Rassegna settimanale 17 – 23 novembre: Giappone e Corea del Sud

17 novembre – Giappone: confermata la recessione

La Abenomics, cioè la ricetta economica del premier Shinzo Abe per rilanciare l’economia del Giappone, si è inceppata. Se il calo del Pil dell’1,7% registrato nel secondo trimestre era legato a un forte aumento dell’Iva, la seconda contrazione di fila (-0,4%) non ha spiegazioni alternative se non il fatto che anche Tokyo è ripiombata in recessione. Il calo del prodotto, su base annua, è dell’1,6%. Un duro colpo per un Paese gravato da un debito superiore al 200% del Pil. E per Abe, che stando a indiscrezioni annuncerà lo scioglimento della Camera Bassa e indirà elezioni politiche generali anticipate, oltre a chiedere il rinvio dell’ulteriore rialzo dell’Iva al 10% che, senza interventi, sarà operativo da ottobre 2015.

Dopo la diffusione dei nuovi dati economici la Borsa di Tokyo è crollata e ha chiuso la seduta di lunedì con un tonfo del 2,96% dell’indice principale.

Fonte: BBC News
Link: http://www.bbc.com/news/business-30077122

Giappone: nelle elezioni ad Okinawa vincono le posizioni anti-Usa

Gli elettori di Okinawa in Giappone hanno eletto come nuovo governatore Takeshi Onaga, un politico che aveva basato la sua campagna sul programma di ridurrre la presenza americana sul territorio dell’isola. Il voto, che era considerato dagli analisti una sorta di vero e proprio referendum sul tema e un test decisivo sulle relazioni tra Giappone e stati uniti, ha visto Onaga prevalere in modo netto sul governatore uscente Hirokazu Nakaima.

Okinawa è una base chiave per la strategia statunitense nell’Asia Pacifico. Ospita più di metà dei 47mila soldati americani che sono dislocati in Giappone. La presenza militare americana ha provocato continue tensioni nei rapporti con la popolazione locale, che si lamenta dei rumori, dei rischi d’incidente, dei periodici reati commessi dai militari. Tra questi, in passato ci sono stati anche stupri.

La vittoria di Onaga rischia di diventare un problema politico per Abe, che potrebbe bypassare le autorità locali, rischiando di essere accusato per abusi di potere. Questo in un momento in cui il primo ministro s’appresta ad annunciare elezioni anticipate. Okinawa e le Ryukyu, che erano un regno indipendente, furono annesse dal Giappone nel XIX secolo. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, Okinawa è stata posta sotto il diretto governo degli Stati uniti, fino al 1972, quando è stata restituita al Giappone.

Fonte: The Guardian
Link: http://www.theguardian.com/world/2014/nov/16/opponent-us-airbase-okinawa-election

18 novembre – Giappone: elezioni anticipate

Un nuovo mandato, con lo scioglimento della Camera Bassa il 21 novembre, necessario in presenza di scelte di peso come il rinvio ad aprile 2017 del rialzo dell’Iva al 10%. Il premier giapponese Shinzo Abe ha comunicato ai vertici del partito Liberaldemocratico, di cui è presidente, la decisione di sciogliere la Camera Bassa in vista delle elezioni politiche anticipate, previste per il 14 dicembre. Sarà un voto sulla sua politica economica ha dichiarato Abe. Durante la conferenza stampa ha infatti annunciato “se la coalizione Ldp-New Komeito non sarà in grado di prendere la maggioranza dei seggi, mi dimetterò”.

La Abenomic e le sue tre frecce (politica monetaria ultra espansiva, politiche fiscali flessibili e riforme strutturali per promuovere la crescita sostenibile di lungo termine) necessitano di maggior tempo per rafforzare gli effetti che già si vedono. “Se non migliora l’economia, non c’è possibilità di battere la deflazione”, ma allo stesso tempo “crescita e disciplina fiscale devono devono procedere di pari passo”, ha osservato Abe, confermando il target del 2020 sulla parità di bilancio. “Il Giappone non potrà mai rompere l’impegno sul riordino delle finanze statali, ma l’ulteriore aumento dell’Iva rischia di minacciare l’uscita dalla deflazione”. I tre punti in più dell’Iva, dal 5 all’8% operativi dal primo aprile, “hanno pesato troppo, quando l’economia è sul percorso di recupero”. Altri due punti, fino al 10% a ottobre 2015, avrebbero avuto un effetto altrettanto pesante: Abe ha assicurato che “non ci saranno ulteriori rinvii”, l’Iva salirà al 10% ad aprile 2017.

