Rassegna 22-28 settembre 2014: Giappone e Corea del Sud

22 settembre 2014, Giappone – Il Ministro degli Esteri italiano Mogherini visita il Giappone

Il ministro degli esteri giapponese Fumio Kishida ha incontrato il ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale Federica Mogherini.

I due Ministri hanno affermato che vogliono rendere più solide le relazioni tra i loro Paesi, in vista dell’anniversario dei 150 anni per l’inizio delle relazioni diplomatiche e della presidenza italiana dell’UE.

Hanno anche parlato di maggiori accordi, in occasione dell’EXPO 2015 e a livello europeo.

Il ministro Kishida ha mostrato il suo interesse per la conclusione dell’accordo di partenariato economico con l’UE per il 2015, mentre il ministro Mogherini ha affermato che Giappone e Italia dovrebbero essere partner non solo economici ma che dovrebbero collaborare anche per la pace e la stabilità del mondo attraverso la conclusione dell’accordo di partenariato strategico.

I due ministri hanno, infine, trattato di questioni di politica estera, come la lotta all’ISIS.

Fonti: Mofa Japan

Link: http://www.mofa.go.jp/erp/we/it/page4e_000135.html

Giappone – Abenomics e le aspettative internazionali

A Cairns, Australia, si è tenuto l’incontro dei G20. I protagonisti hanno ribadito l’obiettivo di aumentare il PIL globale nei prossimi 5 anni per più di 2 trilioni di $.

Gli Stati Uniti hanno ripreso Giappone e Europa per non fare abbastanza per stimolare le economie domestiche.

Poco si è detto, però, delle politiche monetarie e del recente potenziamento del dollaro.

Il Giappone ha già adottato una politica di svalutazione dello yen aumentando la base monetaria del Paese, inoltre sta pensando di aumentare l’IVA dall’8 al 10%.

Un altro tema importante sono state le infrastrutture, cardine della crescita dell’economia globale. Questo gioverà al Giappone, le cui imprese di costruzioni saranno attive in Asia meridionale e orientale.

Fonti: The Diplomat

Link. http://thediplomat.com/2014/09/is-abenomics-failing-to-meet-international-expectations/

23 settembre 2014, Giappone – La Liberia chiede al Giappone di inviare personale medico per fermare l’Ebola

Il ministro degli Esteri giapponese Kishida ha dichiarato che manderà più personale medico in Africa Occidentale per trattare la crisi di Ebola.

Tokyo sta negoziando, infatti, con l’Organizzazione mondiale della sanità l’invio di altri 23 esperti.

Nel frattempo il presidente della Liberia, Ellen Johnson Sirleaf, ha inviato una lettera ad Abe chiedendo aiuto per fermare la diffusione dell’Ebola nell’Africa occidentale. Nella lettera Sirleaf ha affermato che la Liberia ha bisogno di 1.500 posti letto per isolare le persone affette dal virus, però la Liberia può provvedere solo a 100 letti. Medici senza frontiere ha dichiarato che potrà aiutare alla raccolta di 400 letti, ma ne mancano ancora tanti per arrivare alla cifra di cui si ha bisogno.

Per questo il presidente della Liberia ha chiesto l’aiuto del Giappone e dei suoi medici ed esperti.

Fonti: The Japan Times

Link: http://www.japantimes.co.jp/news/2014/09/23/national/science-health/liberia-asks-japan-send-emergency-medical-corps-fight-ebola/#.VCRXkrsaDMN

24 settembre 2014, Giappone – Il Giappone decide di aumentare le sanzioni nei confronti della Russia

Il Giappone ha deciso di imporre maggiori sanzioni alla Russia, queste comprenderanno maggiori controlli per evitare l’invio via nave di armi alla Russia e il divieto ad alcune banche russe di rilasciare titoli.

Inizialmente il Giappone aveva adottato sanzioni più leggere nei confronti della Russia, con la speranza di migliorare le relazioni economiche ed in campo energetico.

