Rassegna settimanale 14 – 20 marzo: Africa Subsahariana

14 marzo – Zimbabwe: Uccisi due italiani. Scambiati per bracconieri

Due padovani, padre e figlio, sono stati uccisi ieri in Zimbabwe. Claudio e Massimiliano Chiarelli stavano partecipando ad una operazione contro i bracconieri e sarebbero stati freddati dalle stesse guardie che stavano aiutando. Sono stati uccisi per errore nel Parco Nazionale Mana Pools nel nord del Paese.

Fonte: BBC News
Link: http://www.bbc.com/news/world-africa-35806357

15 marzo – Burundi: L’Unione Europa mette fine agli aiuti finanziari

L’Unione Europea ha sospeso il supporto finanziaro diretto al Burundi dopo aver constatato che le autorità nazionali non hanno fatto abbastanza per porre fine alla tormentata situazione politica che sta costando la vita a centinaia e centinaia di persone ed il dislocamento di più di 250,000 burundiani. “L’Ue ha sospeso il supporto finanziaro diretto all’amministrazione del Burundi, incluso il supporto al budget, ma continuerà a sostenere pienamente i bisogni finanziari e l’assistenza uanitaria della popolazione”.

Dal 2014-20 l’UE ha stanziato per il Burundi una cifra che si aggira attorno ai 432milioni di euro, destinati principalmente all’energia, lo sviluppo rurale, risanare le finanze pubbliche, la salute e la riforma della giustizia. Ricordiamo che il Burundi, sta vivendo una pericolosa instabilità politica dopo che ad aprile, il Presidente Pierre Nkurunziza ha annunciato il suo terzo mandato.

Fonte: The Guardian
Link: http://www.theguardian.com/global-development/2016/mar/15/eu-suspends-aid-to-burundi-government

16 marzo – Nigeria: Un altro attentato da parte di Boko Haram

Almeno 24 persone sono morte e 23 rimaste ferite nell’attentato provocato da due kamikaze sulla moschea alle porte di Maiduguri nel nord est della Nigeria. Una donna si è lasciata esplodere all’interno della moschea mentre la seconda ha aspettato che i superstiti uscissero dalla moschea per lasciarsi esplodere. La moschea è nella roccaforte di Boko Haram di Umarari, città fondamentale nella guerra tra l’esercito nigeriano e i terroristi di Boko Haram.

Fonte: The Guardian
Link: http://www.theguardian.com/world/2016/mar/16/nigeria-mosque-suicide-bomb-attack-maiduguri

17 marzo – Gambia: Liberate Alagie Abdoulie Ceesay

Non potevamo non condividere l’appello congiunto lanciato da Amnesty International, Human Rights Watch e Committee to Protect Journalists per chiedere l’immediata liberazione del giornalista e direttore generale della radio indipendente Treanga FM, Alagie Abdoulie Ceesay. Il giornalista era stato arrestato arbitrariamente lo scorso luglio in Gambia con l’accusa di insurrezione e pubblicazione di notizie false. In realtà il giornalista aveva solo fatto girare con il suo cellulare una foto in cui il presidente Yahya Jammeh puntava un fucile su un fotografo. Durante la detenzione è stato messo in isolamento ben due volte, nella sede principale della “National Intelligence Agency“, nella quale è vietato qualsiasi contatto con l’avvocato e la famiglia.

La libertà di stampa e di espressione vengono sistematicamente soffocate con leggi repressive e intimidazioni, imprigionando giornalisti indipendenti nel Paese.

Fonte: Amnesty International
Link: http://www.amnesty.ca/news/gambia-free-ailing-journalist-alhagie-ceesay-arbitrarily-detained-8-months-0

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