Rassegna settimanale 20 – 27 marzo: Africa Subsahariana

21 marzo – Benin: Patrice Talon è il nuovo presidente

L’uomo d’affari Patrice Talon è il nuovo presidente del Benin, dopo aver vinto al ballottaggio al secondo turno. Il primo ministro Lionel Zinsou ha ammesso la sconfitta alle elezioni presidenziali ed ha telefonato al vincitore. Talon, noto anche come il ‘re del cotone’, contribuirà alla transizione del potere con il presidente, Boni Yayi, che ha completato due mandati.

Fonte: All Africa

Link: http://allafrica.com/stories/201603210421.html

Repubblica Democratica del Congo: Jean-Pierre Bemba colpevole di crimini contro l’umanità

L’ex vicepresidente della Republica Democratica del Congo Jean-Pierre Bemba, è stato riconosciuto colpevole di crimini di guerra dalla Corte penale internazionale dell’Aja. Colpevole di assassinio, stupro e saccheggio in quanto comandante delle truppe che commisero atrocità continue e generalizzate nella Repubblica Centrafricana nel 2002 e 2003. E’ la prima volta che la Cpi condanna un imputato per il ruolo avuto in quanto comandante militare di un esercito ed è inoltre la prima volta nella storia, che la corte dell’Aja ha riconosciuto lo stupro di massa come arma di guerra.

Fonte: The Guardian

Link: http://www.theguardian.com/world/2016/mar/21/icc-finds-ex-congolese-vice-president-jean-pierre-bemba-guilty-of-war-crimes

22 marzo – Mali: Attaccco al contingente europeo

A quattro mesi dall’attacco all’hotel Radisson Blu, uomini armati hanno lanciato in serata un assalto ad un “campo di addestramento militare dell’Unione europea a Bamako”, ospitato nell’hotel ‘Nord-Sud’. Sono dodici, attualmente, i militari italiani schierati in Mali in due distinte missioni dell’Unione europea. In particolare, dieci fanno parte della missione Eutm.

Non ci sarebbero vittime o feriti all’interno del contingente europeo. Un commando si è lanciato contro la struttura e ha aperto il fuoco, incontrando però la resistenza da parte della sicurezza che ha risposto al lancio di proiettili. Secondo la ricostruzione, gli aggressori avrebbero cercato di forzare l’entrata e le guardie appostate all’ingresso avrebbero aperto il fuoco, neutralizzanddo l’attacco. Tutto il personale militare presente e la stessa struttura non hanno subito danni. Al momento nessuna sigla ha rivendicato l’attacco, ma non si esclude che possa essere stato organizzato da alcuni gruppi terroristi legati ad al Qaida ed attivi nell’area del Sahel.

Fonte: Reuters

Link: http://www.reuters.com/article/us-mali-attack-idUSKCN0WN234

24 marzo – Repubblica Democratica del Congo: Terzo mandato presidenziale per Denis Sassou Nguesso

La Repubblica del Congo elegge Denis Sassou Nguesso per un terzo mandato presidenziale con oltre il 60% dei voti. L’opposizione denuncia brogl, i cui leader, Guy Brice Parfait Kolelas e l’ex generale Jean-Marie Mokoko, hanno ottenuto rispettivamente il 15% e il 14%. La situazione è tesa a Brazzaville e Pointe Noire: i sostenitori dell’opposizione attendono che i propri candidati pubblichino le proprie cifre, mentre il blocco di internet e dei cellulari è stato revocato secondo il governo.

La nuova costituzione adottata a novembre, che ha abolito il limite ai mandati del capo dello Stato, ha permetto a Nguesso di candidarsi per la terza volta, dopo esser stato eletto per la prima volta nel 2002 e poi nel 2009. Nguesso adesso si definisce “socialista ibrido”, gli oppositori lo accusano di aver favorito la corruzione della sfera pubblica e di reprimere i dissidenti.

Fonte: All Africa

Link: http://allafrica.com/stories/201603240473.html

26 marzo – Malawi: Con Unicef per combattere l’HIV

Unicef scende in campo insieme al governo del Malawi per sostenere un progetto basato sull’uso di droni per ridurre i tempi di attesa dei risultati del test HIV sui bambini che vivono nelle zone rurali. Attualmente, i tempi di attesa per raccogliere e portare campioni infetti, da una struttura sanitaria a un laboratorio attrezzato e ricevere poi i risultati diagnostici, possono essere di quasi due mesi, a causa di una povera rete stradale e di elevati costi di trasporto. Tempi troppo lunghi per uno dei Paesi con il più alto tasso di diffusione nazionale di HIV al mondo, pari al 10%.

Il drone è in grado di trasportare fino a 250 test o 1kg di campioni, in una volta sola. Il “primo volo riuscito” http://vaccinenewsdaily.com/stories/510702104-first-unmanned-aerial-vehicle-to-diagnose-hiv-in-infants-tested-in-malawi, di recente, è stato di 10 chilometri, tra il centro di assistenza sanitaria della comunità al laboratorio dell’ospedale della capitale Lilongwe. Un accesso rapido al trattamento antiretrovirale riduce sia i morti che le nuove infezioni.

Fonte: Unicef

Link: http://www.unicef.org/media/media_90462.html

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