Rassegna settimanale 13 – 19 marzo: Cina e Corea del Nord

13 marzo, Cina –  Il Vietnam chiede alla Cina di fermare le crociere nel Mar Cinese Meridionale

Il Vietnam ha richiesto alla Cina di fermare l’invio di navi da crociera nel Mar Cinese Meridionale in risposta ad una delle più recenti operazioni di Pechino per sostenere le posizioni strategiche. Infatti, una nave da crociera cinese, con oltre 300 passeggeri, ha visitato le disputate isole Paracel all’inizio dello scorso mese.
Il portavoce del Ministro degli Esteri vietnamita Le Hai Binh ha dichiarato che il Vietnam si è opposto con forza e chiede che la Cina rispetti la sovranità del Vietnam sulle isole Paracel, il diritto internazionale e l’arresto immediato e di non ripetere queste attività. Ha affermato inoltre che queste azioni hanno seriamente violato la sovranità del Vietnam sulle Isole Paracel e il diritto internazionale.
La Cina rivendica il 90% delle potenziali risorse energetiche nel Mar Cinese Meridionale.
Durante una conferenza stampa, il portavoce del Ministro degli Esteri cinese Hua Chunying ha dichiarato di non aver visto i commenti del Vietnam, ma ha ribadito la rivendicazione della Cina delle isole Paracel.
I paesi in competizione, per cementare le loro richieste, hanno incoraggiato una presenza civile crescente sulle isole contese nel Mar Cinese Meridionale.
Dal 2013, due navi da crociera hanno fatto 120 viaggi in giro per le Paracels.
Nel 2012, la Cina ha istituito la città/prefettura di Sansha, sull’isola Woody nelle Paracels, per amministrare le sue isole nel Mar Cinese Meridionale, ma la sua popolazione permanente non è altro che un qualche migliaio e molti circostanti isolotti e scogli contestate sono disabitate.

Fonte: Reuters, http://www.reuters.com/article/us-vietnam-china-southchinasea-idUSKBN16K0CD

 

14 marzo, Cina – Il candidato alla presidenza della Corea del Sud chiede alla Cina di fermare la rappresaglia sopra THAAD

Il politico della Corea del Sud destinato a diventare il suo prossimo presidente, Moon Jae-in, ha invitato la Cina a fermare la ritorsione economica contro le imprese della Corea del Sud per il dispiegamento di un sistema missilistico di difesa degli Stati Uniti.
Parlando in un dibattito con altri contendenti alla presidenza del Partito democratico di opposizione, Moon ha dichiarato che la Corea del Sud deve resistere alla Cina e protestare contro qualsiasi mossa ingiusta, ma anche compiere sforzi diplomatici per risolvere il problema.
La Cina ha aumentato la pressione e ha imposto alcune restrizioni su alcune aziende che operano con e nella Corea del Sud. In molti, in Corea del Sud, hanno percepito questa mossa come rappresaglia per il dispiegamento del sistema missilistico.
La Corea del Sud terrà le elezioni presidenziali entro il 9 maggio in seguito all’impeachment e alle dimissioni dell’ex presidente Park Geun-hye la scorsa settimana.
Il Sistema anti-missile (Terminal High Altitude Area Defense -THAAD) sarà probabilmente una questione controversa durante la campagna.
La Cina si oppone con veemenza ad un accordo della Corea del Sud con gli Stati Uniti per implementare il sistema THAAD nel Sud contro la minaccia missilistica della Corea del Nord.
Gli Stati Uniti e la Corea del Sud definiscono il THAAD come difesa contro la Corea del Nord, ma la Cina teme il suo potente radar che può sondare in profondità nel suo territorio e comprometterne la sicurezza.