Il premier si è detto convinto della bontà dell’Abenomics (“avrà successo”): a tal proposito, ha citato “due dati di peso” come la disoccupazione (“ai minimi degli ultimi 22 anni, grazie al milione di posti in più”) e i segnali di salita dei salari (“essenziali per favorire i consumi e battere la deflazione”). Abe ha promesso, inoltre, di affrontare la questione dei prezzi dell’energia, di rafforzare le economie locali e di voler varare a breve, un nuovo pacchetto di stimolo economico. Non da ultimo, al giudizio degli elettori sarà sottoposta l’intera delle politiche del governo, comprensivo del riavvio dei reattori nucleari (nonostante i sondaggi siamo contrari all’atomo dopo la crisi di Fukushima) e la “autodifesa collettiva”, altro punto criticato, basata sul ruolo proattivo delle forze militari nipponiche, anche con l’ipotesi di partecipazione a missioni all’estero.

Fonte:Reuters
Link: http://www.reuters.com/article/2014/11/18/us-japan-election-idUSKCN0J20A120141118

Diminuzione della caccia alle balene

Il Giappone ha tagliato di due terzi la quota di balene da catturare in Antartide nella speranza che questo convinca gli oppositori internazionali del fatto che stia conducendo davvero delle ricerche scientifiche e non stia celando una caccia commerciale dietro la scusa della scienza.

La Corte internazionale di giustizia, ha stabilito a marzo che il Giappone sta abusando dell’esenzione scientifica dalla moratoria del 1986 sulla caccia baleniera. La corte ha affermato che il controverso programma, che prevede un finanziamento per le baleniere e la vendita della carne delle balene come sottoprodotto della ricerca scientifica, è in realtà un’attività commerciale.

“Noi spiegheremo il nuovo piano con sincerità, in modo da conquistare la comprensione di ogni paese”, ha detto il ministro dell’Agricoltura, delle Foreste e della Pesca Koya Nishikawa. Il nuovo piano presentato all’International Whaling Commission (IWC) e il suo Comitato scientifico prevede la caccia di 333 balene minke, mentre il precedente ne prevedeva 900.

Fonte: The New York Times
Link: http://www.nytimes.com/2014/11/19/world/asia/japan-plan-for-antarctic-whale-hunt-slashes-target-numbers-for-catch.html

19 novembre – Giappone: l’opposizione contraria alla scelta di Abe

Il governo giapponese ha difeso oggi la scelta del primo ministro Shinzo Abe di andare a elezioni anticipate entro fine anno dall’accusa di sperpero di denaro pubblico. Le elezioni anticipate potrebbero costare infatti qualcosa come 500 miliioni di dollari. Abe ha insistito sulla sua scelta, definendola “importante in una democrazia parlamentare”. Questo perché la decisione di rimandare l’aumento della tassa sui consumi “è importantissima per la vita di tutti i giorni della gente e per l’economia”.

Spiegazioni, queste, che non hanno convinto i suoi oppositori. Il governo “dovrebbe lanciare politiche economiche piuttosto che spendere 60 miliardi di yen (512 milioni di dollari) per le elezioni”, ha commentato Keiichiro Aso, capo del partitino d’opposizione “Il tuo partito”. Anche Takuya Tasso, governatore di Iwate, un’area colpita dallo tsunami del 2011, ha lamentato che il governo “sbaglia priorità” perché “creare un vuoto politico in un momento in cui c’è ancora bisogno di stimolo economico non dovrebbe mai accadere”.

Fonte: BBC News
Link: http://www.bbc.com/news/world-asia-30092633

22 novembre – Giappone: sciolta ufficialmente la Camera bassa del Parlamento

La Camera bassa del Parlamento giapponese oggi è stata ufficialmente sciolta nel corso di una sessione plenaria, su decisione del premier Shinzo Abe. “Banzai, banzai, banzai” (lunga vita all’imperatore), hanno esclamato i parlamentari levando le braccia al cielo, prima di lasciare l’aula.

Abe ha deciso di sciogliere anticipatamente la Camera (due anni dopo l’elezione e due prima della scadenza naturale) per indire nuove elezioni che diano una legittimazione popolare alla sua decisione di rinviare dal 2015 al 2017 un aumento dell’Iva.

Fonte: News on Japan
Link: http://newsonjapan.com/html/newsdesk/article/110354.php

23 novembre – Terremoto in Giappone

Una scossa di terremoto di magnitudo 6.8 è stata avvertita ieri sera nella prefettura di Nagano, nel Giappone centrale. Non è scattata l’allerta tsunami. Diverse abitazioni sono crollate, sono circa quaranta le persone rimaste ferite. La zona più colpita sembra essere quella di Hakuba, località sciistica a ovest di Nagano che ha ospitato le Olimpiadi invernali del 1998. I danni di gran lunga superiori alle stime: palazzi, ferrovie e case distrutte. Shigeharu Fujimori, funzionario della gestione dei disastri della prefettura di Nagano, ha detto che è stata una fortuna che non ci siano stati dei morti, nonostante la vastità dei danni. Ventuno persone che erano rimaste intrappolate sotto case crollate sono state tratte in salvo, e due di loro sono ferite, secondo quanto ha fatto sapere la polizia all’agenzia di stampa Kyodo.

Fonte: News on Japan
Link: http://newsonjapan.com/html/newsdesk/article/110370.php

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