Rassegna settimanale 4-10 maggio: Sud Est Asiatico

4 maggio, Birmania – I gruppi etnici ribelli birmani e l’accordo di cessate il fuoco

Sembra che l’accordo nazionale di cessate il fuoco resterà semplicemente una bozza dato che un gruppo armato di ribelli, protagonista degli ultimi scontri, è stato escluso dall’accordo. 

A Panghsang è stato organizzato un Summit dei leader delle 12 organizzazioni etniche armate: UWSA, MNDAA, TNLA, AA, Restoration Council of Shan State/Shan State Army (RCSS/SSA),  Kachin Independence Organisation (KIO/KIA), Karen National Union (KNU), Shan State Progressive Party (SSPP/SSA), National Democratic Alliance Army (NDAA- Mong La), New Mon State Party (NMSP), Pa-O National Liberation Organisation (PNLO) e Karenni National Progressive Party (KNPP).   

3 delle organizzazioni presenti: Arakan Army (AA), Myanmar Nationalities Democratic Alliance Army o Kogang Group (MNDAA), e Ta’ang National Liberation Army (TNLA)non sono riconosciute dal governo. 

Sono, comunque, state ammesse al summit perchè profondamente coinvolte negli scontri. Senza l’accordo con queste, infatti, sarebbe estremamente difficile raggiungere la pace nel Paese.

Fonti: Asian correspondent

Link: http://asiancorrespondent.com/132653/burma-ethnic-rebel-groups-discuss-nationwide-ceasefire-as-hostilities-continue/

5 maggio, Tailandia – Trovati nuovi campi legati al traffico di esseri umani

La polizia tailandese ha dichiarato di aver trovato nel sud del Paese dei campi recentemente abbandonati che sembrano poter appartenere ai trafficanti di esseri umani.

A Phang Nga, inoltre, sono stati trovati due scheletri, metre a Songkhla sono state trovte 5 tombe.

L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha espresso la sua profonda preoccupazione e rammarico per i ritrovamenti.

Il coordinatore e rappresentante regionale dell’ufficio dell’UNHCR del Sud Est Asiatico, James Lynch, ha dichiarato che “è doloroso sentire che persone che sono scappate da situazioni difficili nei loro Paesi sono poi finiti nelle mani di spietati trafficanti per poi essere uccisi prima che potessero raggiungere un posto sicuro.”

Il personale dell’UNCHR è andato in aiuto delle autorità tailandesi fornendo aiuti ai sopravvissuti dei campi.

Secondo il comandante della polizia è probabile che i trafficanti siano ancora in azione.

Le autorità hanno affermato che è probabile che i due campi vicino al confine Tailandia-Malesia siano stati utilizzati da una rete transnazionale, che contrabbanda appartenenti alla minoranza musulmana birmana Rohingya e ai migranti provenienti dal Bangladesh, abusa di loro e li tiene prigionieri fino a quando le loro famiglie non possono pagare il riscatto.

La scoperta ha messo la Tailandia in una posizione ancor più difficile. Il Paese aveva già ricevuto da Stati Uniti e Unione Europea l’avvertimento a reprimere più severamente il traffico di essere umani.

Secondo alcuni critici, le autorità tailandesi erano da anni al corrente di questi campi.

Le comunità sono corrotte in cambio di silenzio, mentre la polizia riceve una quota di questo giro d’affari.

Fonti: Asian correspondent, BBC, The Diplomat, UN News Centre

Link: http://asiancorrespondent.com/132676/thai-police-find-new-human-trafficking-camp-crackdown-intensifies/

http://www.bbc.com/news/world-asia-32586865

http://thediplomat.com/2015/05/thailands-mass-graves-a-turning-point/

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=50788#.VU-G7hzKBwc

7 maggio,  Asia – Il Fondo Monetario Internazionale dichiara la crescita

Il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato che le economie asiatiche cresceranno del 5,6% nel 2015. La ripresa di India e Giappone, infatti, controbilanceranno il rallentamento cinese.

Anche il 2016 dovrebbe chiudere positivamente con un +5,5%.

Alcuni economisti, tuttavia, hanno dimostrato dubbi riguardo a tale crescita qualora i politci non portino a termine i cambiamenti necessari. 

 Altri possibili ostacoli alla crescita potrebbero essere costituiti da elevati livelli di debito e da disordini nei mercati finanziari.

Fonti: Asian correspondent

Link: http://asiancorrespondent.com/132702/imf-says-asia-to-lead-growth-in-2015-despite-china-slowdown/ 

Singapore – Abolita la pena di morte

Human Rights Watch ha dichiarato che l’esecuzione di Mohammad bin Kadar, avvenuta il 17 parile 2015 dovrebbe essere l’ultima nella storia di Singapore.

Come ha affermato Phil Robertson, vice direttore di Human Rights Watch Asia, Singapore dovrebbe capire che la pena di morte “è una pratica barbarica che non ha più senso nel mondo moderno”.

Le persone che stanno ancora aspettando nel braccio della morte sono 25.

 Nel 2012 il vice premier Teo Chee Hean aveva sostenuto nuovamente la posizione adottata dal governo centrale affermando che “ la pena di morte costituisce un deterrente importante e una punizione efficace per diversi reati, per questo i Singaporiani la sostengono. Come parte del nostro sistema penale ha aiutato a tenere sotto controllo il crimine e il traffico di droga.”

Fonti: Human Rights Watch

Link: http://www.hrw.org/news/2015/05/07/singapore-abolish-capital-punishment

8 maggio, Tailandia – Traffico di essere umani

La polizia nazionale della Tailandia ha dichiarato che un potente sindaco, Padang Besar, è stato arrestato e più di 50 ufficiali della polizia sono stati interrogati sulla questione del traffico di esseri umani.

La decisione è stata presa dopo il ritrovamento di altri 30 cadaveri nel sud del Paese.

Il generale della polizia, Somyot Poompanmoung, ha confermato la partecipazione della polizia nel traffico e ha affermato che “alcune teste rotoleranno”.

Fonti: Asian correspondent, BBC,

Link: http://asiancorrespondent.com/132737/thailand-human-trafficking-crackdown-targets-corrupt-police-officials/

http://www.bbc.com/news/world-asia-32651410

http://www.bbc.com/news/world-asia-32620820

9 maggio, Indonesia – Liberati i prigionieri politici

Il presidente indonesiano Joko Widodo ha ordinato la scarcerazione di 5 prigionieri politici nella provincia di Papua, una regione caratterizzata da scontri e violenza.

Ha anche dichiarato che verrà eliminato il divieto di accesso per i giornalisti stranieri.

L’obiettivo è quello di “creare un senso di pace nella regione di Papua”.

Alcuni hanno visto la decisione del governo positivamente, mentre altri vedono con sospetto la decisione presa.

I 5 uomini che sono stati graziati erano stati dichiarati colpevoli nel 2003 a seguito di un raid contro una stazione militare.

La scarcerazione è avvenuta poco dopo la condanna a morte dei 7 stranieri per traffico di droga.

Fonti: BBC

Link: http://www.bbc.com/news/world-asia-32677259

(Featured image source Pixabay)

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