Rassegna settimanale 7-13 dicembre: Giappone e Corea del Sud

7 dicembre, Giappone – La principessa Mako arriva in Honduras per una visita diplomatica

La principessa giapponese Mako è arrivata in Honduras per un viaggio di cinque giorni con lo scopo di rafforzare le relazioni diplomatiche tra i due Paesi.
La principessa, nipote dell’imperatore Akihito, è stata accolta dalla First Lady dell’Honduras, Ana Garcia de Hernandez.
La visita in Honduras, dopo quella compiuta a El Salvador lo scorso mercoledì, completa il tour ufficiale della principessa nei due Paesi dell’America Centrale.
L’Honduras ha festeggiato, durante l’occasione, gli 80 anni di relazioni diplomatiche con il Giappone, definendo il 2015 un “anno di amicizia”.
La principessa Mako incontrerà, il prossimo martedì, il presidente Juan Orlando Hernandez e la moglie nella residenza presidenziale.
È la prima volta che la principessa si reca in visita ufficiale all’estero senza altri membri della famiglia imperiale.

Fonte: Japan Today
Link: http://www.japantoday.com/category/national/view/princess-mako-arrives-in-honduras-for-diplomatic-visit

8 dicembre, Giappone – Il Giappone introduce un’unità antiterroristica in vista del G7

Il Giappone ha annunciato la creazione di un’unità governativa per raccogliere informazioni sul terrorismo internazionale e rafforzare la sicurezza in vista del G7 che si terrà nel Paese il prossimo anno.
La costituzione di questa unità antiterroristica, che sarà guidata dal Primo Ministro, ma farà parte del Ministero degli Esteri, è stata anticipata a fronte degli attacchi terroristici dello scorso 13 novembre a Parigi.
Grazie alla nuova unità, il governo spera di rafforzare la capacità di tenere a freno il terrorismo e portare avanti la cooperazione con le intelligence degli altri Paesi. Il Giappone si sta infatti preparando a ospitare, in maggio, il G7 a Iseshima e a ospitare i leader di Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia e Stati Uniti.

Fonte: News on Japan
Link: http://newsonjapan.com/html/newsdesk/article/114559.php

9 dicembre, Giappone – Il Giappone viene annoverato tra i Paesi peggiori nel contrastare il cambiamento climatico

Un gruppo di esperti della Germanwatch, durante la conferenza ONU di Parigi sul clima, ha dichiarato il Giappone una delle nazioni peggiori nell’affrontare il cambiamento climatico.
Dei 57 Paesi presenti nella classifica, infatti, il Giappone risulterebbe quart’ultimo, dopo la Corea del Sud.
Il Giappone, infatti, non possiede un meccaniscmo di scambio di emissioni tale da ridurre i gas nocivi. Il Paese ha perso tre posizioni rispetto all’anno scorso, superando solo Australia, Kazakhstan e Arabia Saudita.
Il Giappone è stato criticato per aver pianificato la costruzione di impianti elettrici a carbone, che producono grandi quantità di diossido di carbonio anche dopo il disastro di Fukushima.

Fonte: Japan Today
Link: http://www.japantoday.com/category/national/view/japan-ranked-among-worst-performing-nations-in-tackling-climate-change

10 dicembre, Giappone – Abe annuncia un piano per portare alcune imprese in India

Il premier del Giappone Abe ha annunciato un piano finanziario di 12,3 miliardi di dollari per aiutare le imprese giapponese a concludere affari in India.
Abe ha parlato durante un evento a Nuova Delhi, con lo scopo di introdurre in India la tecnologia di ultima generazione delle infrastrutture e dell’energia, sponsorizzato dall’Organizzazione del Commercio Estero del Giappone.
Il Paese promuoverà una partnership nelle infrastrutture di alta qualità. Abe ha inoltre espresso la speranza di poter vedere la tecnologia del treno ad alta velocità shinkansen esportata in India.

Fonte: News on Japan
Link: http://newsonjapan.com/html/newsdesk/article/114604.php

11 dicembre – Seoul e Tokyo riaprono il dialogo sulla questione delle “comfort women”

Il Giappone e la Corea del Sud riapriranno il dialogo sulla questione delle “comfort women”, le donne coreane diventate “schiave del sesso” delle truppe giapponesi durante la Seconda Guerra mondiale.
Il meeting bilaterale è fissato per martedì prossimo e costituirà l’11sima sessione delle negoziazioni formali, iniziate nell’aprile scorso.
La Corea del Sud chiede scuse formali da parte del Giappone per le atrocità commesse e risarcimenti per le vittime, cosiddette “comfort women”.
Il Giappone ritiene che la responsabilità legale sia già stata stabilità nel 1965, in un accordo di normalizzazione delle relazioni diplomatiche con Seoul.
Il presidente Park ha auspicato una risoluzione della disputa per la fine dell’anno.
Durante le prossime negoziazioni, la Corea del Sud sarà rappresentata da Lee Sang-deok, direttore generale dell’ufficio per l’Asia nordorientale all’interno del Ministero degli Esteri. Sua controparte sarà Kimihiro Ishikane, direttore dell’ufficio per gli affari asiatici e dell’Oceania.

