Rassegna settimanale 1-7 febbraio: Sudest Asiatico

1 febbraio 2016, BIRMANIA – Al via la nuova sessione del Parlamento birmano, dominato dal Partito di Aung San Suu Kyi

Centinaia di nuovi legislatori, la maggior parte dei quali proviene dal Partito pro-democrazia di Aung San Suu Kyi, hanno iniziato una nuova sessione del Parlamento birmano, con la quale si insedierà il nuovo Governo e si eleggerà il nuovo Presidente.

Il Paese del Sudest asiatico sta lentamente transitando verso la Democrazia, in un processo che iniziò nel 2011, quando, dopo mezzo secolo di dittatura, la giunta militare al potere concesse il potere a un Governo formato da civili.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/02/burma-parliament-nld/

3 febbraio 2016, FILIPPINE – Le Filippine temono nuovi combattimenti per lo stallo delle trattative per l’indipendenza dei musulmani

Gli ufficiali filippini ritengono che il Congresso abbia esaurito il tempo a sua disposizione per passare una legge sull’autonomia dei musulmani del Paese, e temono che questi ritardi possano far esplodere nuovamente le violenze da parte dei gruppi di guerrilla.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/02/philippines-fears-new-fighting-with-stalled-muslim-autonomy/

4 febbraio 2016, TAILANDIA – Hackers pubblicano files delle prigioni tailandesi in protesta contro le condanne di Koh Tao

Un gruppo di hacker, associatosi al gruppo di “Anonymous”, si è inserito nei siti web delle prigioni tailandesi in protesta contro la condanna a morte di due uomini birmani (Win Zaw Htun e Zaw Lin) per l’uccisione di due turisti britannici (Hannah Witheridge e David Miller) a Koh Tao nel 2014.

Fonte: Asian Correspondent

Link: https://asiancorrespondent.com/2016/02/hackers-leak-thai-prison-data-files-in-ongoing-protest-against-koh-tao-convictions/

5 febbraio 2016, INDONESIA – FGM: le vittime sono 70 milioni in più di quanto si pensasse

Le nuove statistiche sulle mutilazioni genitali femminili rivelano che, oggi, nel mondo, vivono almeno 200 milioni di ragazze e donne che sono state sottoposte a mutilazioni. La metà di questi 200 milioni vive in tre soli Paesi: Indonesia, Egitto e Etiopia. In Somalia, invece, il 98% della popolazione femminile di età compresa tra i 15 e i 49 anni ha subito le mutilazioni rituali.

Fonte: The Guardian

Link: http://www.theguardian.com/society/2016/feb/05/research-finds-200m-victims-female-genital-mutilation-alive-today

(Featured Image Source: Asian Correspondent)

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