Rassegna settimanale 7 – 13 dicembre: Africa Subsahariana

08 dicembre – Nigeria: Libero il cargo Euroafrica

L’equipaggio polacco del cargo Euroafrica è stato liberato ed è stato rimpatriato. I marinai erano stati rapiti alla fine di novembre al largo delle coste nigeriane. Il ministro degli Esteri polacco ha detto che la liberazione è stata resa possibile grazie alla cooperazione delle autorità di Abuja e dell’armatore della nave.

Fonte: Nigerian News

Link: http://www.nigeriannews.net/index.php/sid/239277281

09 novembre – Eritrea: L’appello di Amnesty International

“L’elevato numero di giovani eritrei in fuga dal servizio militare a tempo indeterminato sta contribuendo all’attuale crisi globale dei rifugiati e si tratta di persone che hanno diritto alla protezione internazionale”. Sono le conclusioni a cui è giunta l’Ong Amnesty International nel suo ultimo rapporto sull’Eritrea, intitolato “Nient’altro che disertori. Come la leva a tempo indeterminato ha creato una generazione di rifugiati” pubblicato la scorsa settimana. “Alcune delle persone intervistate hanno raccontato di essere state sotto leva per oltre 10 anni e addirittura per 15 anni prima di riuscire a lasciare il paese. Altre hanno riferito che i loro mariti o padri sono arruolati da oltre 20 anni” dice il rapporto.

Fonte: Amnesty International

Link: https://www.amnesty.org/en/latest/news/2015/12/eritrea-refugees-fleeing-indefinite-conscription-must-be-given-safe-haven/

11 dicembre – Burundi: Attaccate basi militari

Decine di persone sono rimaste uccise questa notte in due assalti coordinati contro strutture dell’esercito situate a nord e a sud della capitale Bujumbura. Gli scontri non sembrano essersi placati. Le forze armate parlano di 12 assalitori uccisi e altri 21 catturati, mentre cinque militari sono rimasti feriti. Oltre a due basi attaccate a Bujumbura, una terza è stata presa d’assalto a una quarantina di chilometri dalla capitale.

Mentre almeno altre sette vittime sono stati registrati ieri, dopo una notte di scontri nella capitale, dove da mesi sono in corso manifestazioni contro il terzo mandato del presidente Pierre Nkurunziza. Secondo fonti dell’Onu in Burundi da aprile sono state uccise almeno 240 persone.

Fonte: The Guardian

Link: http://www.theguardian.com/world/2015/dec/11/burundi-gunmen-military-sites-bujumbura

12 dicembre – Burundi nel caos. L’esercito risponde con la forza

87 morti negli attacchi di venerdì ad alcune basi militari. Il bilancio fornito dal portavoce dell’esercito afferma “79 nemici e otto soldati uccisi”. All’attacco alle basi militari da parte dei gruppi di ribelli, l’esercito ha risposto con combattimenti, omicidi mirati e sparatorie. In strada 40 cadaveri trucidati dall’esercito. I corpi crivellati sono stati scoperti stamattina per le vie della capitale Bujumbura. Tutto indica che si sia trattata della risposta della polizia contro i ribelli armati che si oppongono al presidente.

Fonte: BBC News

Link: http://www.bbc.com/news/world-africa-35083823

Gambia: Il Presidente dichiara il Paese uno Stato Islamico

Il presidente del Gambia, Yahya Jammeh, ha dichiarato il Gambia una repubblica islamica. “Dobbiamo allontanare il nostro Paese dal suo passato coloniale”, ha spiegato in un incontro pubblico nella città di Brufut. Jameh, al potere da 21 anni e famoso per proclami sorprendenti, come l’aver trovato la cura contro l’Aids, aver dato la disponibilità del suo Paese ad accogliere milioni di rifugiati o aver dichiarato di esser fuori dal Commonwealth.

Fonte: The Guardian

Link: http://www.theguardian.com/world/2015/dec/12/gambia-now-an-islamic-republic-says-president-yahya-jammeh

13 dicembre – Repubblica Centrafricana: Violenze nel giorno del referendum

Spari ed esplosioni di granate nel quartiere musulmano PK5 di Bangui nel giorno del referendum in Repubblica Centrafricana sulla nuova Costituzione. Almeno due i morti nel Paese che proprio attraverso una riforma costituzionale, cerca di uscire da tre anni di scontri interreligiosi. E’ stata colpita una scuola dove si trovavano molti votanti, almeno una ventina le persone rimaste ferite.

Il referendum costituzionale è visto da molti come un test cruciale in vista delle elezioni presidenziali e legislative del 27 dicembre prossimo. La partecipazione al voto divide la comunità musulmana un tempo fedele agli ex ribelli Seleka. Alcune fazioni non ne riconoscono la legittimità.

Fonte: BBC News

Link: http://www.bbc.com/news/world-africa-35087803

Sudafrica – Di nuovo un cambio al vertice del ministero delle finanze

Le aspre critiche provenienti dalla comunità finanziarie, espresse anche attraverso il crollo del valore del rand rispetto al dollaro, hanno spinto il presidente sudafricano Jacob Zuma a rimuovere dal ministero delle Finanze l’inesperto David van Rooyen, nominato a questo incarico meno di una settimana fa, e richiamare a questa posizione Pravin Gordhan, già responsabile del dicastero tra il 2009 e il 2014. Una scelta, questa, che i mercati internazionali hanno subito apprezzato.

Fonte: The Guardian

Link: http://www.theguardian.com/world/2015/dec/13/president-zuma-hires-south-africas-third-finance-chief-in-a-week

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