Fonte: Reuters, http://www.reuters.com/article/us-southkorea-china-idUSKBN16L0J7

15 marzo, Cina – La Cina inizia nuovi lavori nelle isole del disputato Mar Cinese Meridionale

La Cina ha iniziato nuovi lavori di costruzione nel disputato Mar Cinese Meridionale, come mostrano le nuove immagine del satellite; un segno che Pechino sta continuando a rafforzare la sua portata militare in tutta la zona.
Gli addetti militari e regionali e gli esperti credono che il lavoro mostri la determinazione della Cina nel costruire la propria rete di scogli e isolotti, anche se sta cercando di evitare un nuovo confronto con l’amministrazione Trump.
Un’immagine delle isole situate a nord nel gruppo Paracels scattata il 6 marzo, mostra recenti lavori tra cui il disboscamento e l’eventuale preparazione di un porto per sostenere quello che gli esperti ritengono possano essere eventuali installazioni militari. Il lavoro iniziale è stato danneggiato da un tifone lo scorso anno.
Le immagini, fornite dalla società satellitare privata Planet Labs, seguono i rapporti di gennaio, mostrando i lavori intrapresi nella vicina isola Tree e di altre caratteristiche nelle Paracels, che sono rivendicate anche dal Vietnam e da Taiwan.
I diplomatici, informati sulle ultime valutazioni delle intelligence occidentali, affermano che Pechino sta perseguendo i suoi sforzi per dominare il suo “cortile marittimo”, anche se modifica leggermente i tempi delle mosse per evitare di essere apertamente provocatorio.

Fonte: Reuters, http://www.reuters.com/article/us-southchinasea-china-paracels-idUSKBN16L2SS 

16 marzo, Cina – Accordi per 65 miliardi di dollari tra Cina e Arabia Saudita

Il re dell’Arabia Saudita Salman ha curato la firma degli accordi per un valore fino a $ 65 miliardi di dollari durante il suo primo giorno di visita a Pechino, mostrando come il più grande esportatore di petrolio al mondo cerca di cementare i legami con la seconda economia più grande al mondo.
Gli accordi hanno incluso un memorandum d’intesa (MoU) tra la gigante società petrolifera di stato Saudi Aramco [IPO-ARMO.SE] e China North Industries Group Corp [CNIGC.UL], per esaminare la costruzione di impianti chimici e di raffinazione in Cina.
Saudi Basic Industries Corp (SABIC) e Sinopec, che già hanno gestito congiuntamente un complesso chimico in Tinajin, hanno inoltre concordato di sviluppare progetti petrolchimici in Cina e Arabia Saudita.
Il monarca saudita, che ha supervisionato il lancio di un piano di una riforma economica ambiziosa dal suo insediamento due anni fa, farà un tour asiatico di un mese.
Le visite ai paesi, che sono alcuni degli importatori mondiali di petrolio saudita a più rapida crescita mondiale, mirano a promuovere le opportunità di investimento nel regno, tra cui la cessione di una quota in Aramco, la compagnia nazionale saudita di idrocarburi.
L’Arabia Saudita ha cercato di aumentare le vendite di petrolio in Cina, dopo aver perso quote di mercato lo scorso anno in Russia, lavorando principalmente con le tre migliori aziende petrolifere statali cinesi.
Il Presidente cinese Xi Jinping ha dichiarato che si augura che la Cina e l’Arabia Saudita possano approfondire la loro cooperazione. Allo stesso tempo Salman ha affermato che spera che la Cina possa svolgere un ruolo ancora maggiore nelle questioni del Medio Oriente.

Fonte: Reuters, http://www.reuters.com/article/us-saudi-asia-china-idUSKBN16N0G9

17 marzo, Cina – L’amministrazione Trump lavora alla vendita di nuove armi a Taiwan

L’amministrazione Trump sta creando un grande nuovo pacchetto di armi per Taiwan che potrebbe includere sistemi a razzo avanzati e missili anti-nave per la difesa contro la Cina.
Il pacchetto dovrebbe essere significativamente più grande di quello che è stato accantonato alla fine dell’amministrazione Obama.
L’amministrazione del presidente Donald Trump è impaziente di procedere con le vendite, ma si prevede che ciò impiegherà mesi, e che possibilmente nel prossimo anno Washington dovrà superare alcuni ostacoli, tra cui la preoccupazione che la sensibilità di Pechino su Taiwan potrebbe rendere più difficile assicurare una cooperazione sulle priorità quali tenere a freno la Corea del Nord.
Dettagli sull’approccio dell’amministrazione a Taiwan sono emersi data la ravvicinata visita di Tillerson in Cina questo fine settimana, dove si cercherà un maggiore sostegno cinese sulla Corea del Nord e di confermare un primo incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping previsto il mese prossimo.
Nel mese di dicembre, l’amministrazione del presidente Barack Obama ha messo i freni su questo affare con Taiwan.
La nuova amministrazione ha in programma di concentrarsi di più rispetto alla precedente sul potenziamento delle capacità “asimmetriche” di Taiwan, possibilmente con sistemi più avanzati di lancio multiplo di razzi, missili anti-nave e altre tecnologie che consentirebbero alle forze armate di Taiwan di difendersi da una molto più grande forza cinese in caso di un attacco.

