Rassegna settimanale 18 – 24 gennaio: Africa Subsahariana

18 gennaio – Burkina Faso: Il bilancio dopo l’attentato

12 ore di terrore, 29 morti, 30 feriti, vittime di 18 nazionalità, 176 le persone liberate. Questi sono i numeri dell’assalto all’hotel Splendid di Ouagadougou in Burkina Faso, svoltosi fra venerdì sera e sabato. Il presidente del paese dell’Africa occidentale Roch Marc Christian Kaboré ha dichiarato: “non siamo ancora fuori dall’emergenza terroristica. È importante condividere le informazioni con i paesi vicini, ma anche collaborare a livello militare in modo tale da poter combattere con fermezza contro questa minaccia”.

Tre terroristi sono stati uccisi nel corso del blitz. Sono stati tutti identificati. Il più vecchio aveva appena 26 anni. Secondo gli inquirenti hanno cercato sopratutto di uccidere gli stranieri e in particolare gli occidentali bianchi. L’azione è stata rivendicata da Al Qaida per il Maghreb islamico.

Fonte: The Guardian

Link: http://www.theguardian.com/world/2016/jan/15/security-forces-battle-suspected-jihadists-in-burkina-faso-capital

Burkina Faso: Insieme al Mali contro il terrorismo

Burkina Faso e Mali hanno deciso di lavorare insieme per contrastare la crescente minaccia dell’estremismo islamico nell’Africa occidentale. I premier dei due paesi si sono incontrati domenica 17 gennaio, a soli due giorni dagli attacchi terroristici di Ouagadougou rivendicati da Al Quaeda.

Paul Kaba Thieba, primo ministro del Burkina Faso: “Abbiamo a che fare con una guerra non convenzionale, di tipo asimmetrico. Dobbiamo prepararci ad affrontarla.”

Fonte: Reuters

Link: http://www.reuters.com/article/us-burkina-attacks-mali-idUSKCN0UV0SO

19 gennaio – Senegal: Il presidente propone un cambio nel testo costituzionale

Il capo di stato del Senegal, Macky Sall, ha deciso di cambiare la Costituzione ma non per allungare i termini del mandato, come purtroppo spesso accade in altri Paesi africani. L’intento è quello di ridurre i sette anni a cinque mantenendo il limite massimo di due elezioni. “Dobbiamo rafforzare la democrazia – si è giustificato Sall annunciando l’intenzione di cambiare la Costituzione. Dunque 14 anni al potere sono troppi. Il limite massimo dev’essere 10, cioè due mandati di 5 anni”. La riforma sarà naturalmente sottoposta a referendum e nel caso in cui la modifica costituzionale dovesse essere approvata, il limite dei cinque anni scatterebbe immediatamente, quindi retroattivamente per il suo mandato, si candiderebbe nel 2017 alle presidenziali per un secondo e ultimo incarico.

Un’altra modifica costituzionale proposta dal presidente riguarda il limite d’età: oltre i 75 anni non si potrà più accedere alla massima carica dello Stato. La data del referendum non è stata ancora annunciata. Sall ha 54 anni ed è stato eletto nel 2012, sconfiggendo Abdoulaye Wade, che voleva restare al potere per un terzo mandato.

Fonte: BBC News

Link: http://www.bbc.com/news/world-africa-35345065

22 gennaio – Somalia: Duplice attentato terroristico

I terroristi di al Shabaab hanno attaccato Mogadiscio. Almeno diciannove le vittime per due autobombe esplose a circa un’ora di distanza l’una dall’altra davanti all’hotel e al ristorante Beach View che si trova sul lungomare della capitale somala. La prima alle ore 7:30 del pomeriggio. Al Shabaab, cellula di Al-Qaeda, ha rivendicato il duplice attentato.

Fonte: CNN

Link: http://www.cnn.com/2016/01/21/africa/somalia-violence/

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