengono che egli abbia affidato a familiari e a persone a lui leali le maggiori cariche del Paese, governative e militari, e che voglia che a succedergli sia suo figlio.
Fonte: Reuters
Link: http://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN17C23Y-OZATP

11 aprile 2017, SUDAN DEL SUD – La Guerra nel Sudan del Sud mette alla prova la tolleranza dei vicini nei confronti del rifugiati

Dopo l’attacco delle truppe governative del Sudan del Sud alla città di Pajok, che era abitata da 50,000 persone e risulta ora deserta, migliaia di persone sono fuggite verso l’Uganda. L’afflusso di rifugiati sta mettendo a dura prova la generosità dell’accoglienza ugandese. In molti, in Uganda, sono felici di accogliere i rifugiati (lo stesso Presidente Museveni fu a sua volta rifugiato), ma il sistema di accoglienza, uno dei più progressivi al mondo, è sulla soglia del collasso.
Il sistema ugandese prevede che i residenti nei villaggi poveri delle regioni di frontiera possano donare delle terre ai rifugiati, in cambio dell’accesso agli aiuti internazionali rivolti ai rifugiati stessi, che possono essere usati per migliorare i servizi pubblici di questi villaggi (scuole, infrastrutture, cliniche). Tuttavia, questi aiuti non riescono a tenere il passo con le proporzioni che l’esodo dal Sudan del Sud sta raggiungendo. Si calcola che, dal luglio dello scorso anno, almeno 832,000 persone siano arrivate in Uganda.
Fonte: Reuters
Link: http://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN17D24O-OZATP

 

12 aprile 2017, ZAMBIA – Leader dell’opposizione Hichilema accusato di tradimento

Hakainde Hichilema, leader dell’opposizione in Zambia, è stato arrestato con l’accusa di tradimento; l’uomo è sospettato di aver ostruito il corteo del Presidente Edgar Lungu.
Fonte: Reuters
Link: http://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN17E1C3-OZATP

 

13 aprile 2017, REPUBBLICA CENTRAFRICANA – MSF: Il livello di violenza è il peggiore da anni

Secondo quanto riportato da Medici Senza Frontiere, le violenze contro i civili nella Repubblica Centrafricana (CAR), tra le quali le esecuzioni sommarie e le mutilazioni, stanno raggiungendo livelli mai visti nel conflitto interno che dura ormai da anni, da quando l’alleanza dei ribelli musulmani Seleka depose l’allora Presidente Francois Bozize, nel 2013, dando il via alla repressione da parte delle milizie cristiane.
Le violenze recenti si sono concentrate nelle quattro prefetture del centro e dell’est del Paese, dove le forze governative e le missioni di peacekeeping dell’ONU faticano a contenere lo spargimento di sangue.
Mercoledì, gli USA hanno sanzionato finanziariamente due leader delle milizie – uno un capo ribelle musulmano e l’altro un leader della milizia cristiana –accusati di collaborare con il fine di destabilizzare la CAR.
Fonte: Reuters
Link: http://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN17F1DG-OZATP

 

NIGERIA – Negoziati in Nigeria per la liberazione delle ragazze ancora in prigionia presso i Boko Haram

Il Presidente Muhammadu Buhari ha dichiarato che il Governo sta conducendo delle trattative con i Boko Haram per la liberazione delle ragazze di Chibok ancora in loro potere. Sono passati tre anni dal rapimento delle 276 ragazze. 195 risultano ancora disperse.
Fonte: Reuters
Link: http://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN17F1D8-OZATP

 

14 aprile 2017, CONGO – Arrestati due sospetti per l’uccisione degli esperti ONU; uno scappa

Le autorità nella Repubblica Democratica del Congo hanno arrestato due uomini, sospettati di essere i responsabili dell’uccisione di due investigatori ONU avvenuta il mese scorso. Uno dei due uomini è però riuscito a fuggire. Il Generale Joseph Ponde ha dichiarato ai giornalisti che i quattro agenti di polizia responsabili per la fuga sono stati a loro volta arrestati. Ponde ha definito Daniel Mbayi Kabasele, l’uomo ancora in custodia, “un insorgente”.
Fonte: Reuters
Link: http://af.reuters.com/article/topNews/idAFKBN17G0UX-OZATP

 

(Featured Image Source: Wikimedia Commons)

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