Fonte: Reuters, http://www.reuters.com/article/us-usa-taiwan-arms-idUSKBN16O2LQ

18 marzo – Cina – La Cina respinge le critiche di Trump sulla Corea del Nord

La Cina ha respinto l’ultimo attacco su Twitter di Donald Trump dopo che il Presidente degli Stati Uniti ha accusato Pechino di fare troppo poco per aiutare a forzare il leader della Corea del Nord Kim Jong-un ad abbandonare le sue ambizioni nucleari.
Parlando a Pechino insieme al segretario di Stato Rex Tillerson, il ministro degli esteri cinese Wang Yi ha sostenuto l’immagine di una Cina responsabile che ha dedicato molta energia e impegno nel corso degli anni per risolvere la questione della Corea del Nord.
Ha inoltre aggiunto, durante una conferenza stampa, che gli enormi e importanti sforzi compiuti dalla Cina sono visibili a tutti, invitando tutte le parti, inclusi gli Stati Uniti, ad affrontare la situazione a sangue freddo.
Wang non ha fatto alcun riferimento diretto a Trump, che ha più volte utilizzato Twitter per criticare la Cina su questioni tra cui la presunta manipolazione di valuta, i cambiamenti climatici e il Mar Cinese Meridionale.
Questi commenti giungono poche ore dopo il tweet di Trump, nel quale il Presidente dichiara che la Corea del Nord si sta comportando molto male e che la Cina ha fatto poco per aiutare.
Il tweet del presidente Trump è stato pubblicato alla vigilia della visita di due giorni di Tillerson a Pechino, dove la sua missione è quella di mettere a punto i piani per un vertice dall’alta posta in gioco tra Trump e il presidente cinese, Xi Jinping, destinato a lenire le tensioni dopo mesi di risentimento e di incertezza.
É previsto che Trump ospiti Xi nel suo resort a Palm Beach il 6 e 7 aprile per un informale incontro.

Fonte: The Guardian, https://www.theguardian.com/world/2017/mar/18/china-rejects-trump-criticisms-over-north-korea

19 marzo,  Cina – Tillerson conclude il suo viaggio in Cina

Con parole “cordiali” del Presidente cinese Xi Jinping, il segretario di Stato americano Rex Tillerson ha concluso il suo primo viaggio in Asia, da quando ha assunto l’incarico, con un accordo per lavorare insieme con la Cina sulla Corea del Nord e mettendo da parte le questioni più complicate.
La Cina si è ripetutamente irritata per le affermazioni di Washington, secondo le quali non sarebbe capace di tenere a freno i programmi nucleari e missilistici della Corea del Nord e per la decisione degli Stati Uniti di basare un sistema di difesa missilistica avanzata in Corea del Sud.
Pechino è anche profondamente sospettosa delle intenzioni statunitensi verso l’auto-governata Taiwan, che la Cina rivendica come propria, con l’amministrazione Trump, che sta creando un grosso pacchetto di nuove armi per l’isola, mossa che è destinata a irritare la Cina.
Ma durante l’incontro nella Grande Sala del Popolo di Pechino, questi problemi sono stati spazzati via da Xi e Tillerson, almeno di fronte ai giornalisti, con Xi affermando che Tillerson aveva fatto numerosi sforzi per raggiungere una transizione graduale in una nuova era di rapporti.
Xi ha dichiarato che entrambe le potenze credono che la cooperazione tra Cina e Stati Uniti sia la direzione da seguire e per cui impegnarsi d’ora in poi. Entrambe le nazioni attendono una nuova era per uno sviluppo costruttivo.
Xi ha inoltre aggiunto che gli interessi comuni della Cina e degli Stati Uniti superano di gran lunga le differenze, e la cooperazione è l’unica scelta giusta per entrambe le nazioni.

Fonte: Reuters, http://www.reuters.com/article/us-tillerson-asia-china-idUSKBN16Q038

 

Featured Image:http://www.reuters.com/article/us-tillerson-asia-china-idUSKBN16Q038

 

 

 

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