Fonte: The Korea Herald
Link: http://www.koreaherald.com/view.php?ud=20151211000658

12 dicembre, Giappone – Si apre un binario preferenziale tra Tokyo e New Delhi

La visita del primo ministro giapponese Shinzo Abe in India, terminata dopo tre giorni di incontri intensi, sembra aprire un nuovo corso tra i due paesi, seconda e terza economia dell’Asia.
Se il Giappone è all’11° posto tra i partner commerciali indiani per un valore complessivo di 18,6 miliardi di dollari lo scorso anno, vi sono ampie possibilità di crescita, in particolare nei settori che richiedono tecnologia evoluta.
Al centro dei colloqui, anche faccia a faccia fra Abe e l’omologo Narendra Modi, l’ampia tematica dei rapporti bilaterali, con le questioni regionali – comune inimicizia storica con il comune rivale economico e strategico cinese, migliori rapporti indiani con gli Stati Uniti – stretto alleato giapponese – sicurezza – sullo sfondo.
Gli Stati Uniti sono stati intermediari di fatto nelle trattative che dovrebbero garantire all’India centrali nucleari di tecnologia giapponese. Nessuna firma in questo senso nel fine settimana, ma sicuramente passi di avvicinamento all’accordo. A rallentare il percorso, le garanzie chieste da Tokyo sulla non proliferazione nucleare dell’India. New Delhi infatti non è firmataria, come pure il rivale Pakistan, del Trattato di non proliferazione nucleare e il Giappone – unico paese al mondo a avere subito un bombardamento nucleare e con leggi che impediscono di condividere tecnologie potenzialmente utilizzabili a fini bellici in questo settore – seguono la pista aperta recentemente dagli Usa. Un trattato finale sarebbe a beneficio anche degli Stati Uniti per i reattori congiunti Ge-Hitachi e Toshiba-Westinghouse.
In modo simile, per simili scrupoli e limiti legali, l’accordo di difesa firmato sabato consentirà alle parti di condividere tecnologia e informazioni ma non gli aerei da guerra “made in Japan” al centro di un contratto di 1,1 miliardi di dollari ancora in via di definizione.
Risultato principale e anche ampiamente pubblicizzato da governo e mass media, la costruzione della prima linea ferroviaria super-veloce nel paese, quella di 500 chilometri tra Mumbay e Ahmedabad. Come da tradizione e contrariamente al rivale cinese che nel settore propone costi inferiori ma condizioni finanziare più onerose, Tokyo fornirà un finanziamento di 12 miliardi di dollari con un interesse dello 0,1% e restituibile in 50 anni. Una mossa che intaccherà appena l’obsolescenza della rete ferroviaria indiana che trasporta ogni giorno 25 milioni di viaggiatori, ma uno dei fiori all’occhiello dei progetti di sviluppo del governo nazionalista al potere.

Fonte: Misna
Link: http://www.misna.org/economia-e-politica/si-apre-un-binario-preferenziale-tra-tokyo-e-new-delhi-14-12-2015-813.html

13 dicembre, Corea del Sud – Saltano i colloqui ‘eccezionali’ tra Corea del Nord e Corea del Sud

I colloqui tra i vice Ministri degli Esteri di Corea del Nord e del Sud sono terminati senza un accordo e senza aver fissato una data per una riunione successiva. I colloqui rappresentavano una rarità per entrambi i Paesi, i cui rapporti sono ulteriormente peggiorati da agosto, quando alcune mine antiuomo hanno ferito due soldati sudcoreani.
Pyongyang sperava di negoziare una ripresa del turismo transfrontaliero al Monte Kumgang, che era stato sospeso nel 2008, dopo che una turista sudcoreana è stata ferita con un colpo di arma da fuoco. La Corea del Nord si trova ad affrontare una crisi finanziaria e vede nella ripresa del turismo la possibilità di alleviare la pressione.
La Corea del Sud, tuttavia, ha voluto discutere la questione del ricongiungimento familiare delle persone rimaste separate dalla guerra di Corea. Il disaccordo su questo problema è stato ciò che ha portato in primo luogo alla rottura dei colloqui.
I Paesi non hanno rilasciato alcun tipo di dichiarazione congiunta e apparentemente non hanno raggiunto nessun accordo.
I colloqui sono iniziati solo un giorno dopo che il leader della Corea del Nord, Kim Jong Un, aveva dichiarato di aver sviluppato una bomba all’idrogeno, un’affermazione che è stata accolta a livello internazionale con scetticismo. Non ci sono molte indicazioni che possano far supporre che i due Paesi abbiano discusso del programma nucleare di Pyongang, uno dei punti di preoccupazione per il governo di Seoul.

Fonte: International Business Times
Link: http://it.ibtimes.com/saltano-i-colloqui-eccezionali-tra-corea-del-nord-e-corea-del-sud-1430152

(Featured Image Source: Wikimedia Commons)

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