RASSEGNA SETTIMANALE 2-8 MAGGIO: SUD EST ASIATICO

2 Maggio, Sud Est Asiatico- Il Giappone investe 750 bilioni di Yen nella regione del Mekong

Il Ministro degli Esteri giapponese, Fumio Kishida, durante un discorso tenuto all’università Chulalongkorn di Bangkok, ha annunciato l’iniziativa multi miliardaria per promuovere lo sviluppo della regione del Mekong (che abbraccia Vietnam, Laos e Thailandia).
Kishida ha dichiarato l’importanza della prosperità economica del Sud Est Asiatico per il Giappone. Per questo il Giappone nei prossimi tre anni destinerà 750 bilioni di Yen (7 bilioni di euro) per supportare lo sviluppo e la crescita della regione del Mekong.
Kishida ha anche ricordato l’importanza di mantenere un codice di comportamento nel Mar Cinese Meridionale e che la prosperità può essere raggiunta solo se nella regione ci sono pace e stabilità.
La visita della Thailandia fa parte del suo tour regionale di Kishida che include la Cina, la Birmania, il Laos e il Vietnam.

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2016/05/japan-announces-7-bn-plan-develop-mekong-region/

 

Filippine- 10 ostaggi liberati dalle grinfie di Abu Sayyaf

Le autorità filippine hanno annunciato il rilascio di 10 membri dell’equipaggio di un rimorchiatore indonesiano che erano stati rapiti in mare dai militanti di Abu Sayyaf lo scorso marzo.
Il capo della polizia di Jolo, Junpikar Sitin, ha detto che gli uomini liberati sembravano stare bene e che sono stati portati in un campo militare a Yolo (provincia di Sulu). Da qui verranno poi lasciati ai funzionari indonesiani.
Sembra che non sia stato pagato nessun riscatto per il loro rilascio e che la loro liberazione è stata il risultato di negoziazioni e cooperazione tra l’intelligence filippina e indonesiana.
Il portavoce della polizia nazionale filippina, Wilben Mayor, ha detto che una persona non identificata ha portato i 10 prigionieri al governatore di Sulu Toto Tan.
La liberazione sembra giustificata dalla pressione militare fatta sul gruppo di Abu Sayyaf. L’offensiva dell’esercito filippino contro Abu Sayyaf è iniziata a fine Aprile, a seguito della decapitazione dell’ostaggio canadese.
Il gruppo ha ancora in ostaggio 4 marinai malesiani, rapiti poco dopo i 10 indonesiani, e altri stranieri tra cui un canadese e un norvegese.

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2016/05/abu-sayyaf-militants-philippines-free-10/

 

3 Maggio, Thailandia- Giornalista minacciata

Il Ministro Prayuth Chan-ocha ha consigliato a una giornalista di “fare attenzione” dopo che questa ha fatto un commento sulla libertà di stampa nel giorno del World Press Freedom.
La giornalista è Yuwadee Thanyasiri e il commento criticato è “la libertà di stampa è, poi, la libertà delle persone”.
Il Ministro ha incontrato i membri dell’associazione tailandese dei giornalisti che hanno visitato il governo il giorno del Press freedom. I giornalisti avrebbero chiesto di revocare alcuni suoi ordini contro la libertà di stampa.
Prayuth ha risposto: “Non è già abbastanza la libertà che abbiamo oggi?”. Avrebbe poi aggiunto che può cancellare alcuni suoi ordini per evitare che i media locali critichino la giunta ma che poi “alla cancellazione di un ordine ne può corrispondere uno nuovo”.

La Thailandia è 136esima su 180 nella classifica World Press Freedom Index.

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2016/05/thailand-world-press-freedom-day/

 

4 Maggio, Malesia- Vietato pronunciare la parola “bomba”

In Malesia, pronunciare la parola “bomba” in alcune aree, soprattutto gli aeroporti, non è da prendere alla leggera ed è punito con l’arresto.
Nell’ultimo anno 15 sono stati i viaggiatori arrestati dalla polizia all’Aeroporto internazionale di Kuala Lumpur. Se dichiarati colpevoli, i trasgressori rischiano fino a 7 anni di prigione o una multa molto salata a seconda della scelta della corte.
La legge si applica anche a chi ha pronunciato la parola solo per scherzo. Molti degli arrestati, infatti, hanno detto la parola “bomba” per scherzo in fila al check-in o ai controlli di sicurezza.
Il governo malesiano negli ultimi anni ha rafforzato la sicurezza per paura di attacchi terroristici.

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2016/05/malaysia-bomb-airports-arrest/

 

Filippine- Tre ostaggi rischiano di essere uccisi per mano di Abu Sayyaf

Alcuni militanti hanno pubblicato un video in cui minacciano di uccidere tre ostaggi: un canadese, un norvegese e un filippino.
Questo video arriva una settimana dopo la decapitazione dell’ostaggio canadese.

