Rassegna settimanale 28 settembre – 04 ottobre: Africa Subsahariana

28 settembre – Gran Bretagna forma forze africane in Somalia e Sud Sudan

Centinaia di truppe inglese sono state dispiegate in Somalia e Sud Sudan per formare le forze africane di peacekeeping con l’obiettivo di “ assicurare la diminuzione del terrorismo e delle migrazioni” ha affermato David Cameron. Offriranno supporto logistico, strategico e medico. Cameron ha inoltre detto che “le Nazioni Unite e Unione Africana stanno portando avanti una missione, quella di diminuire i rischi di nascita di nuovi gruppi terroristici in Somalia e di bloccare le ondate migratorie dal Sud Sudan”, dove 2 milioni di persone sono fuggite dalla guerra tra il governo ed i ribelli.

Fonte: The Guardian

Link: http://www.theguardian.com/politics/2015/sep/27/uk-to-deploy-troops-to-help-keep-peace-in-somalia-and-south-sudan

Rwanda: Condannati in Germania due leader del FDLR

Una corte tedesca ha condannato due leader Rwandese ritenuti responsabili di aver pianificato e diretto il massacro nella Repubblica Democratica del Congo, dalle loro case in Germania. Il processo è durato 4 anni. Ignace Murwanashyaka, capo delle Democratic Forces for the Liberation of Rwanda (FDLR), è stato condannato a 13 anni di prigione, mentre il suo deputato Straton Musoni è stato condannato a 8 anni. Il caso è stato il primo ad esser trattato grazie ad una legge che ha permesso ad una corte tedesca di perseguire crimini di guerra, crimini ocntro l’umanità e genocidio, a prescindere da dove sia stato commesso.

Fonte: The Guardian

Link: http://www.theguardian.com/global-development/2015/sep/28/rwandan-rebel-leaders-jailed-in-germany-for-war-crimes

30 settembre – Scoperta nella lotta alla malaria

Gli scienziati hanno identificato in specifiche variazioni genetiche, ciò che protegge alcuni bambini africani dallo sviluppo della malaria. La scoperta potrebbe risultare fondamentale per la lotta alla malattia che uccide ogni anno circa mezzo milione di bambini. La scoperta riguarderebbe un locus, all’interno del genoma, che spiegherebbe perchè alcuni bambini si ammalano ed altri no, all’interno delle stesse comunità, altamente esposte al rischio di contagio.

Fonte: Thomson Reuters Foundation

Link: http://www.trust.org/item/20150930170136-1mu5f/?source=reOtherNews3

01 ottobre – Uganda: Kasha Jacqueline Nabagesera vince il “Premio Nobel Alternativo”

L’attivista ugandese Kasha Jacqueline Nabagesera, arrestata e torturata per il suo operato durante la campagna LGBT, ha vinto il premio Sweden’s Right Livelihood, anche conosciuto come “Premio Nobel Alternativo”. Kasha si è battuta, usando tutti gli strumenti legali a disposizione, per affermare e difendere i diritti di Lesbiche Gay, Bisessuali e Transgender in Uganda, Paese in cui l’omosessualità è ancora illegale.

“Nabagesera è una delle più coraggiose e schiette attiviste dei diritti umani” ha affermato il Right Livelihood Award sul proprio sito web. Il Premio è stato istituito nel 1980 ed è presentato anualmente dal Parlamento svedese.

Fonte: Thomson Reuters Foundation

 Link: http://www.trust.org/item/20151001161623-d7rh5/?source=reOtherNews3

02 ottobre  – Burkina Faso: Arrestato Diendéré

Il generale della guardia presidenziale del Burkina Faso, Gilbert Diendéré, è stato arrestato il 1° ottobre. Diendéré aveva trovato rifugio presso la rappresentanza diplomatica del Vaticano.

Il primo ministro Isaac Zida ha espresso soddisfazione per l’arresto del capo dei putschisti e ha spiegato: “Abbiamo bussato alla porta, abbiamo discusso e trattato. Diendéré sarà processato da un tribunale militare”. I beni e i conti bancari del capo dei golpisti e di altre tredici persone, sospettate di essere coinvolte nel putsch, sono già stati congelati. L’RSP è stato sciolto. Secondo alcune fonti dell’esercito lealista, si cercherà di recuperare i milletrecento soldati del corpo d’élite, che hanno eseguito gli ordini ricevuti.

Fonte: The Guardian

Link: http://www.theguardian.com/world/2015/oct/02/burkina-faso-coup-leader-in-custody

03 ottobre – Minato il cessate il fuoco nel Sud Sudan

I ribelli del Sud Sudan hanno dichiarato che le truppe governative hanno attaccato le loro postazioni  negli ultimi 3 giorni, gettando seri dubbi sul fragile accordo di pace dello stato più giovane del mondo. Entrambi hanno rotto il cessate il fuoco ratificato dal Parlamento il mese scorso, sotto le pressioni della United Nations.

Fonte: Thomson Reuters Foundation

Link: http://www.trust.org/item/20151003134534-5jbbl/?source=reOtherNews3

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