Il Giappone ha, però cambiato il suo atteggiamento e ha iniziato anche una protesta diplomatica nei confronti di Sergei Ivanov, il capo dello staff del Cremino, alle isole Curili, il territorio contestato.

Il portavoce del governo Suga ha comunque affermato che il suo paese intende mantenere aperto un dialogo con Mosca.

Abe incontrerà Putin a Pechino, in occasione del vertice APEC.

Fonti: Asahi Shimbun

Link: http://ajw.asahi.com/article/behind_news/politics/AJ201409240083

Abe vede l’incontro con Xi una priorità per la pace

Il primo ministro Abe ha affermato che uno dei suoi più grandi desideri è parlare con il presidente cinese Xi Jinping in occasione dell’Asia-Pacific Economic Cooperation forum che si terrà a novembre a Pechino.

Abe ha dichiarato che vorrebbe discutere con Xi sulla questione relativa alla pace e alla stabilità delle zona, soprattutto in relazione alla spinosa questione territoriale delle isole Senkaku.

Fonti: Asahi Shimbun

Link: http://ajw.asahi.com/article/behind_news/politics/AJ201409240036

25 settembre 2014, Giappone – U.S.A. e Giappone ancora lontani da trovare un accordo sui TPP

Il Giappone e gli U.S.A. non sono riusciti ancora a trovare un accordo sui TPP, nonostante i progressi fatti nell’ultimo incontro.

Fonti: Japan Today

Link. http://www.japantoday.com/category/politics/view/japan-u-s-remain-apart-in-trade-talks-dealing-blow-for-tpp

Giappone – Cina e Giappone riprendono i dialoghi sulle questioni marittime

Ultimamente Cina e Giappone hanno ripreso i dialoghi sulle questioni marittime, si tratta di un primo importante passo verso il miglioramento delle relazioni, da anni segnate dallo screzio sulle isole Senkaku e dalla visita di Abe allo Yasukuni Jinjya nel 2013.

Prima di tutto, i due Paesi vogliono rafforzare le relazioni in campo economico e poi migliorare la cooperazione in campo marittimo e della difesa.

La scorsa settimana una delegazione di imprenditori giapponesi si è, infatti recata in Cina per parlare di cooperazione in campo economico e del crollo del 43% degli investimenti giapponesi in Cina.

Entrambi, inoltre, hanno concordato sul fatto che i due ministri della Difesa debbano iniziare a collaborare e a comunicare in maniera regolare.

Tutti questi passi lasciano presagire il primo incontro tra il presidente Xi e il primo ministro Abe al summit dell’APEC di novembre e un miglioramento delle relazioni tra questi due giganti asiatici.

Fonti: Asian correspondent, The Diplomat, Asahi Shimbun

Link: http://asiancorrespondent.com/126981/china-japan-resume-talks-over-maritime-issues/

http://thediplomat.com/2014/09/the-latest-sign-of-a-china-japan-thaw/

http://ajw.asahi.com/article/behind_news/politics/AJ201409250056

Il Giappone e la caccia alle balene

Dopo la dichiarazione fatta dal Giappone di voler ricominciare la caccia alle balene nonostante la decisione della Corte di giustizia internazionale, la comunità internazionale e le ONG dovranno trovare il modo migliore per preservare le balene.

Sembra, infatti, che il modo migliore per farlo sia riconoscere la ripresa della caccia alle balene per fini commerciali.

La pesca alle balene per motivi scientifici è in mano a istituti di ricerca aiutati da sussidi statali, permette la vendita della carne al mercato e ha portato alla morte di tantissimi esemplari.

Se, invece, si ammette la caccia alle balene per motivi commerciali, il settore passerebbe in mano a privati e sarebbe sottoposto alle regole del mercato di domanda-offerta. Questo giocherebbe contro chi sostiene la caccia alle balene, dato che la domanda di carne di balena, stando a sondaggi recenti, è poco richiesta.