Nel video i tre ostaggi sono attorniati da sei militanti armati e sembrano essere in una foresta. Gli ostaggi chiedono al loro governo di aiutarli, ascoltando le richieste del gruppo di militanti. In caso contrario rischiano la fine del “loro amico John”. John Ridsel è stato ucciso il 25 Aprile dai militanti di Abu Sayyaf, perché non è stato pagato il riscatto di 300 milioni di pesos (6 milioni di euro circa).
Un militante col volto coperto avvisa i governi che gli ostaggi faranno una brutta fine se questi ancora una volta non seguiranno le loro richieste.
Il Primo Ministro canadese Justin Trudeau ha condannato l’uccisione violenta di Risdel ma si è ripromesso di non cedere alle richieste dei rapitori.
L’esercito e la polizia delle Filippine hanno lanciato un’offensiva contro i militanti a seguito della decapitazione di Risdel.

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2016/05/philippines-abu-sayyaf-militants-release-video/

 

5 Maggio, Indonesia- Raggiunto accordo con Malesia e Filippine per la sicurezza marittima

A seguito di alcuni rapimenti di Indonesiani in mare, l’Indonesia ha raggiunto un accordo con Malesia e Filippine per rafforzare la sicurezza marittima.
Il Presidente indonesiano Joko Widodo si è incontrato con il Ministro degli Esteri della Malesia, Anifah Aman, e il Segretario del dipartimento di Affari esteri delle Filippine, Jose Rene D. Almendras, per discutere la possibilità di coordinare pattuglie nel Mare Sulu.
I tre funzionari hanno discusso nel dettaglio come organizzare le pattuglie e lo scambio di informazioni fra i loro Paesi.
I tre Paesi, poi, hanno sottolineato l’importanza di affrontare le “ragioni base” di questi rapimenti, che hanno visto come vittime 14 indonesiani e 4 malesiani catturati in tre incidenti avvenuti nelle scorse settimane. I rapimenti sembrano essere organizzati dai militanti di Abu Sayyaf.
Secondo il Ministro degli Esteri indonesiani, Retno Marsudi, è fondamentale affrontare il problema in modo appropriato perché in caso contrario ci potrebbero essere conseguenze negative sul commercio e gli scambi nella regione.

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2016/05/indonesia-maritime-security/

 

6 Maggio, Birmania- Arrestato attivista

Un famoso attivista anti-mussulmano è stato arrestato con l’accusa di aver postato delle frasi provocatorie su Facebook contro Aung San Suu Kyi e il comandante dell’esercito.

Nay Myo Wai, presidente del partito Peace and Diversity Party, è stato arrestato per aver scritto su Facebook che il capo dell’esercito Min Aung Hliang non aveva preso il potere perché si voleva sposare con Suu Kyi.
Se condannato Wai rischia fino a 3 anni di prigione e una multa per aver usato un mezzo di comunicazione per estorcere, minacciare, diffamare, disturbare e intimidire.

Per molti l’arresto è ingiusto e va contro la dichiarazione di Suu Kyi, fatta ad Aprile, di voler liberare tutti i prigionieri politici “il prima possibile”.
Anche il neo-eletto Presidente civile, Htin Kyawm, firmando la grazia per 83 detenuti, ha mostrato di voler continuare a rilasciare i restanti prigionieri politici.

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2016/05/burma-anti-muslim-activist-arrest/

 

7 Maggio, Birmania- Prima visita ufficiale per Aung San Suu Kyi: Laos

Aung San Suu Kyi, la leader de facto del Paese e Ministro degli Esteri, come prima visita ufficiale si è recata nel vicino Laos.
Suu Kyi ha accompagnato il Presidente Htin Kyaw, che era stato invitato dal Presidente del Laos, Bounnhang Vorachit.
Secondo l’agenzia di stampa laotiana KPL, lo scopo della visita è di rafforzare le relazioni e la cooperazione fra i due Paesi. I due Presidenti, inoltre, hanno scambiato la loro opinione sulle questioni regionali e internazionali di interesse comune e hanno discusso della possibilità di ricominciare a avere voli diretti tra le due capitali.

Fonte: Asian Correspondent
Link: https://asiancorrespondent.com/2016/05/burmas-aung-san-suu-kyi-heads-laos-official-visit/

 

8 Maggio, Sri Lanka- Tortura ancora utilizzata dagli investigatori

Un esperto di diritti umani dell’ONU ha detto che la tortura in Sri Lanka viene usata meno, rispetto al periodo delle guerra civile, ma viene ancora usata dagli investigatori criminali e del terrorismo. L’esperto è Juan E. Mendez e ha fatto questa dichiarazione dopo una visita di nove giorni in Sri Lanka. Ha detto di aver intervistato persone che sostenevano di essere state torturate durante la detenzione e le indagini hanno mostrato che era vero. Secondo Mendez i metodi utilizzati includono l’applicazione di peperoncino in faccia e sugli occhi, l’asfissia tramite l’utilizzo di buste di plastica inzuppate in cherosene, l’appendere i detenuti per le gambe ecc.
Il governo non ha ancora commentato la notizia.

Fonte: AP News
Link: https://asiancorrespondent.com/2016/05/un-expert-says-torture-still-used-sri-lanka-investigators/

 

(Featured Image Source: https://pixabay.com/en/vietnam-mekong-river-river-boot-639102/)

 

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