Rassegna settimanale 3 – 9 novembre: Africa Subsahariana

03 novembre – Ghana: riflessione sul Ghana Trade and Investment Forum
L’iniziativa si è tenuta il 31 ottobre alla Farnesina ed è stata organizzata da UNIDO ITPO Italy e Maeci in collaborazione con il World Trade Centre Accra, Confindustria e Agenzia Ice. E’ stato dedicato alle opportunità di investimento in Ghana nei settori della cosiddetta Green Economy, delle infrastrutture, settore agroindustriale e agli strumenti attualmente a disposizione delle imprese italiane a sostegno di tali investimenti in Ghana.
Il Ghana e’ un Paese promettente e le imprese italiane non nascondono il forte interesse, trovando sul campo un’ambasciata piccola ma dinamica che del gioco di squadra e della trasmissione quasi in tempo reale di dati e opportunità economiche ha fatto la sua missione. Lo racconta l’ambasciatore italiano ad Accra, Laura Carpini. “Il Ghana ha avuto uno sviluppo molto rapido negli ultimi anni, ha risorse naturali, a cominciare dall’oro, ma anche petrolio e gas, è il secondo produttore al mondo di cacao. Gode di stabilità politica, fattore molto importante, e ha una società sostanzialmente tranquilla e pacifica, con una classe media in crescita” ha affermato la Carpini.

Fonte: Ghana High Commission
Link: https://www.ghanahighcommissionuk.com/trade_investment.php

05 novembre – Sud Sudan: negato l’accesso alla città per indagare sul crimine commesso
Le truppe sudanesi negano l’acceso alle forze di pace delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana a Tabit, la città nel Darfur occidentale dove sono state violentate 200 donne e bambine. Le forze di pace dovrebbero indagare sui responsabili della violenza di massa.

La legge e l’ordine pubblico sono collassati in quasi tutto il Darfur, dove la maggior parte delle tribù aficane ha imbracciato le armi nel 2003 contro il governo filoarabo a Khartoum. UNAMID ha dispiegato el proprie forze nella regione sin dal 2007. Il conflitto in Darfur ha ucciso finoa d ora più di 300.000 persone e dislocato 2 milioni di profughi.

Fonte: Thomas Reuters Foundation
Link: http://www.trust.org/item/20141105181101-qwfd1/?source=fiOtherNews3

06 novembre – Sierra Leone: aumentano le vitttime
Il numero dei casi di Ebola sta aumentando in Sierra Leone, sia a causa della mancanza di centri di cura, sia per la carenza di cibo che ha costretto molte persone a lasciare le aree di quanrantena, aumentando il rischio di contagio. Lo hanno affermato le Nazioni Unite in un comunicato.
L’Ebola ha fortemente danneggiato il sistema sanitario della Sierra Leone. Basti pensare che moltissime persone muoiono a causa di altre malattie proprio perchè rifiutano di stare negli stessi ospedali dei malati di Ebola o per mancanza di posti letto.
In Sierra Leone si registrano i 2/3 dei casi di Ebola totali.

Fonte: Thomas Reuters Foundation
Link:http://www.trust.org/item/20141106124800-hlfh6/?source=reOtherNews3

e07 novembre – Mali: corruzione gela fondi per l’aiuto e la cooperazione
In Mali il partito di opposizione, Parena, sta facendo pressioni per risolvere e punire in modo esemplare lo scandalo dei 40 milioni di dollari utilizzati dal partito al governo, per l’acquisto di jet ed altri equipaggiamenti. Lo scandalo ha spinto i donatori internazionali a congelare o sospendere gli aiuti. Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale ad esempio hanno comgelato fondi per un totale di 70 milioni di dollari.

Fonte: Thomas Reuters Foundation
Link: http://www.trust.org/item/20141107141617-d5c6i/?source=reOtherNews3

08 novembre – Sud Sudan: violata la tregua
Il governo Sud sudanese è stato accusato dal gruppo ribelle del paese di lanciare nuovi attacchi solo un giorno dopo che i leaders rivali si erano nuovamente impegnati con l’accordo per la cessazione delle ostilità al summit di Addis Abeba dai capi regionali dello stato e del governo.

Il capo negoziatore per la fazione ribelle del Movimento di Liberazione Popolare del Sudan (SPLM in Opposizione), il generale Taban Deng Gai, ha detto che le loro zone sono stati oggetto di pesanti attacchi da parte delle truppe leali al presidente Salva Kiir e dei loro alleati stranieri nello Stato Unità questo sabato mattina.Deng ha detto che le forze combinate del governo e dei ribelli stranieri sudanesi del Movimento Giustizia e Uguaglianza (JEM) e dell’Esercito di Liberazione Popolare del Sudan-Nord (SPLA-Nord) hanno effettuato attacchi separati coordinati sulle postazioni di difesa delle forze ribelli guidate dall’ex-presidente, Riek Machar.