Gli investitori privati, infine, sono meno motivati e più facili da convincere da parte di ONG e gruppi di attivisti, un esempio è Rakuten che, dopo le manifestazioni e le pressioni ha dichiarato che non metterà in commercio carne di balena e delfino.

Fonti: The Diplomat

Link: http://thediplomat.com/2014/09/japan-let-them-eat-whale/

26 settembre, Giappone – Il desiderio del seggio permanente nel Consiglio di sicurezza dell’ONU

Il Giappone ha dato inizio a una campagna per la riforma del Consiglio di sicurezza dell’ONU, nella speranza di ottenere il tanto anelato seggio permanente. Tuttavia, le esperienze passate e la costante opposizione cinese lasciano pensare che si tratterà di una strada tutta in salita.

Giappone, Germania, India e Brasile (i cosiddetti G4) si sono messi d’accordo per organizzare un incontro, presso il consolato brasiliano, dei Ministri di 25 Paesi che desiderano il seggio permanente.

I ministri degli Esteri dei G4 hanno formulato una proposta di riforme concrete del Consiglio di sicurezza dell’ONU per il 2015 (in occasione dei 70 anni delle Nazioni Unite).

Il cambiamento principale sarebbe il passaggio da 15 a 25 membri permanenti.

Questo ampliamento del Consiglio era già stato presentato nel 2005, ma poi, l’opposizione di Stati Uniti e Cina, aveva bloccato la proposta prima di sottoporla a votazioni.

Questa volta sembra che ci siano maggiori possibilità per la proposta, tuttavia, si teme sempre l’ostacolo cinese, che potrebbe opporsi alla riforma non ratificandola.

Cina e Giappone, ultimamente, hanno relazioni difficili e, quindi, è alto il timore dell’opposizione cinese.

Il 2015, inoltre, sarà l’anniversario dei 70 della vittoria cinese della II Guerra mondiale, e si dice che la Cina voglia approfittare della ricorrenza per usarla contro la campagna giapponese per il seggio permanente.

Sembra si stia formando un gruppo d’opposizione al seggio permanente giapponese, di cui fanno già parte Corea del Sud e Italia.

Fonti: Asahi Shimbun

Link: http://ajw.asahi.com/article/behind_news/politics/AJ201409260068

Corea del Sud – La presidentessa evita la menzione diretta delle “comfort women” nel suo discorso all’ONU

Nel suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 24 settembre a New York, la presidentessa della Corea del Sud Park Geun-hye ha evitato di riferirsi esplicitamente alle “comfort women” nel tentativo di migliorare le relazioni nippo-coreane.

Nel suo discorso ha, infatti, fatto riferimento a “sexual violence against women during wartime”, omettendo però l’etichetta “comfort women” per evitare eventuali contrasti che avrebbero potuto intaccare i recenti miglioramenti nelle relazioni di questi due Paesi.

Il ministro degli Esteri giapponese Kishida ha affermato che il 25 settembre discuterà con Park Geun-hye la questione delle “comfort women”.

Fonti: Asahi Shimbun

Link: http://ajw.asahi.com/article/behind_news/politics/AJ201409260070

 27 settembre, Giappone – Le forze di autodifesa dovranno giocare un ruolo maggiore nelle missioni di peacekeeping dell’ONU

Il 26 settembre il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha dichiarato che le forze di autodifesa dovranno giocare un ruolo più importante nelle missioni di peacekeeping dell’ONU.

Abe ha anche fatto riferimento agli sforzi recenti fatti dalla sua amministrazione per introdurre una nuova legislazione che permetterà al governo Giapponese di mandare le forze di autodifesa in aiuto di alleati in pericolo.

Comprendo il 10% delle spese per le missioni di peacekeeping dell’ONU, il Giappone ha mandato 440 membri delle forze di autodifesa e altri esperti in Sud Sudan.

Fonti: Asahi Shimbun

Link: http://ajw.asahi.com/article/behind_news/politics/AJ201409270022

(Featured image source: Wikimedia commons)

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