Rassegna settimanale 1-7 giugno: Africa Subsahariana

1 giugno, KENYA – Al Shabaab conquista un villaggio keniano

I media keniani hanno riportato che uomini armati, probabilmente appartenenti al gruppo terrorista di al- Shabaab, hanno invaso un villaggio a Mandera, vicino al confine con la Somalia.

I testimoni parlano di più i 30 terroristi avvistati nel villaggio di Gari. Essi hanno creato il panico tra gli studenti di quattro scuole elementari della zona.

Fonte: Dalsan Radio

Link: http://allafrica.com/stories/201506020231.html

2 giugno, NIGERIA – Continuano gli attentati di Boko Haram

Un attentatore suicida appartenente al gruppo di Boko Haram si è fatto esplodere nel mercato di Maiduguri uccidendo 10 persone.

L’incidente ha avuto luogo durante l’ora di punta, quando il mercato era affollato di compratori e venditori.

Meno di 24 ore prima, un altro attentatore aveva cercato di intrufolarsi nella città di Biu, la seconda più grande nel sud del Paese. Egli è stato però fermato e ha fatto esplodere il detonatore che aveva con sè uccidendo solo se stesso.

Fonte: Vanguard

Link: http://allafrica.com/stories/201506030258.html

3 giugno, NIGERIA – Amnesty International: più di 8,000 morti sotto la custodia dell’esercito nigeriano

Secondo l’ultimo rapporto di Amnesty International, l’esercito nigeriano è responsabile della morte di oltre 8,000 persone detenute.

Sebbene quest’ultimo smentisca tali accuse, i dati sono chiari: più di 8,000 prigionieri sono morti sotto la custodia dell’esercito durante la campagna contro il gruppo terrorista di Boko Haram. Molti sono stati uccisi, mentre altri sono morti di fame, torturati o per mancanza di assistenza medica.

La relazione di Amnesty International si basa su interviste condotte con più di 400 fonti, compresi testimoni oculari, vittime e membri dell’esercito.

Fonte: Deutsche Welle

Link: http://allafrica.com/stories/201506040116.html

4 giugno, UGANDA – I rifugiati burundesi fuggono in Uganda

L’Uganda sta faticando ad affrontare l’ondata di rifugiati burundesi che arrivano quotidianamente nel Paese. Questi ultimi cercano riparo in terra ugandese per sfuggire l’insicurezza che regna in Burundi e le pessime condizioni igienico-sanitarie e l’epidemia di colera della Tanzania, dove in molti si erano inizialmente rifugiati.

Al momento più di 7,650 Burundesi sono arrivati in Uganda attraverso Rwanda e Tanzania, la maggior parte di essi è costituita da donne e bambini.

Fonte: IRIN

Link: http://allafrica.com/stories/201506050699.html

5 giugno, MALI – Il maggiore groppo ribelle acconsente a firmate l’accordo di pace

L’alleanza di ribelli malesi a maggioranza Tuareg ha acconsentito a firmare l’accordo di pace con il governo. Tale accordo mira a porre fine a decenni di rivolte nel nord del Paese.

Il leader dell’alleanza ribelle conosciuta come CMA (Coordination of Azawad Movements) ha annunciato che il suo gruppo firmerà il trattato di pace mediato dalle Nazioni Unite il giorno 20 giugno, per mettere fine ai combattimenti nel Mali del nord.

Fonte: Deutsche Welle

Link: http://allafrica.com/stories/201506051782.html

6 giugno, KENYA – Il governo accusa l’occidente di finanziare NGOs legate al terrorismo

Il governo keniano ha accusato diversi Paesi di finanziare organizzazioni legate ai terroristi di al Shabaab.

Attraverso il Ministero degli Affari Esteri, il Kenya ha inviato una nota di protesta a USA, Regno Unito, Norvegia, Germania e Finlandia, chiedendo loro di interrompere i finanziamenti a Haki Africa e Muhuri. Si tratta di organizzazioni per i diritti umani che però, secondo il governo keniano, sono vicine al gruppo terrorista di al Shabaab.

Fonte: The Star

Link: http://allafrica.com/stories/201506091045.html

7 giugno, NIGERIA – Buhari incontrerà i leader del G7

Domani i leader delle maggiori economie mondiali incontreranno il neoeletto Presidente nigeriano Muhammadu Buhari. Il meeting avrà luogo nell’ambito del G7, in Germania.

Si tratta del primo incontro di Buhari con le potenze occidentali da quando si è insediato. L’invito da parte dei leader di USA, UK, Germania, Francia, Russia, Italia e Giappone, dimostra la fiducia che la Nigeria ha ispirato a livello internazionale per lo svolgimento corretto delle elezioni presidenziali.

Fonte: The Guardian

Link: http://allafrica.com/stories/201506082183.html

(Featured Image Source: https://www.flickr.com/photos/26116471@N03/6341104953/)

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