Fonte: Sudan Tribune
Link: http://www.sudantribune.com/spip.php?article52997

Unione Africana: auentano i fondi per combattere l’Ebola
L’Unione Africana ha aumentato a 28.5 milioni di dolllari il fondo per combattere l’avanzata dell’Ebola. Il nuovo fondo prevede l’arrivo di capitali provenienti da tutti i Paesi“sani” e sarà coordinata dalla African Development Bank.

Fonte: Thomas Reuters Foundation
Link: http://www.trust.org/item/20141108163501-vkftf/?source=search

09 novembre – Mozambico: concessioni ed idrocarburi
Il Governo di Maputo ha lanciato un nuovo bando per la concessione di 15 nuove licenze esplorative. Si tratta di 15 blocchi (di cui 4 on-shore e 12 off-shore), per un totale di circa 76.800 kmq. I blocchi off-shore sono situati nell’area centro-settentrionale del Paese: 3 nel bacino del Rovuma (3 aree), 2 al largo di Angoche, localita’ nei pressi di Nampula, 6 nel delta del fiume Zambesi , mentre quelli on-shore si trovano nella parte meridionale: sono 3 concessioni vicino a Pande e Temane e una a Palmeira.

Le proposte, che saranno valide per un periodo di 6 mesi, potranno essere presentate fino al prossimo 20 gennaio all’Istituto Nazionale del Petrolio (INP) e saranno poi valutate da una Commissione che operera’ tra febbraio e marzo, mentre la negoziazione dei contratti dovrebbe avvenire tra marzo e aprile. In base a quanto stabilito dalla nuova legislazione del settore, le compagnie che vorranno partecipare alla gara, oltre a versare un valore corrispondente a circa 13.000 euro in valuta locale, dovranno registrarsi presso la borsa dei valori mozambicana aprendo società locali.

Fonte: The worldfolio
Link: http://www.theworldfolio.com/company/national-hydrocarbons-company-enh/830/

Repubblica Democratica del Congo: misteriose uccisioni minacciano le Nazioni Unite e l’esercito
Dal mese scorso 120 persone sono state assassinate durante notturni massacri sospetti, avvenuti vicino alla città di Eringeti, gettando panico e paura fra le forze delle Nazioni Unite che stanno cercando di stabilizzare la regione. 23.000 soldati sono stati inviati dall’inizio delle missioni nella vasta area dell’Africa Centrale, dove più di 5 milioni di persone sono morte dal 1998 al 2003 a causa di una sanguinosa guerra civile.

Dozzine di gruppi armati stanno esacerbando la situazione, fra cui la milizia M23, acronimo di “Movimento del 23 marzo”, creata nel 2012 a partire da vari combattenti del NCDP (National Congress for the Defence of the People), forza pro-Tutsi che si opponeva al movimento Hutu del DFLR (Democratic Forces for the Liberation of Rwanda) e operante nel Congo orientale durante il conflitto del Kivu (2004-2009), crisi che ha provocato in pochi anni decine di migliaia di morti e oltre 250.000 sfollati.

I responsabili sospettati degli attentati sono più di 200 ma per ora non ci sono state rivendicazioni o certezze. Tuttavia c’è chi sostiene che l’esercito abbia ignorato l’accaduto perché stia collaborando con l’ADF (Allied Democratic Forces), il gruppo islamista ugandese che ha operato per decenni nella regione, esacerbandone i conflitti.

Fonte: Thomas Reuters Foundation
Link: http://www.trust.org/item/20141109065916-25bcm/?source=reOtherNews2

Burkina Faso verso un governo di transizione
I partiti d’opposizione, i gruppi appartenenti alla società civile ed i leader religiosi hanno adottato oggi, un piano per la creazione di un’autorità di transizione in grado di guidare il Burkina Faso alle elezioni, dopo l’insurrezione popolare avvenuta contro la forzatura costituzionale del presidente Blaise Compaore.
L’accordo, ottenuto dopo giorni di trattative sarà presentato a Zida, il comandante esecutivo della guardia presidenziale. I rappresentanti dell’esercito non prenderanno parte alle negoziazioni. Il documento prevede la creazione di un Parlamento composto da 90 membri, con 10 membri dell’esercito, 40 dell’opposizione e 30 della società civile. I rimanenti 10 seggi verranno assegnati ad altri partiti, fra cui anche quelli appartenenti all’alleanza con Compaore, il quale invece non sarà presente ai lavori.
Fonte: Thomas Reuters Foundation
Link: http://www.trust.org/item/20141109200423-zlbkl/?source=reOtherNews2

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