Rassegna settimanale 4-10 aprile: Africa Subsahariana

4 aprile, REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO – Abusi sessuali su minori da parte dei peacekeepers tanzanesi

La missione militare delle Nazioni Unite nella Repubblica Democratica del Congo sta investigando su presunti abusi sessuali da parte del contingente tanzanese.

Sembra si sia rilevata l’evidenza di abusi sessuali su minori, anche se il governo della Tanzania sostiene di non aver avuto notizia di cattiva condotta delle proprie truppe.

Il ministro della Difesa tanzanese Hussein Mwinyi ha dichiarato di non essere a conoscenza delle accuse rivolte ai suoi peacekeepers in Repubblica Democratica del Congo. Ha promesso però di riportare la questione al governo dopo aver contattato le forze di difesa della Tanzania (TPDF).

Fonte: All Africa

Link: http://allafrica.com/stories/201604040767.html

5 aprile, MALI – Il governo decreta lo Stato d‘Emergenza

Il Presidente del Mali Ibrahim Boubacar ha nuovamente decretato lo stato di emergenza su tutto il territorio maliano per un periodo di dieci giorni.

Il motivo è la minaccia terrorista ancora in atto in tutto il Paese.

Secondo le autorità maliane, l’ultimo Stato di Emergenza, conclusosi lo scorso 31 maggio, aveva favorito l’arresto di molti sospetti e il sequestro dei loro veicoli.

Fonte: All Africa

Link: http://allafrica.com/stories/201604051809.html

6 aprile, KENYA – Kenyatta a Berlino a discutere della lotta al terrorismo

Il Presidente keniano Uhuru Kenyatta ha incontrato la Cancelliera Angela Merkel a Berlino per discutere della lotta al terrorismo.

Kenyatta ha sottolineato che combattere il terrorismo è una preoccupazione propria anche dell’Africa, vista la presenza di estremisti non solo in Kenya, ma anche in altri Paesi come Nigeria e Mali.

La Merkel ha lodato lo sforzo di peacekeeping keniano nella vicina Somalia dove è basato il gruppo militante di al- Shabab.

La visita di Kenyatta in Europa è avvenuta in seguito agli sforzi europei di rienergizzare le relazioni con il continente africano.

Fonte: Deutsche Welle

Link: http://allafrica.com/stories/201604070598.html

NIGERIA – Liberati 11,595 civili dalla sorveglianza di Boko Haram

Il quartier generale dell’esercito nigeriano ha dichiarato che 11,595 civili, prigionieri di Boko Haram, sono stati liberati.

Difatti, le truppe hanno intensificato gli sforzi tesi a bloccare tutte le attività terroriste nel nord-est del Paese.

Le operazioni di salvataggio dei civili sono state portate avanti nelle scorse sei settimane.

Fonte: All Africa

Link: http://allafrica.com/stories/201604060701.html

7 aprile, SUDAN – Bashir rimarrà al governo fino allo scadere del suo mandato

Il Presidente Sudanese Omar al-Bashir, accusato di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità dalla Corte Criminale Internazionale, ha dichiarato che abbandonerà il governo solo nel 2020, ovvero quando si concluderà il suo corrente mandato.

In un’intervista con la BBC, Bashir ha respinto le accuse di perpetrati abusi e di rinnovata violenza da parte delle forze armate sudanesi in Darfur.

Fonte: BBC

Link: http://www.bbc.com/news/world-africa-35983888

8 aprile, SUD AFRICA – Zuma e la questione Gupta

Duduzane Zuma, figlio del Presidente sudafricano Jacob Zuma, si è dimesso da un’azienda posseduta da una famiglia accusata di esercitare ingiustificata influenza politica nel Paese.

Sia il Presidente Zuma, sia la famiglia Gupta (proprietaria dell’azienda in questione) hanno negato di aver influenzato l’incontro dei Ministri.

Oltre alla controversia relativa alla famiglia Gupta, la Corte Costituzionale ha accusato il Presidente di aver violato la costituzione avendo usato soldi pubblici per rinnovare la sua residenza privata a Nkandla.

Pertanto, la pressione su Zuma affinché si dimetta è in costante aumento.

Fonte: BBC

Link: http://www.bbc.com/news/world-africa-35996121

9 aprile, GIBUTI – Guelleh rieletto Presidente per il quarto mandato

Il Presidente del Gibuti Ismail Guelleh ha nuovamente riportato una vittoria schiacciante nelle elezioni, criticate fortemente dai partiti all’opposizione e dai gruppi per i diritti umani.

Guelleh ha ottenuto l’87% dei voti, in un’elezione preceduta da repressione politica e limitazione delle libertà basilari.

Il Presidente, che è al potere dal 1999, inizia pertanto il suo quarto mandato quinquennale.

Tre dei cinque partiti all’opposizione hanno boicottato le elezioni, lamentando la brutalità della polizia e la posizione dei media, tutti a servizio di Guelleh.

Il commento di quest’ultimo al momento della vittoria suona come segue: “Il popolo di Gibuti mi ha nuovemente concesso la propria fiducia e mi ha riaffidato la più alta carica dello stato”.

Fonte: BBC

Link: http://www.bbc.com/news/world-africa-35995628

(Featured Image Source: https://c2.staticflickr.com/4/3849/15221077961_d64fc3f718_b.jpg )

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